L’assemblea di Sl svoltasi ieri, 15 luglio, a Genova, alla quale hanno partecipato circa 130 persone, ha assunto il seguente documento:

L’incontro nazionale di SeL dello scorso 3 luglio per l’ennesima volta ha lasciato irrisolti i nodi politici di fondo che ci trasciniamo ormai da tempi (politicamente) “biblici”, pur in presenza di un risultato elettorale giudicato soddisfacente date le condizioni e una diffusa speranza da parte di chi si è speso in questa esperienza.
Il ribadire una serie di affermazioni non scontate ma banali (si continua l’esperienza, importanza dei territori e della
partecipazione, ecc.), accompagnate da una serie di fatti scontati ma non banali (riproposizione per le prossime elezioni amministrative di SeL come cartello elettorale, creazione di una sorta di coordinamento permanente delle forze politiche costituenti) apparentemente conferma il percorso intrapreso ma nei fatti non fa fare sostanziali passi in

avanti al processo di costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra. Al contrario crediamo che, proprio in ragione del risultato elettorale e delle esperienze unitarie che si sono sviluppate nei territori sotto il segno unificante di SeL durante la campagna elettorale, sia necessario proprio in questa delicata fase, (pur consci della presenza di forze politiche strutturate e dei loro tempi “politici”) produrre un’accelerazione del processo costituente, partendo dal presupposto che SeL non è patrimonio esclusivo delle forze politiche costituenti, bensì anche del quasi milione di cittadine e cittadini che l’hanno sostenuta e votata vedendo in essa una prospettiva di possibile costruzione dei una grande, unica forza della sinistra. Siamo convinti che debbano essere trovate le adeguate modalità per evitare scollamenti, in sede anche locale, tra livelli decisionali ristretti e la “base” e le sue realtà territoriali più o meno organizzate. Sottolineiamo inoltre la necessità di una sinistra unita, plurale ed europea che di fronte a una crisi senza confini abbandoni definitivamente lo “sguardo nazionale” e adotti uno “sguardo cosmopolita” in grado di affrontare i problemi da un punto di vista dell’interesse generale.Rivendichiamo un immediato inizio reale del processo costituente e proponiamo quindi all’assemblea degli elettori e dei sostenitori genovesi di SeL di assumere:
1. la proposta di fare nascere immediatamente SeL sui territori che sono in grado di organizzarsi, dotandosi di organismi eletti e di responsabili, eletti nel corso di assemblee pubbliche degli elettori e dei sostenitori di SeL dei singoli Municipi cittadini o dei singoli Comuni della provincia;
2. la proposta di costituire, immediatamente dopo, un coordinamento cittadino temporaneo “orizzontale” delle strutture territoriali di SeL;
3. la calendarizzazione entro la fine di settembre di un’assemblea costituente cittadina di SeL che elegga un organismo dirigente rappresentativo (dei territori e delle diverse “sensibilità” politiche presenti e aperto anche a successive adesioni) che organizzi il consolidamento di SeL nella provincia di Genova (anche attraverso l’adesione individuale) e prepari al meglio la partecipazione alle elezioni regionali del 2010 (con una discussione partecipata e collettiva del programma e delle candidature);
4. la costituzione di un “comitato scientifico”, formato da personalità della cultura, che supporti l’elaborazione e l’attività di SeL;
5. la ricerca di un raccordo con le altre province liguri per creare un livello regionale che ricalchi, nelle modalità di formazione degli organismi dirigenti e delle decisioni, quello proposto per la nostra realtà provinciale;
6. l’immediata individuazione di alcuni “temi” politici con i quali caratterizzare SeL nel prossimo periodo:
- ambiente e territorio (idea di città, mobilità, grandi opere)
- diritti di cittadinanza (sia per migranti che per “autoctoni”)
- lavoro/lavori (nell’epoca della crisi del “turbocapitalismo”)
- giovani e anziani (condizione specifica e spazi di socialità)
- laicità (come concetto portante delle nostra iniziativa)
- cultura, istruzione e sviluppo (come motore di trasformazione della società)
- sanità e welfare
- pace e non violenza
- sicurezza.
Alle strutture organizzate di Sinistra Democratica, Movimento per la Sinistra, Unire la Sinistra, Partito Socialista, Verdi chiediamo di contribuire attivamente al processo facendo un atto di generosità politica nella “cessione di sovranità politica” alle nuove costituende strutture di SeL, territoriali e cittadine.

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