Associazione Nazionale “Unire la sinistra”

Ricominciamo da tre - Roma - 3 luglio

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Sinistra e Libertà per l’Umbria, Sezione “Sandro Pertini” di Bastia Umbra: ordine del giorno

Erano presenti all’assemblea circa una cinquantina di persone che hanno quasi tutte sottoscritto l’adesione a Sinistra e Libertà. Sono stati eletti quattro portavoce ( due donne e due uomini ), un tesoriere, un coordinamento provvisorio di 18 compagni e compagne. E’ stata aperta una sede del Circolo in via Clitunno, 06083 Bastia Umbra ( Pg) e programmata una serie di iniziative a livello locale e regionale. il Circolo ” Sandro Pertini ” parteciperà all’assemblea nazionale del 19 settembre 2009 a Napoli. Le 16 idee per 5 proposte di legge di iniziativa popolare verranno discusse con iscritti, simpatizzanti e cittadini nel corso delle riunioni che si terranno sempre in forma assembleare ed aperta a tutti/e ogni venerdi alle ore 21.00
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SINISTRA e LIBERTA’ della Provincia di Alessandria ha deciso di costruire il nuovo Soggetto politico della Sinistra

Un partecipato attivo di SINISTRA e LIBERTA’ della provincia di Alessandria, riunito questa mattina dalle ore 10,00 alle ore 13,00 a Castellazzo Bormida, ha approvato un documento nel quale si assume l’impegno di avviare la costruzione del nuovo soggetto politico della sinistra italiana. [Leggi tutto...]

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Trieste, conferenza stampa di Sinistra e Libertà

Si è tenuta il 21 luglio 2009 nella sede della provincia di Trieste una conferenza stampa di Sinistra e Libertà di Trieste, a cui hanno partecipato il consigliere provinciale Fulvio Vallon, Giulio Lauri, Daniela Birsa e Gianfranco Orel del coordinamento cittadino, mentre era assente per motivi di lavoro la consigliera provinciale Carla Melli.

Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato l’avvio del percorso di insediamento territoriale di Sinistra e libertà a Trieste: seguendo il percorso deciso a livello nazionale, quello che è stato un cartello elettorale per le elezioni europee si vuole trasformare in un vero e proprio soggetto politico attraverso un processo costituente della ‘nuova sinistra italiana, rivolgendosi innanzitutto ai giovani e a quei tanti uomini e a quelle tante donne di sinistra che si sentono da tempo privi di rappresentanza politica. [Leggi tutto...]

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Si è costituita anche in Capitanata “Unire la sinistra”

A livello nazionale Unire la sinistra, insieme a Sinistra democratica, Movimento per la sinistra, Partito socialista e i Verdi, è uno dei cinque soci fondatori di “Sinistra e libertà”, il soggetto politico che si pone l’obiettivo di costruire in Italia una nuova sinistra e che vede la presenza, tra le sue fila, del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Nei prossimi giorni Unire la sinistra di Capitanata, oltre a prendere contatto con le altre realtà di Sinistra e libertà, si confronterà al suo interno sulla stesura di un manifesto programmatico, sulle prime iniziative da prendere, sulla campagna di adesioni al movimento, sull’organizzazione interna e sull’apertura di una sede provinciale. [Leggi tutto...]

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E’ arrivato il momento di cambiare passo!

L’assemblea di Sl svoltasi ieri, 15 luglio, a Genova, alla quale hanno partecipato circa 130 persone, ha assunto il seguente documento:

L’incontro nazionale di SeL dello scorso 3 luglio per l’ennesima volta ha lasciato irrisolti i nodi politici di fondo che ci trasciniamo ormai da tempi (politicamente) “biblici”, pur in presenza di un risultato elettorale giudicato soddisfacente date le condizioni e una diffusa speranza da parte di chi si è speso in questa esperienza.
Il ribadire una serie di affermazioni non scontate ma banali (si continua l’esperienza, importanza dei territori e della
partecipazione, ecc.), accompagnate da una serie di fatti scontati ma non banali (riproposizione per le prossime elezioni amministrative di SeL come cartello elettorale, creazione di una sorta di coordinamento permanente delle forze politiche costituenti) apparentemente conferma il percorso intrapreso ma nei fatti non fa fare sostanziali passi in

avanti al processo di costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra. [Leggi tutto...]

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Sinistra e Libertà oggi sciopera contro il DDL Alfano

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Per la libertà d’informazione e per il diritto alla Rete, Sinistra e Libertà aderisce allo sciopero dei blogger e invita tutti a protestare nel web e in piazza contro il Ddl sulle intercettazioni. Appuntamento alle 19.00 in p.zza Navona a Roma. Non mancate!

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No dal Molin: la resistenza democratica

di Piero Pelizzaro (Unire la Sinistra - Sinistra e Libertà)

Vicenza, Sabato 5 Luglio

Dopo un lungo viaggio notturno da Roma fatto in solitaria, per evitare i numerosi controlli che la polizia da qualche giorno mette in atto e il rischio di non riuscire a fare parte del corteo pacifico, arrivo in stazione. Colpisce subito la presenza massiccia di forze dell’ordine. Le prime parole che scambio con amici, sono a riguardo dei numerosi controlli ingiustificati degli ultimi giorni in città. Gli amici mi raccontano di una città che si prepara con migliaia di forze dell’ordine dispiegate per la manifestazione del pomeriggio.

Partiamo per raggiungere Rettorgole e utilizziamo i mezzi pubblici messi a disposizione dal comitato No Dal Molin (anche se consigliavano la bicicletta, molto meno inquinante!). Al concentramento siamo in coda al corteo, ma eccetto i due elicotteri che sorvolano a bassa quota i manifestanti, di forze dell’ordine non se ne vedeno. In testa al corteo si trovano le donne del Comitato con la Basilica Palladiana tra le mani, alle loro spalle ragazzi con uno scudo di plexiglass per proteggere la testa del corteo, visto che dalla questura arrivano segnali di tolleranza zero. In coda alcuni rappresentanti della sinistra extra-parlamentare e davanti a loro un gruppo di anarchici. Poco più avanti incrociamo Lisa Clark e le bandiere della pace simbolo del suo agire politico. Dopo una ventina di minuti di corteo sulla destra si apre un’apertura tra le villette medio-borghesi delle campagna vicentina. Da lì si può accedere al Dal Molin e infatti è blindato, camionette e poliziotti-robot che faticano a stare in piedi con 35° e l’afa veneta. Il corteo prosegue ancora per qualche centinaio di metri. Si raggiunge il presidio permanente No Dal Molin e il corteo si blocca. Doveva girare a destra e proseguire lungo il perimetro dell’aeroporto, prima civile ora militare. Dal palchetto del presidio, Cinzia Bottene e le donne del Comitato chiedono ai manifestanti di stare tranquilli e avere pazienza, ma la questura senza ragione e senza autorizzazione, ha bloccato l’accesso al ponte. Il percorso prestabilito viene improvvisamente modificato. Sul ponte non viene schierato un corpo qualunque dei Carabinieri, ma il Tuscania. Due ali, in mezzo un piccolo passaggio a detta della questura per fare passare una alla volta 20.000 manifestanti. [Leggi tutto...]

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Ricominciamo da 3. Documento conclusivo seminario 3 luglio 2009

Abbiamo sviluppato, nell’incontro di oggi, una riflessione che chiama in causa il progetto di Sinistra e Libertà nella sua dimensione politica, culturale, organizzativa.

Il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato. Senza un immediato coinvolgimento partecipativo delle diverse realtà territoriali esso perderebbe l’efficacia di una potenzialità, di un bisogno, di un’attesa che sentiamo crescere dopo il voto.

Per questo è ora indispensabile che la discussione qui avviata - sulla base di un documento aperto e dei tanti interventi svolti - venga arricchita già nei prossimi giorni da un confronto largo nelle diverse città e regioni del nostro Paese.

L’Assemblea nazionale del prossimo 12 settembre sarà così un appuntamento politico in grado di raccogliere i dati più rilevanti della nostra partecipata discussione e tradurli in azione politica concreta. Essa andrà accuratamente preparata, allo scopo di favorire la partecipazione più diffusa, la pratica politica e democratica larga di donne e uomini e la discussione di merito più approfondita di cui saremo capaci.

Le indicazioni politiche ed operative di oggi riguardano, come già indicato nel documento d’apertura:
- l’impegno affinché Sinistra e Libertà si presenti come tale alle prossime scadenze elettorali, a cominciare da quelle regionali e amministrative della primavera del prossimo anno;
- la necessità di favorire ovunque sia possibile l’apertura di circoli territoriali di Sinistra e Libertà, costituiti dall’insieme dei soggetti promotori nazionali e a quanti intendano aderire al progetto;
- la decisione di dare vita a forme di sostegno a Sinistra e Libertà già da questo momento e nei prossimi giorni anche attraverso il sito, così da rendere ciascuno che intenda impegnarsi partecipe di un progetto comune e condiviso;
- di prevedere, sia in ambito nazionale sia in quello territoriale, coordinamenti di Sinistra e Libertà, con il compito primario di dare impulso al progetto;
- di sviluppare, sin dal prossimo mese di settembre, campagne tematiche sui tratti salienti della realtà sociale ed economica, ambientale, dei diritti civili nel nostro Paese. Dovranno essere campagne capaci di esprimere la proposta politica di Sinistra e Libertà sul merito delle questioni oggi aperte, vicine alle esigenze reali dei cittadini, in grado di produrre iniziativa politica forte e diffusa, indicando così la strada di una politica alternativa a quella che oggi immiserisce la vita civile, morale e sociale del nostro Paese.


Roma, venerdì 3 luglio 2009

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Lettera al Presidente della Repubblica

I leader di Sinistra e Libertà - Claudio Fava, Grazia Francescato, Umberto Guidoni, Riccardo Nencini, Nichi Vendola - hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, in merito alla recente approvazione da parte del Parlamento della legge sulla sicurezza, che contraddice le regole di civiltà giuridica. Di seguito riportiamo il testo della lettera:
Illustrissimo Presidente,

la promulgazione delle leggi rientra nelle funzioni di garanzia esercitata dal Presidente della Repubblica, nel quadro del delicato equilibrio costituzionale di pesi e contrappesi all’interno del quale è inserita la stessa funzione legislativa che, nell’ordinamento costituzionale, non gode della prerogativa dell’onnipotenza. I Padri costituenti, nella loro saggezza, hanno previsto che le leggi potessero essere giudicate, per tutelare i cittadini dal rischio di abusi provenienti dalle maggioranze politiche e per questo hanno posto due istituti di garanzia a presidio del corretto esercizio della legislazione: la Corte costituzionale e il Presidente della Repubblica che, a norma dell’articolo 74, prima di promulgare una legge, può, con messaggio motivato, chiedere una nuova deliberazione alle Camere.Noi non confondiamo il ruolo della Corte Costituzionale, a cui è affidato un compito tipicamente giurisdizionale, con quello del Presidente della Repubblica, a cui la Costituzione assegna un ruolo più interno al sistema politico e quindi più delicato, suscettibile di interpretazioni diverse. Si tratta di una funzione che, proprio per la sua delicatezza, non tollera suggerimenti né aspettative. Tuttavia questa funzione è prevista dalla Costituzione (e deve essere esercitata) come rimedio alle patologie che eventualmente si verifichino nello svolgimento dell’attività legislativa.Noi siamo convinti che con la nuova normativa (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica) approvata in seconda lettura dal Senato il 2 Luglio, è stata superata una soglia che i Costituenti avevano eretto a presidio di quei valori inviolabili costituiscono al contempo la lezione e il lascito della Resistenza.E’ stato varcato il limite del rispetto della dignità essenziale di ogni persona umana. Quando si interdice il diritto di contrarre matrimonio e di dar vita a una famiglia a un’intera categoria di persone, e quando si sottopone l’esercizio di un diritto naturale come quello della maternità ad un’autorizzazione amministrativa, quale è il permesso di soggiorno, non si tratta più di mere questioni di costituzionalità, che possono essere trattate e risolte dal Giudice delle leggi.Siamo in presenza di un cambiamento di natura della legge, dalla quale viene espunta la giustizia. In altre parole, si produce una lacerazione fra la legge - comando politico - e la tavola di valori posta a fondamento dell’ordinamento, che i Costituenti avevano voluto inscindibilmente connessi.Siamo in presenza di una grave patologia del sistema che disonora il nostro Paese e ci mette in contraddizione con le regole di civiltà giuridica poste a fondamento dell’Unione europea come hanno rilevato illustri esponenti della cultura italiana con una lettera destinata all’opinione pubblica democratica europea.Per esporLe il nostro punto di vista su questi punti, Le chiediamo, prima di procedere alla promulgazione, di ricevere una nostra delegazione.

Claudio Fava, Grazia Francescato, Umberto Guidoni, Riccardo Nencini, Nichi Vendola

Roma, 5 luglio 2009

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