Katia Bellillo

Katia BellilloProfonda conoscitrice dei meccanismi delle amministrazioni locali, Katia Bellillo, ha percorso tutte le tappe della vita politico-amministrativa in Umbria. Ha conseguito il Diploma di Assistente Sociale e la Laurea in Pedagogia all’Università’ di Perugia. Ha acquisito la Specializzazione in Mediazione Familiare, ha due figlie. Dal ‘76 all’85 è stata eletta consigliere regionale per due legislature nelle liste del PCI, dal 1983 al 1985 Vice Presidente del Consiglio Regionale Dell’Umbria. Presidente del comitato regionale per le celebrazioni dell’anno europeo per l’inserimento dei bambini portatori di handicap.
Presidente della Consulta della Regione Umbria per le Pari Opportunità fra uomo e donna dal 1977al 1987
Oltre ad aver ricoperto l’incarico di consigliere comunale nel capoluogo umbro, è stata componente del Consiglio di Amministrazione dell’Asp spa, l’azienda dei trasporti pubblici della provincia di Perugia, e membro del comitato di gestione della Usl n. 1. Dipendente della Provincia ,profilo professionale, mediatore familiare, ufficio promozione attività interculturalii, Bellillo è stata inoltre vicepresidente della Giunta provinciale di Perugia ed assessore con delega alla Programmazione faunistica, Servizi sociali, Istruzione, Cultura, Sport e Tempo libero, Pari opportunità, fino al momento di essere chiamata a far parte dei due Governi D’Alema (1998-2000) al Ministero per gli Affari Regionali e nel Governo Amato (2000-2001) al Ministero delle Pari Opportunità.
Eletta alla Camera dei Deputati nel 2001 ha svolto un’intensa attività parlamentare ricoprendo l’incarico di Segretario della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea)
Eletta alla Camera dei Deputati nel 2006 componente fino al 28 aprile del 2008 della XIV Commissione(Politiche dell’Unione Europea)
Nel giugno 2003 ha fondato l’Associazione OSSIGENO onlus contro ogni tipo di discriminazione, per la laicità, l’uguaglianza, la pluralità. Molte le attività svolte dall’associazione: La 1 Università di Ossigeno, dedicata ad Hina Saleem a novembre del 2007, l’apertura del Centro antiviolenza di Perugia, la campagna nazionale contro la violenza alle donne in collaborazione con la F.P.I (Federazione Pugilistica Italiana) e la nazionale femminile, elaborazione di numerosi progetti nazionali ed europei.
E’ stata consigliere nazionale dal 2001 al 2007 e membro delle organizzazioni europee e mondiali del pugilato in qualità di responsabile del settore femminile.
Componente della Giunta dal 17 settembre 2004, con l’incarico di Segretario dal 25 maggio 2005 al 27 aprile 2006.
Nel corso della lunga attività amministrativa e istituzionale, molti sono stati i progetti e le proposte di legge in cui ha profuso la sua professionalità e il suo impegno per la loro realizzazione. Dalla legge regionale per la riforma dei servizi socio-assistenziali in Umbria, ai progetti : tele lavoro, teatri aperti, la promozione della danza; fra le tante proposte di legge le più significative: Norme contro le discriminazioni e per l’uguaglianza, la disciplina organica degli interventi integrali contro la violenza sulle donne, norme per il prepensionamento di lavoratori con familiari gravemente disabili, istituzione della giornata della libertà di pensiero, di coscienza e di religione nella data del 17 febbraio, diritto delle bambine e dei bambini all’educazione e all’istruzione dalla nascita fino a sei anni.
Katia Bellillo di cultura comunista ha militato dal 1967 nella FGCI e nel Movimento Studentesco di Foligno, dal 1971 nel Pci, poi in Rifondazione Comunista e dal 1998 nel Partito dei comunisti italiani.

Umberto Guidoni

Umberto Guidoni54 anni, sposato con un figlio, Parlamentare Europeo.
Studi
Conseguo la maturità classica a Roma nel 1973 e nel 1978 mi laureo in Fisica con specializzazione in Astrofisica presso l’Università “La Sapienza”.
Dopo la laurea, vinco una borsa di studio, presso il Comitato Nazionale per L’energia Nucleare (CNEN).
Curriculum Scientifico
Dal 1983, ho collaborato con l’Ente Nazionale Energie Alternative (ENEA), con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e quindi, dopo essermi trasferito negli Stati Uniti, con la NASA, presso il Centro Astronauti del Johnson Space Center (JSC) di Houston, dove ho iniziato nel 1990 l’addestramento per il volo a bordo dello Space Shuttle.
Esperienza di volo spaziale
Ho effettuato il mio primo volo spaziale nel 1996, a bordo dello Space Shuttle Columbia a cui ha fatto seguito, nel 2001, una missione a bordo dello Space Shuttle Endeavour, impegnato nell’assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale (SSI).
Dal Settembre 2001, come esperto di operazioni in orbita, ho svolto attività di supporto per gli esperimenti scientifici del modulo europeo Columbus, destinato alla Stazione Spaziale presso lo European Science and Technology Center (ESTEC) di Noordwijk, in Olanda.
Per la mia attività di astronauta ho avuto il riconoscimento di tre medaglie della NASA, la nomina di “Commendatore della Repubblica” dal Presidente Scalfaro e quella di “Grande Ufficiale della Repubblica” dal Presidente Ciampi.
Esperienza Politica
Nel 2004, con il Partito dei Comunisti Italiani sono stato eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione del Centro Italia, aderendo al gruppo della Sinistra Unita Europea (GUE/NGL).
Sono membro della Commissione Industria, Ricerca ed Energia (ITRE), della Commissione Ambiente, Salute e Sicurezza Alimentare (ENVI), della Commissione temporanea sul Cambiamento Climatico (CLIM) e di quella del Controllo Bilancio (CONT).
In Europa, la capacità di trovare posizioni unitarie fra le forze di sinistra ha permesso di riportare successi importanti sui temi dei diritti, dell’ambiente e del lavoro. Vorrei riportare questa esperienza in Italia, dove c’è il rischio di chiuderci in una rivendicazione identitaria. Dobbiamo avviare un processo partecipato che, dai partiti ai movimenti, dalle associazioni ai singoli cittadini, sappia mettere insieme le anime della sinistra. Una sinistra che deve arginare l’offensiva delle destre e dare nuova rappresentanza al nostro popolo, al mondo del lavoro, ai precari, agli ultimi. Un processo in cui il PdCI ed i comunisti devono rappresentare l’elemento centrale di un nuovo grande soggetto unitario.

Luca Robotti

Luca Robotti36 anni, astigiano, sposato con Rossana, funzionario di partito, consigliere regionale Piemonte.
Nel 1986 a 14 anni mi iscrivo alla FGCI, sull’onda della battaglia anti nucleare e delle lotte per la pace, nel 1987 dirigo gli studenti medi e nel 1988 partecipo come delegato della FGCI al 18° Congresso nazionale del PCI, nel 1989 divento uno tra i più giovani segretari provinciali dei giovani del PCI.
nel 1991, dopo aver partecipato al 19° e al 20° congresso sostenendo la mozione Ingrao e poi Ingrao-Cossutta, non condividendo la scelta di sciogliere il PCI, contribuisco fondare il PRC ed entro a far parte della segreteria provinciale della mia città in qualità di responsabile dell’organizzazione. Nel 1993 entro in segreteria regionale del PRC e ne divento responsabile regionale dell’organizzazione.
Nel 1998, non condividendo la scelta di far cadere il primo governo Prodi, contribuisco a fondare i Comunisti Italiani, organizzo il Primo congresso nazionale e nel 2001 divento segretario regionale del Piemonte del PdCI, resto in carica sino al 2007. Dal 1994 al 1998 e dal 2002 al 2007 sono consigliere comunale ad Asti e nel 2005 vengo eletto, nella circoscrizione di Torino con 1886 preferenze, consigliere regionale, svolgo il ruolo di capogruppo.
Credo fortemente nella necessità che la sinistra sia unita e più forte, sono stanco dei tatticismi e nelle distinzioni che creano separazioni e diffidenze. La sinistra deve ritrovare la capacità di stare unita, proprio come accadeva nel PCI. Mi batto per questo, perchè è meglio non essere nessuno in un partito che conta, che essere qualcuno in un partito che non conta e non serve ai lavoratori.

Marco Montemagni

Marco Montemagni56 anni, di Viareggio, laureato, coniugato,con tre figli, dirigente Legacoop Toscana (in aspettativa), consigliere regionale della Toscana.
A 20 anni funzionario dell’Associazione Artigiani (CNA) della provincia di Lucca.
Sono stato segretario della Federazione Versiliese del PCI. Consigliere comunale a Massarosa, consigliere provinciale a Lucca, Assessore al Comune di Viareggio.
Alle elezioni europee del 1999 sono risultato il primo dei non eletti del PdCI nella Circoscrizione dell’Italia Centrale.
Dal 2000 al 2005 sono stato nominato assessore regionale della Toscana –nella prima giunta Martini- con deleghe a bilancio, programmazione, finanze, credito, politiche del mare.
Nelle elezioni 2005 sono eletto in Consiglio Regionale, nel collegio provinciale di Lucca ove i Comunisti Italiani hanno raccolto 11.103 voti, pari al 6,38% ( Versilia 8,4%, Viareggio 9,9%) : successo basato in gran parte sulla politica dell’unità della sinistra.
Sono confermato assessore, con le stesse deleghe, nella seconda giunta Martini.
Nell’Aprile 2006 mi dimetto – causa divergenze politiche- da assessore e proseguo l’attività istituzionale come consigliere regionale, membro della Commissione Attività Produttive e
della Commissione Speciale per l’Unione Europea.
Sono membro del Comitato Regionale Toscano del PdCI.
Sono co-fondatore nel 1990 di “Laboratorio” e nel 2005 di “Sinistra Unita”, Associazioni impegnate per l’unità della sinistra.
Ritengo fondamentale un partecipato processo unitario per affermare La Sinistra, una grande forza di governo –radicata nella società- che ponga al centro le questioni del lavoro e abbia come referenti essenziali i lavoratori, i giovani, gli intellettuali, per cambiare.

Carlo De Santis

Carlo De Santis61 anni, barese, preside di scuola superiore, consigliere regionale Puglia.
Nel 1972 mi iscrivo al PCI. Milito da sempre nella CGIL – Scuola, di cui sono stato segretario provinciale dal 1974 al 1980.
Sono stato consigliere comunale e vicesindaco del mio paese, Adelfia (BA).
Nel 1991, dopo aver partecipato al 19° e al 20° congresso sostenendo la mozione Occhetto, entrai nel PDS. Ne uscii dopo de anni, dopo aver capito che la scelta fatta era sbagliata. Militai per alcuni anni in Associazioni politico - culturali, fondando anche un giornale locale.
Nel 1992, dopo aver vinto il concorso a preside, mi trasferii a Merano (BZ). Rientrai a Bari nel 1998.
Nel 1998, non condividendo la scelta di far cadere il primo governo Prodi, entro nei Comunisti Italiani.
Nel 2005 vengo eletto consigliere regionale, nella circoscrizione di Bari, con 2071 preferenze.
Mi viene affidata la funzione - che tuttora svolgo - di Presidente della VI commissione consiliare (Pubblica Istruzione, Formazione Professionale, Lavoro).
Sono convinto che dopo la drammatica sconfitta elettorale, non ci sono alternative a un lavoro serio e convinto di ricostruzione della sinistra. Si tratta di un’opera indifferibile per il futuro dell’Italia, della parte più debole dell’Italia.
Ostinarsi a sopravvivere in orti piccoli e isolati non solo serve ad alimentare un ristretto ceto politico, ma rappresenta una responsabilità enorme per quella parte del Paese a cui noi non rendiamo un servizio utile.

Italo Palumbo

ItaloItalo Palumbo è nato a San Bartolomeo in Galdo (BN) il 20.11.1952 è avvocato, sposato con Grosso Assunta, ha due figli Michele e Clelia.
Laureato nel luglio del 1976 in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli, con una tesi in sociologia Criminale, ha svolto lavoro professionale e di consulenza per molti enti locali della Campania.
Nel 1990, è stato promotore e relatore al primo corso di aggiornamento per magistrati ed avvocati promosso dalla camera Penale di Benevento e dalla locale sezione dell’associazione magistrati. Segretario della Camera Penale di Benevento dal 1989 al 1995 e componente il direttivo dal 1995 al 1998.
E’ stato vice presidente dell’Osservatorio contro la Criminalità. Promotore di iniziative culturali, dedicate alla legalità. Organizzatore del primo premio Giovanni Falcone, rivolto alle esperienze letterarie, grafiche e musicali. Ha fondato e diretto il quindicinale “Solidarietà”
E’ presidente dell’Associazione “Non profit – Solidarietà” che si interessa all’assistenza alle famiglie che hanno adottato bambini all’estero.
Consulente della Giunta Regionale della Campania, dal 1 giugno 2001 al 31 maggio 2002. Nella predetta qualità, ha redatto la proposta di Legge Istitutiva dell’Arcea (Agenzia Regionale della Campania per le Erogazioni in Agricoltura).
Dal giugno 2001 al maggio 2002 consulente dell’Ersac (Ente Regionale per lo Sviluppo Agricolo in Campania).
Nel 1968 aderisce al Partito Socialista di Unità Proletaria. Nel 1971 aderisce al Partito Comunista Italiano. Partecipa al movimento universitario dei Comunisti e si candida al Consiglio della facoltà di Giurisprudenza. Lavora politicamente per anni nel Fortore (area depressa della provincia di Benevento) sua terra di origine, fortemente provata dall’emigrazione e dalla emarginazione, promuovendo lotte per il riscatto del lavoro in agricoltura al fianco dei braccianti e dei disoccupati. Nel 1975 viene eletto al Consiglio Comunale di San Bartolomeo in Galdo, ove rimane in carica fino al 1988, data in cui si dimette per provocare un rinnovamento politico nella sezione del PCI e nella rappresentanza istituzionale. Nell’anno 1982 ricopre la carica di vice sindaco, con delega all’Urbanistica e ai lavori pubblici. E’ stato consigliere alla Comunità Montana del Fortore e componente dell’assemblea dell’USL n°9. Candidato diverse volte al Consiglio provinciale. E’ stato candidato per il PDCI due volte al consiglio Regionale, riscuotendo alla sua prima candidatura, nel collegio di Benevento, la percentuale più alta del PDCI in Campania.
Avvocato della Camera del Lavoro di Benevento dal 1978 al 1983 e avvocato della Confederazione Italiana Agricoltori dal 1992 al 2000.
E’ stato componente della segreteria provinciale del PDS e responsabile dell’organizzazione. Componente la direzione Regionale del PDS e DS, fino al 2000, allorquando aderisce al Partito dei Comunisti Italiani, fondando la federazione di Benevento. E’ Presidente Regionale del PDCI e componente del Comitato centrale del PDCI dal 2001. E’ stato componente della commissione nazionale giustizia del PDCI, nella cui veste è stato relatore in rappresentanza del Partito Nazionale al convegno sulla riforma del Codice di Procedura Penale, organizzato dall’Università degli studi di Roma, Torvergata, cui partecipavano tutti i responsabili nazionali giustizia di tutti i partiti.
E’ assessore al Comune di Benevento dal novembre 2007 con le deleghe della Legalità, partecipazione, sportello antiusura e antiracket, comitati di quartiere e comunicazione. E’ tra i promotori del documento politico presentato per il V Congresso nazionale del Partito “Una necessità per il Paese: Unire la Sinistra” che vede tra i suoi primi firmatari: Katia Bellillo, Umberto Guidoni, Luca Robotti, Ferdinando Pignataro, Carlo De Santis, Marco Montemagni Vito Nicola Cicchetti.

Giuseppe Longo

Giuseppe Longo31 anni, professione avvocato, sposato e residente a Cinquefrondi in provincia di Reggio Calabria.
Mi sono iscritto per la prima volta nel 1995 al PRC e ho ricoperto la carica di presidente dei Giovani Comunisti dal 1996 al 1998.
Nel 1998 non condividendo il voto contrario del PRC al governo Prodi, ho immediatamente aderito al PdCI contribuendo a costruirlo nella provincia di Reggio Calabria da componente del Comitato Federale.
Dal 2002 al 2004 ricopro il ruolo di coordinatore provinciale della Fgci concorrendo al suo definitivo radicamento soprattutto nella città capoluogo di provincia. In concomitanza al nuovo incarico entro a far parte della segreteria provinciale del partito.
Nel 2004 vengo eletto nel corso dell’assemblea calabrese della Fgci, segretario regionale dell’organizzazione giovanile che alla mia guida raggiunge il massimo radicamento sul territorio regionale celebrando tutti e cinque i congressi provinciali, tanto che la Calabria risulterà essere la prima regione d’Italia per numero di giovani iscritti. Da segretario regionale della Fgci entro a far parte di diritto della segreteria regionale del partito ricoprendo anche il ruolo di responsabile politico per la Piana di Gioia Tauro.
Nel 2005 divengo componente del direttivo nazionale della Fgci, all’interno del quale ricopro il ruolo di responsabile nazionale per le politiche del mezzogiorno fino al raggiungimento del limite di età massimo per far parte dell’organizzazione giovanile del partito.
Nel 2007 nel corso del IV congresso nazionale del PdCI entro a far parte del Comitato Centrale del partito del quale sino ad oggi faccio parte.
Ho aderito al documento “Una necessità per il Paese unire la sinistra”, perchè sono convinto che il nostro popolo abbia bisogno di un soggetto politica di sinistra più aggregante possibile ed in grado di saper raccogliere le più variegate istanze proveniente dal mondo del lavoro. I Comunisti Italiani sono nati nel 1998 per unire la sinistra e non solo i comunisti, grazie agli insegnamenti di Berlinguer e Togliatti e con la consapevolezza che da soli non saremo mai in grado di cambiare lo stato di cose esistenti.
A dieci anni di distanza e dopo il disastro elettorale delle ultime elezioni politiche, diventa sempre più attuale il tema dell’unità della sinistra senza pregiudiziali e recinti che non farebbero altro che indebolire la nostra capacità di incidere positivamente nella società italiana a favore delle classi meno abbienti.

Vito Nicola Cicchetti

Vito Nicola Cicchetti50 anni, avvocato, componente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ariano Irpino. Iscritto alla F.G.C.I. dal 1971, Segretario della sezione “Che Guevara” di Vallata (AV), dal 1975 iscritto al P.C.I. , Segretario sezione “A Gramsci” Vallata (AV); nel 1991 ho aderito al P.R.C. Sono iscritto al P.d.C.I. dal 1998, dove ho ricoperto il ruolo di Segretario Provinciale dal 1998 ad oggi; Tesoriere Regionale e membro del Comitato Centrale.
Da maggio 1985 a maggio 1990 sono stato Consigliere Comunale di Vallata (AV) e nella successiva legislatura Assessore, Vicesindaco con delega ai lavori pubblici e urbanistica; presidente Commissione Edilizia; presidente Commissione L. 219/81; presidente Commissione L.1431/62.
Da Gennaio 1996 a maggio 1997 Assessore Provinciale con delega all’Urbanistica, pianificazione territoriale, ambiente.
Da Giugno 1999 a dicembre 2001 Vice Presidente Giunta Provinciale; deleghe: politiche sociali, politiche comunitaria, contenzioso. Da Dicembre 2001 a Giugno 2004 Consigliere Provinciale, Capogruppo P.d.C.I. Da Giugno 2004 a Luglio 2006 assessore Provinciale con delega al personale, politiche comunitarie, servizi sul territorio.

Salvatore Serra

Salvatore SerraNato a Isili (NU) nel 1951, ha conseguito il titolo di studio Diploma e svolge la professione di Impiegato.
E’ stato eletto nella lista n. 20 - Per la Sinistra Comunisti Italiani in data 12/06/04 - 13/06/04, nella circoscrizione Provinciale, collegio di Cagliari, con 648 voti.
Fa parte del Gruppo Sinistra Autonomista.

E’ componente della Giunta per le Elezioni dal 14 settembre 2004.
E’ Componente della III Commissione permanente - Programmazione economica e sociale, Bilancio, Contabilità, Credito, Finanze e tributi, Demanio e patrimonio, Partecipazioni finanziarie.
Incarichi precedenti ricoperti nella legislatura:
E’ stato Segretario del Consiglio Regionale.
E’ stato Componente della V Commissione permanente - Agricoltura, Forestazione produttiva, Bonifica, Acquacoltura, Caccia e pesca, Pesca industriale e marittima, Alimentazione, Tutela dell’ambiente, Forestazione ambientale, Recupero ambientale, Parchi e riserve naturali, Difesa del suolo.
E’ stato Componente della VII Commissione permanente - Sanità, Igiene pubblica, Medicina sociale, Edilizia ospedaliera, Servizi sanitari e sociali, Assistenza, Igiene veterinaria, Personale delle UU.SS.LL.

Silvio Belletti

Silvio Belletti51 anni, risiede a CANDELO in provincia di BIELLA.
Consigliere provinciale in carica a BIELLA dal 1995.
Presidente dell’Autorita’ d’Ambito dei Rifiuti BIELLA.
Componente del direttivo nazione dell’Unione Province Italiane.
Consigliere comunale a CANDELO ( Biella).
Componente del Comitato Centrale del PDCI.
Componente della Segreteria Regionale PDCI.
Responsabile regionale Enti locali PDCI.
Presidente del Consiglio Provinciale di Biella dal 1996 al 1999.
Presidente del Dipartimento Nazionale Lavoro e Istruzione dell’Unione delle Province Italiane dal 2001 al 2004.
Consigliere Comunale e Assessore a CANDELO dal 1975.
Componente del Comprensorio Biellese dal 1980 al 1986.
Componente del Consiglio di Amministrazione del Santuario di OROPA dal 1995 al 1997.
Componente dell’assemblea dell’USL 47 dal 1983 al 1985.

Romana Rubeo

Nata a Roma nel 1981, ma residente a Tagliacozzo, in Abruzzo. Dopo il diploma in flauto Traverso, conseguito a soli 16 anni al Conservatorio “A.Casella” dell’Aquila, ha svolto intensa attività concertistica nei più importanti teatri italiani ed europei. Si è laureata nel 2004 in Lingue e Letterature Straniere all’Università dell’Aquila. Attualmente svolge attività pedagogica nella propedeutica musicale ed è giornalista praticante presso redazioni provinciali e regionali, in ambito culturale ed antropologico.
Sin da giovanissima si è interessata di politica, con un percorso un po’ diverso da tanti compagni del PdCI. A 14 anni, infatti, si è iscritta alla Sinistra Giovanile (di cui è stata responsabile locale), per staccarsene pochi anni dopo, alla nascita del Partito dei comunisti italiani. Da sempre, infatti, è stata sostenitrice di quel modello della sinistra unita che il PdCI ha praticato sin dal suo sorgere.
Ha contribuito alla fondazione di una sezione a Tagliacozzo, poi ne è diventata segretaria nel 2006, lavorando con i giovani e sulle tematiche giovanili con risultati brillanti. All’ultimo congresso è stata eletta membro della segreteria regionale (cultura e pari opportunità) e membro del Comitato Centrale. E’ stata candidata alla Camera dei Deputati nella lista abruzzese della Sinistra l’Arcobaleno.

Valerio Verrea

29 anni, nato a Tortona (AL), laureato da studente-lavoratore in Scienze Politiche presso l’Università del Piemonte Orientale con tesi sul Commercio Equo e Solidale.
Attualmente dipendente del Comune di Alessandria presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dopo 8 anni di servizio come Vigile Urbano.
Parallelamente continua l’attività di ricerca sul campo dello sviluppo sostenibile e sulle dinamiche legate alla comunicazione e ai comportamenti di consumo.
Nel 2003, a 24 anni, ha fondato la Sezione di Tortona del PdCI. Nello stesso anno, insieme ad altri giovani tortonesi, fonda il Circolo Arci “Le Chat Noir”, di cui è ancora Presidente, e che rappresenta un’avanguardia culturale in una città purtroppo roccaforte della destra.
È iscritto al PdCI dalla sua nascita dopo aver militato alcuni anni nei Giovani Comunisti.
Attualmente è Segretario della Sezione di Tortona, membro della Segreteria Federale di Alessandria con responsabilità alla Comunicazione e membro del Comitato Politico Regionale Piemonte.
E’ stato candidato al Consiglio Regionale del Piemonte nel 2005 con ottimi risultati elettorali.
Fortemente legato alla realtà territoriale, ha partecipato alle battaglie in difesa del lavoro e dell’ambiente che hanno visto la vittoria della sinistra tortonese e alessandrina contro la proposta di costruzione di un inceneritore nel comune di Tortona.
Attualmente sta partecipando alla costituzione del primo Gruppo di Acquisto Solidale di Tortona e al progetto della costituzione della prima Assicurazione Etica italiana.
“Ho aderito al documento “Una necessità per il Paese unire la sinistra” solo dopo aver potuto approfondire la linea del partito e la mozione presentata dal Segretario Nazionale.
Posso dire che il documento cui ho aderito rappresenti quanto di meglio possa indirizzare il nostro impegno presente e futuro.
Costruire la Sinistra, da Comunisti è una sfida entusiasmante e coraggiosa e non possiamo tiraci indietro. Dalla nostra capacità di portare in essa la grande storia del PCI, l’esempio di Berlinguer, l’impegno di tanti compagni e compagne, dipenderà il successo e il futuro del nostro paese. Di tante persone che oggi hanno bisogno di noi.
Proprio per questo bisogna avere slancio, capacità, inventiva. Saper innovare l’analisi e la pratica, rendendoci conto che la società in cui viviamo è cambiata e per questo dobbiamo aggiornare il nostro modo di fare politica. Fedeli ai nostri ideali.
Sono felice che nel partito si sia aperto questo dibattito da cui può e deve rinascere la Sinistra Comunista del futuro!
Proprio oggi che le destre sono così forti dobbiamo avere coraggio, come i compagni partigiani, essere nuovi partigiani per il domani!
Quando si è sotto scacco, non si può arroccare.”

Alberto Bacco

Laureando in economia aziendale all’università di Udine è segretario dal 2006 della federazione di Pordenone. Dal 2004 al 2008 ha collaborato con il gruppo PdCI in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Dal 2004 è anche responsabile regionale dell’organizzazione e membro della Segreteria regionale. Dal 2006 è membro del Comitato centrale.
In passato è stato responsabile regionale FGCI. Iscritto dal 2001 al PdCI convinto della necessità di creare in Italia una sinistra di governo ed unita, è rimasto fondamentalmente della stessa idea e ha deciso di firmare sostenere e collaborare alla stesura della mozione “Unire la Sinistra:una necessità per il Paese”.
Ha lavorato come operaio in alcune fabbriche della provincia e dal 2006 in un ente no profit organizzando servizi all’infanzia.