Associazione Nazionale “Unire la sinistra”

Marx rientra in campo (in verità non ne è mai uscito)

di Grazia Paoletti - Associazione Luigi Longo

Con le elezioni del 13-14 aprile la sinistra parlamentare è scomparsa, ma la sinistra nel paese sta ripartendo: vi sono idee, istanze, bisogni, più o meno esplicitamente espressi da movimenti, gruppi, associazioni, singole persone che si muovono e incarnano la sinistra; ma manca “LA SINISTRA”. Cioè si può dire che c’è ed è chiaro l’oggetto ma manca il soggetto (1). Ed è questo che dobbiamo ricostruire. E’ indispensabile offrire una rappresentanza a chi si sente, a chi si dice, “di sinistra”; se questo non accade, e non accade ora, si approfondirà il deficit democratico del paese.
Infatti bisogna aver chiaro che il berlusconismo ha vinto sul piano culturale ancor prima che sul piano politico. Il disegno contenuto nel piano di rinascita nazionale della P2 mirava appunto a distruggere una cultura ed una prassi politica che avevano le radici nell’antifascismo, nella lotta di liberazione e nella Resistenza e il cui obbiettivo era la democrazia, l’uguaglianza, la giustizia sociale, la liberazione degli esseri umani, da realizzare nella “Repubblica fondata sul lavoro” e costruita sui principi della Costituzione del 1948.
Dunque oggi è necessario un forte impegno per ristabilire i valori, le idee forza della sinistra, per far addirittura riemergere un senso comune di sinistra. E non sarà un impegno a breve.
Innanzi tutto è necessario che si elabori, e si espliciti, un progetto politico, una visione di società, nuova e diversa, che risponda alle istanze delle forze che si muovono nella società, e che si costruisca inoltre una organizzazione ed una struttura per dare le gambe a tale progetto.
Tutto ciò è mancato alla Sinistra Arcobaleno che era un raggruppamento di oligarchie di partiti e come tale mancava di appeal e di credibilità.
Oggi è indispensabile, per l’esistenza di una Sinistra in Italia, l’unificazione reale e non fittizia delle forze a sinistra del PD, con l’obbiettivo di un grande Partito della Sinistra Italiana.
Un Partito con una cultura di governo, riformista e plurale, che si confronti con il PD per riportare la sinistra, oggi fuori giuoco, al governo del paese. [Leggi tutto...]

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Lettera aperta alle forze della sinistra sul processo costituente

di Bellillo, Guidoni, Robotti

A Sinistra Democratica, Rifondazione per la Sinistra, Sinistra Verde

Cari compagni,
il documento con cui abbiamo lanciato la manifestazione del 13 dicembre e l’interesse che sta suscitando nei territori e tra le nostre compagne ed i nostri compagni, ci dicono che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. Si percepisce una volontà viva di fare presto, di avere una risposta che permetta di riorganizzarci e misurarci nella società, soprattutto ora che la crisi mondiale del liberismo e le ricadute terribili sui lavoratori e le fasce sociali più deboli, anche in Italia, non possono essere gestite da chi è responsabile del disastro attuale. [Leggi tutto...]

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COSTRUIRE LA SINISTRA, IL TEMPO E’ ADESSO.

Oggi, 7 novembre, è stato presentato il documento di lancio della manifestazione per la costituente della sinistra del 13 dicembre a Roma. La nostra Associazione è tra i promotori e gli estensori del documento e si impegna a far crescere e a diffondere lo spirito unitario con cui si è deciso di lanciare questo appuntamento.
Al lavoro, dunque, perché un sogno che abbiamo da tempo e una speranza che ci viene dalla ragione al più presto possa dare ai lavoratori una nuova e concreta possibilità di contare e di pesare nelle scelte di questo Paese.

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Università e Ricerca: l’esempio dell’Europa

di Umberto Guidoni

Per tutti, l’Europa è il trattato di Maastricht e la realizzazione della “zona €”, è Schengen e la libera circolazione dei cittadini, ma non tutti sanno che è anche il CERN, l’ESA, l’EURATOM, ovvero la ricerca scientifica di punta a livello mondiale.
Tra quelli che non ne sono al corrente, c’è anche la ministra Gelmini che, invitata all’inaugurazione del nuovo acceleratore di particelle LHC presso il CERN di Ginevra, avrebbe risposto: “ma che cosa è il CERN?” Forse per questo l’Italia non era rappresentata a livello governativo, pur essendo fra i paesi che più sono impegnati, sia come contributo finanziario che come partecipazione dei ricercatori.
Ma a parte il “gossip”, la mancanza di sensibilità del governo nei confronti della ricerca è sotto gli occhi di tutti e contrasta in modo stridente con le strategie europee. A livello continentale, si investe su ricerca e innovazione come elemento portante della società, come obiettivo strategico delle politiche europee: “entro il 2010 [l'UE deve] diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale”. E’ la strategia di Lisbona che si traduce nell’impegno a dedicare alla ricerca almeno il 3% del PIL entro il 2010. [Leggi tutto...]

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Unire la sinistra: quale il suo futuro

Riceviamo e pubblichiamo

di Spartaco Innocenzi

Siamo tutti indaffarati a correre presso al capezzale della Sinistra o delle Sinistre per farla/e rianimare ormai da tempo prive di sensi. Già è un’impresa titanica rianimarla una, immaginiamo due. Ma la cosa sconcertante è che, dopo rianimate, non ne vogliono sapere di camminare insieme, dimentichi della loro odissea nonché malattia quasi incurabile: divisione acuta. [Leggi tutto...]

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Aderisco a “Unire la sinistra”.

di Eugenio Pari*

Care compagne e cari compagni.
Permettemi un breve, ma penso significativo riferimento personale: mi sono iscritto a Rifondazione comunista all’età di 14 (l’anno della sua fondazione), per aderire e fondare insieme ad altri compagni e compagne il Pdci a Rimini nel 1998.
Unire la sinistra che non si trincera dietro sterili steccati simbolici per tutelare la propria rendita elettoralistica è una priorità per il Paese scosso fin dalle sue fondamente dalle politiche della destra berlusconiana. Unire la sinistra per spostare il Pd più a sinistra, per promuovere nei fatti e non solo a parole una politica di alternativa al modello imperante proprio quando gli avversari storici della sinistra hanno dimostrato l’enormità delle contraddizioni del sistema capitalistico e la insopportabilità delle sue ingiustizie. Unire la sinistra insieme a chi ci sta non mi fa sentire meno comunista, ma, anzi, è la possibilità più concreta di incidere per la costruzione di una società più democratica e giusta, l’obiettivo di sempre per i comunisti, la ragione sociale della nascita del Pdci.
Occorre comprendere le ragioni dei movimenti di protesta che si stanno via via diffondendo nel Paese a partire dal movimento studentesco e aprirsi a queste esperienze che possono dare vita ad una sinistra che mai come oggi è stata così debole. Occorre l’unità di chi crede che un altro mondo è possibile per far riconquistare a milioni di donne e di uomini il sacrosanto diritto a progettare un futuro migliore del presente.
Gli sforzi delle giovani coppie, degli studenti, dei pensionati, dei lavoratori della conoscenza per arrivare a fine mese rischiano di essere vani perché il modello che, in Italia più che altove, vede i ricchi diventare sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri non può essere modificato dalle politiche blandamente riformiste del Pd e tantomeno dallo sterile identitarismo di chi ripropone con parole e formule stantie la sola unità dei comunisti. Occorre contrastare questo ordine sociale e al tempo stesso lavorare con forme inedite per crearne uno nuovo più giusto e umano.
Diffido dei comunisti rivoluzionari a colpi di falce e martello del XXI secolo perché in molti casi sono solo dei tatticisti che mirano ad ottenere poltrone e prebende attraverso la riproposizione pedissequa di un burocraticismo da Comintern e attraverso una selezione del personale politico di comodo perché addomesticato e mansueto rispetto ai voleri del padrone di partito.
La sinistra deve stare unita perché altrimenti sui lavoratori e sulle classi più deboli “pioveranno addosso sempre pietre”.
Fraterni saluti.

*Capogruppo PdCI e SD consiglio comunale di RImini, segreteria regionale PdCI Emilia Romagna

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