Trieste, conferenza stampa di Sinistra e Libertà
Si è tenuta il 21 luglio 2009 nella sede della provincia di Trieste una conferenza stampa di Sinistra e Libertà di Trieste, a cui hanno partecipato il consigliere provinciale Fulvio Vallon, Giulio Lauri, Daniela Birsa e Gianfranco Orel del coordinamento cittadino, mentre era assente per motivi di lavoro la consigliera provinciale Carla Melli.
Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato l’avvio del percorso di insediamento territoriale di Sinistra e libertà a Trieste: seguendo il percorso deciso a livello nazionale, quello che è stato un cartello elettorale per le elezioni europee si vuole trasformare in un vero e proprio soggetto politico attraverso un processo costituente della ‘nuova sinistra italiana, rivolgendosi innanzitutto ai giovani e a quei tanti uomini e a quelle tante donne di sinistra che si sentono da tempo privi di rappresentanza politica. Il risultato elettorale alle elezioni europee non ha consentito a Sinistra e Libertà di eleggere propri rappresentanti istituzionali; tuttavia il segnale che viene dagli elettori, e cioè il risultato del 3,2 % conseguito a livello nazionale, dopo una campagna elettorale condotta in soli 40 giorni senza che il 70% degli elettori abbia potuto conoscere nome simbolo e proposte del nuovo soggetto politico, così come risultava dai sondaggi ad una settimana dal voto, dimostrano l’esistenza di uno spazio politico per Sinistra e libertà e per un soggetto politico della nuova sinistra italiana.
Il processo costituente, che verrà avviato il 19 settembre a Napoli in occasione della festa nazionale di Sinistra e Libertà, proseguirà sul territorio anche attraverso l’approfondimento di alcuni filoni tematici. Fra questi, visti anche i risultati negativi di tutte le forze di sinistra, in particolare al Nord ed anche a Trieste, si vuole affrontare il tema delle risposte alla gravissima crisi economica in cui versa il paese, che vede aumentare disoccupazione e spinge sempre più vasti settori della popolazione verso la soglia di povertà. Queste risposte all’insicurezza sociale non possono essere trovate nella ricerca di capi espiatori (gli immigrati) e nelle politiche securitarie (ronde, telecamere, ecc.), come propone la destra, ma in una riconversione integrale della nostra economia, a cominciare dalle politiche ecologiche che possono costituire un vero volano, anche occupazionale, per una nuova economia. E’ sui temi delle politiche energetiche che dopo le elezioni si è dunque concentrato il lavoro di Sinistra e Libertà, con un viaggio di studio nel villaggio austriaco di Gussing, all’avanguardia in questo campo in Europa, da cui sono scaturite idee e proposte che verranno presentate nei prossimi giorni alla Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat e in settembre alla cittadinanza: per affrontare in termini propositivi, alternativi e con una cultura di governo questioni rilevanti come quelle dell’approvvigionamento energetico, che non possono essere risolte ricorrendo ancora ai combustibili fossili come nel caso dei rigassificatori.














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