il fatto che un discorso del genere venga proprio da chi la sinistra l’ha divisa, cavalcando quei personalismi che nel video il buon Robotti dice di accantonare, mi fa rabbrividire…
Sono totalmente d’accordo. Io ed i miei amici, che come me han scelto Sinistra e Libertà, abbiamo votato con l’entusiasmo di chi può finalmente “votare per”, e non “votare contro”. C’avete regalato il seme di un sogno, facciamolo diventare grande insieme!
Bravo Robotti come era nelle previsioni non abbiamo raggiunto il quorum ma non mi par poco essendo nati da pochi mesi aver il 3,12%. COSTRUIAMO IL PARTITO
ma il Bacciardi non scrive più qui? sapete che a Firenze la lista comunista ottiene assai meno alle amministrative di SeL e non entra in Consiglio Comunale? bei risultati bravo Bacciardi
ai rifondaroli LIVOROSI E SEMPRE PIù ACCECATI DAL SETTARISMO. Facciamo un po’ di storia: nei commenti passati dicevate che Sinistra e Libertà non contava nulla, che avrebbe preso addirittura l’1%, e che la falce e martello avrebbe risolto tutto. Eccovi serviti, la vostra autosufficienza vi ha schiantato al 3,3 % e noi saremmo la causa? Ma PER PIACERE… senza mezzi, soldi, neanche le vituperate ‘poltrone’ … ma quali, visto che siamo fuori dal parlamento, oscurati dalle tv nazionali (uno studio censis dice che la maggioranza degli italiani formula un’opzione di voto guardando i telegiornali) Sinistra e Libertà ha preso quasi il 3,2% e non era affatto scontato.
Alle amministrative, se ci si degnasse di leggere i risultati con un minimo di puntiglio si evincerebbe un risultato CLAMOROSO (pur in percentuali OVVIAMENTE non stratosferiche) che dimostra che esiste uno spazio per un soggetto politico unitario e plurale, radicale e riformista, non identitario. Cercate dopo aver VOMITATO INSULTI con arrogante convinzione di essere nel giusto sempre, di guardare alla VOSTRA linea che non si è dimostrata affatto vincente NELLA SOCIETA’.
Aggiungo un dettaglio per nulla insignificante: il Manifesto aveva pubblicato un appello alla costruzione di una lista UNITARIA di tutte le sinistre. L’appello fu approvato da subito da Vendola. Chi rispose picche furono Ferrero e Diliberto, ovviamente rilanciando la tesi della sola unita dei comunisti. Ora, faccio presente che 2+2 non fa quasi mai 4 in politica. Perciò se si fossero presentate solo la lista FeM sarebbe più o meno stato lo stesso risultato. Perchè? Perchè Sinistra democratica, ULs, Verdi e Socialisti sarebbero andati in ordine sparso e la FeM si sarebbe trovata a fare una campagna elettorale completamente isolata e sotto il ricatto del voto utile sicuramente ancor più facile a dispiegarsi. I rifondaroli lo sanno e ora, a disastro avvenuto, c’è il gioco facile di non ammettere mai la sconfitta e le responsabilità che comporta, scaricandole - storicizzando - su altri da sè.
Ottima iniziativa.
Se riuscite nell’impresa di unire la sinistra e renderla credibile come si vuol far intendere dal video, avrò piacere di votarvi al posto dell’IDV.
Dovete essere alternativi alla destra ma soprattutto dovete rappresentare voi la sinistra e non il PD che è la brutta copia del PDL.
Ennesima lezione di filologia politica di Alberto, e dico di filologia appunto perché si ciarla di parole, ipotesi, congetture… I Verdi già vanno per i fatti loro, Bertinotti vuole un partito unico dal PRC all’IdV e chi più ne ha più ne metta!
Dato che Alberto è specializzato in ricerche filologiche e bibliografiche, vorrei ricordargli le parole di Cento: mai con la falce e martello, poi riprese da Vendo la (Sinistra). In pratica, simbolo unico con tanto di rosa e sole che (ma che c’avrà da) ride il tutto per penalizzare nuovamente la componente comunista, come se i socialisti o i verdi siano più autorevoli (o presentabili).
Avete letto? il PdCI processa Rizzo e forse lo espelle dal partito! lui oggi rilascia un intervista in cui accusa Diliberto di frequentare personaggi della P2!! ma che partito è diventato? il Bacciardi cosa farà visto che con altri è di Proletaria corrente di Rizzo farà una nuova mini-scissione ehehe visto a Firenze nessun eletto bravi continuate così… voi del PdCI
facciamo un nuovo partito su forza compagni Guidoni ecc
a giacomo:
la mia non è ‘filologia delle parole’ (a parte lo sgangherato italiano: magari dovevi scrivere filologia e basta, vista l’etimologia greca ‘amico delle parole’ a spiegare di per sè il senso… ma vabbeh), ma una SEMPLICISSIMA concatenazione di FATTI. Quello che tu riporti ALLA RINFUSA (piuttosto CONFUSAMENTE) si riferisce al periodo PRE SINISTRA ARCOBALENO. Io l’ossessione del simbolo me la sono tolta da un pezzo, PER ME CONTA LA POLITICA (quello che si dice e quello che si fa), DA LI’ si riannodano i fili dispersi e il corpo elettorale ti ‘riconosce’. Siete VOI che non avete voluto A TUTTI I COSTI E CON UNA SPOCCHIA RIVOLTANTE non accettare CON CORAGGIO alcun discorso unitario PER COSTRUIRE UNA SINISTRA POPOLARE MA INNOVATIVA, CHE NON RINNEGA IL PROPRIO PASSATO MA NEANCHE CHE NE RIMANE PRIGIONIERA.
Non scaricate VOSTRE RESPONSABILITA’ ed ERRORI su chi ha scelto un altro percorso, voi avevate accettato COSCIENTEMENTE i rischi della DIVISIONE, avete giocato tutto sui ’simboli’: eccovi serviti.
In quanto alla querelle tra Diliberto e Rizzo: detto francamente… mi interessa poco o niente. Stanno TUTT’E DUE semplicemente finendo di distruggere il PdCI. Me l’aspettavo.
Alberto, sgangherato semmai è il tuo modo di confrontarsi con gli altri. Infatti, se io non so scrivere, tu non sai leggere poiché io ho scritto “filologia politica” e non filologia delle parole”. Inforca un bel paio di occhiali, oppure leggi con più calma, senza farti prendere dalle fibrillazioni.
Sfido a trovare altri errori di italiano nei miei post (che non siano ovviamente sviste date dalla fretta), caro professorino laureato in consultazione di Wikipedia.
Alberto, sgangherato semmai è il tuo modo di confrontarsi con gli altri. Infatti, se io non so scrivere, tu non sai leggere poiché io ho scritto “filologia politica” e non “filologia delle parole”. Inforca un bel paio di occhiali, oppure leggi con più calma, senza farti prendere dalle fibrillazioni.
Sfido a trovare altri errori di italiano nei miei post (che non siano ovviamente sviste date dalla fretta), caro professorino laureato in consultazione di Wikipedia.
[...]filologia appunto perché si ciarla di parole, ipotesi, congetture [...] cit.
secondo poi: VILLANO. ecco cosa sei. Il perchè è semplice. Non ti degni MAI di rispondere senza ricorrere alla solita spocchia verbale condita da igniurie contro un linguaggio meno terra terra. Come se avere un minimo di cultura e padronanza di linguaggio sia ‘borghesia’ e bla bla bla (nella peggiore tradizione plebea e pauperistica di una parte della sinistra).
per inciso: non consulto wikipedia per rispondere alle tue CANAGLIATE. Semplicemente perchè non ne ho bisogno.
Ecco che si scatena… Batti piano che rompi la tastiera. Scusa, io sarei spocchioso dunque, sei tu o no quello che ha scritto:
“la mia non è ‘filologia delle parole’ (a parte lo sgangherato italiano: magari dovevi scrivere filologia e basta, vista l’etimologia greca ‘amico delle parole’ a spiegare di per sè il senso… ma vabbeh” ?
Quindi chi è il villano? Chi è che si pavoneggia dietro alla (presunta) conoscenza dell’italiano, tanto da poter ironizzare sugli altri? Sei proprio tu, non certo io…
Non consulti Wikipedia? Si vede che sei rimasto a Google allora! Ahahah, che gente c’è in giro, ragazzi!
Ma nel merito di che? Zang tumb tumb?
Tu hai scritto:
“la mia non è ‘filologia delle parole’ (a parte lo sgangherato italiano: magari dovevi scrivere filologia e basta, vista l’etimologia greca ‘amico delle parole’ a spiegare di per sè il senso… ma vabbeh), ma una SEMPLICISSIMA concatenazione di FATTI. Quello che tu riporti ALLA RINFUSA (piuttosto CONFUSAMENTE) si riferisce al periodo PRE SINISTRA ARCOBALENO. Io l’ossessione del simbolo me la sono tolta da un pezzo, PER ME CONTA LA POLITICA (quello che si dice e quello che si fa), DA LI’ si riannodano i fili dispersi e il corpo elettorale ti ‘riconosce’. Siete VOI che non avete voluto A TUTTI I COSTI E CON UNA SPOCCHIA RIVOLTANTE non accettare CON CORAGGIO alcun discorso unitario PER COSTRUIRE UNA SINISTRA POPOLARE MA INNOVATIVA, CHE NON RINNEGA IL PROPRIO PASSATO MA NEANCHE CHE NE RIMANE PRIGIONIERA.
Non scaricate VOSTRE RESPONSABILITA’ ed ERRORI su chi ha scelto un altro percorso, voi avevate accettato COSCIENTEMENTE i rischi della DIVISIONE, avete giocato tutto sui ’simboli’: eccovi serviti.”
Io al massimo posso rispondere:
“Dopo cento anni esatti ritorna il Futurismo, venato però da un sottile intimismo speculativo”. Più di questo…
8 giugno, 2009 at 20:52
…ma taci Robotti, stipendiato pentito del PdCI…
9 giugno, 2009 at 00:19
il fatto che un discorso del genere venga proprio da chi la sinistra l’ha divisa, cavalcando quei personalismi che nel video il buon Robotti dice di accantonare, mi fa rabbrividire…
9 giugno, 2009 at 08:43
Sono totalmente d’accordo. Io ed i miei amici, che come me han scelto Sinistra e Libertà, abbiamo votato con l’entusiasmo di chi può finalmente “votare per”, e non “votare contro”. C’avete regalato il seme di un sogno, facciamolo diventare grande insieme!
9 giugno, 2009 at 20:25
forza ragazzi,avanti col pogetto! diffondete ai vostri amici parenti conoscenti colleghi-contatti facebook e nei forum.
Sinistra e liberta’-aderite per la costituente di partito unpartitosubito@gmail.com SPECIFICARE NOME COGNOME, CITTà, ORGANIZZAZIONE DI PROVENIENZA, E QUANTO SI VUOLE.) http://www.facebook.com/group.php?gid=107976560151
http://www.subitounnuovopartito.it diffondete grazie
10 giugno, 2009 at 09:26
Bravo Robotti come era nelle previsioni non abbiamo raggiunto il quorum ma non mi par poco essendo nati da pochi mesi aver il 3,12%. COSTRUIAMO IL PARTITO
ma il Bacciardi non scrive più qui? sapete che a Firenze la lista comunista ottiene assai meno alle amministrative di SeL e non entra in Consiglio Comunale? bei risultati bravo Bacciardi
10 giugno, 2009 at 18:01
ai rifondaroli LIVOROSI E SEMPRE PIù ACCECATI DAL SETTARISMO. Facciamo un po’ di storia: nei commenti passati dicevate che Sinistra e Libertà non contava nulla, che avrebbe preso addirittura l’1%, e che la falce e martello avrebbe risolto tutto. Eccovi serviti, la vostra autosufficienza vi ha schiantato al 3,3 % e noi saremmo la causa? Ma PER PIACERE… senza mezzi, soldi, neanche le vituperate ‘poltrone’ … ma quali, visto che siamo fuori dal parlamento, oscurati dalle tv nazionali (uno studio censis dice che la maggioranza degli italiani formula un’opzione di voto guardando i telegiornali) Sinistra e Libertà ha preso quasi il 3,2% e non era affatto scontato.
Alle amministrative, se ci si degnasse di leggere i risultati con un minimo di puntiglio si evincerebbe un risultato CLAMOROSO (pur in percentuali OVVIAMENTE non stratosferiche) che dimostra che esiste uno spazio per un soggetto politico unitario e plurale, radicale e riformista, non identitario. Cercate dopo aver VOMITATO INSULTI con arrogante convinzione di essere nel giusto sempre, di guardare alla VOSTRA linea che non si è dimostrata affatto vincente NELLA SOCIETA’.
Aggiungo un dettaglio per nulla insignificante: il Manifesto aveva pubblicato un appello alla costruzione di una lista UNITARIA di tutte le sinistre. L’appello fu approvato da subito da Vendola. Chi rispose picche furono Ferrero e Diliberto, ovviamente rilanciando la tesi della sola unita dei comunisti. Ora, faccio presente che 2+2 non fa quasi mai 4 in politica. Perciò se si fossero presentate solo la lista FeM sarebbe più o meno stato lo stesso risultato. Perchè? Perchè Sinistra democratica, ULs, Verdi e Socialisti sarebbero andati in ordine sparso e la FeM si sarebbe trovata a fare una campagna elettorale completamente isolata e sotto il ricatto del voto utile sicuramente ancor più facile a dispiegarsi. I rifondaroli lo sanno e ora, a disastro avvenuto, c’è il gioco facile di non ammettere mai la sconfitta e le responsabilità che comporta, scaricandole - storicizzando - su altri da sè.
19 giugno, 2009 at 07:43
Ottima iniziativa.
Se riuscite nell’impresa di unire la sinistra e renderla credibile come si vuol far intendere dal video, avrò piacere di votarvi al posto dell’IDV.
Dovete essere alternativi alla destra ma soprattutto dovete rappresentare voi la sinistra e non il PD che è la brutta copia del PDL.
19 giugno, 2009 at 17:40
Ennesima lezione di filologia politica di Alberto, e dico di filologia appunto perché si ciarla di parole, ipotesi, congetture… I Verdi già vanno per i fatti loro, Bertinotti vuole un partito unico dal PRC all’IdV e chi più ne ha più ne metta!
Dato che Alberto è specializzato in ricerche filologiche e bibliografiche, vorrei ricordargli le parole di Cento: mai con la falce e martello, poi riprese da Vendo la (Sinistra). In pratica, simbolo unico con tanto di rosa e sole che (ma che c’avrà da) ride il tutto per penalizzare nuovamente la componente comunista, come se i socialisti o i verdi siano più autorevoli (o presentabili).
23 giugno, 2009 at 15:15
Avete letto? il PdCI processa Rizzo e forse lo espelle dal partito! lui oggi rilascia un intervista in cui accusa Diliberto di frequentare personaggi della P2!! ma che partito è diventato? il Bacciardi cosa farà visto che con altri è di Proletaria corrente di Rizzo farà una nuova mini-scissione ehehe visto a Firenze nessun eletto bravi continuate così… voi del PdCI
facciamo un nuovo partito su forza compagni Guidoni ecc
23 giugno, 2009 at 15:15
intervista al Corriere della Sera di Rizzo
24 giugno, 2009 at 08:42
a giacomo:
la mia non è ‘filologia delle parole’ (a parte lo sgangherato italiano: magari dovevi scrivere filologia e basta, vista l’etimologia greca ‘amico delle parole’ a spiegare di per sè il senso… ma vabbeh), ma una SEMPLICISSIMA concatenazione di FATTI. Quello che tu riporti ALLA RINFUSA (piuttosto CONFUSAMENTE) si riferisce al periodo PRE SINISTRA ARCOBALENO. Io l’ossessione del simbolo me la sono tolta da un pezzo, PER ME CONTA LA POLITICA (quello che si dice e quello che si fa), DA LI’ si riannodano i fili dispersi e il corpo elettorale ti ‘riconosce’. Siete VOI che non avete voluto A TUTTI I COSTI E CON UNA SPOCCHIA RIVOLTANTE non accettare CON CORAGGIO alcun discorso unitario PER COSTRUIRE UNA SINISTRA POPOLARE MA INNOVATIVA, CHE NON RINNEGA IL PROPRIO PASSATO MA NEANCHE CHE NE RIMANE PRIGIONIERA.
Non scaricate VOSTRE RESPONSABILITA’ ed ERRORI su chi ha scelto un altro percorso, voi avevate accettato COSCIENTEMENTE i rischi della DIVISIONE, avete giocato tutto sui ’simboli’: eccovi serviti.
In quanto alla querelle tra Diliberto e Rizzo: detto francamente… mi interessa poco o niente. Stanno TUTT’E DUE semplicemente finendo di distruggere il PdCI. Me l’aspettavo.
24 giugno, 2009 at 10:38
Alberto, sgangherato semmai è il tuo modo di confrontarsi con gli altri. Infatti, se io non so scrivere, tu non sai leggere poiché io ho scritto “filologia politica” e non filologia delle parole”. Inforca un bel paio di occhiali, oppure leggi con più calma, senza farti prendere dalle fibrillazioni.
Sfido a trovare altri errori di italiano nei miei post (che non siano ovviamente sviste date dalla fretta), caro professorino laureato in consultazione di Wikipedia.
24 giugno, 2009 at 10:48
Alberto, sgangherato semmai è il tuo modo di confrontarsi con gli altri. Infatti, se io non so scrivere, tu non sai leggere poiché io ho scritto “filologia politica” e non “filologia delle parole”. Inforca un bel paio di occhiali, oppure leggi con più calma, senza farti prendere dalle fibrillazioni.
Sfido a trovare altri errori di italiano nei miei post (che non siano ovviamente sviste date dalla fretta), caro professorino laureato in consultazione di Wikipedia.
24 giugno, 2009 at 14:02
[...]filologia appunto perché si ciarla di parole, ipotesi, congetture [...] cit.
secondo poi: VILLANO. ecco cosa sei. Il perchè è semplice. Non ti degni MAI di rispondere senza ricorrere alla solita spocchia verbale condita da igniurie contro un linguaggio meno terra terra. Come se avere un minimo di cultura e padronanza di linguaggio sia ‘borghesia’ e bla bla bla (nella peggiore tradizione plebea e pauperistica di una parte della sinistra).
per inciso: non consulto wikipedia per rispondere alle tue CANAGLIATE. Semplicemente perchè non ne ho bisogno.
24 giugno, 2009 at 14:24
Ecco che si scatena… Batti piano che rompi la tastiera. Scusa, io sarei spocchioso dunque, sei tu o no quello che ha scritto:
“la mia non è ‘filologia delle parole’ (a parte lo sgangherato italiano: magari dovevi scrivere filologia e basta, vista l’etimologia greca ‘amico delle parole’ a spiegare di per sè il senso… ma vabbeh” ?
Quindi chi è il villano? Chi è che si pavoneggia dietro alla (presunta) conoscenza dell’italiano, tanto da poter ironizzare sugli altri? Sei proprio tu, non certo io…
Non consulti Wikipedia? Si vede che sei rimasto a Google allora! Ahahah, che gente c’è in giro, ragazzi!
24 giugno, 2009 at 16:32
e intanto continui a non rispondere NEL MERITO di quello che avevo scritto. pace.
24 giugno, 2009 at 18:11
Ma nel merito di che? Zang tumb tumb?
Tu hai scritto:
“la mia non è ‘filologia delle parole’ (a parte lo sgangherato italiano: magari dovevi scrivere filologia e basta, vista l’etimologia greca ‘amico delle parole’ a spiegare di per sè il senso… ma vabbeh), ma una SEMPLICISSIMA concatenazione di FATTI. Quello che tu riporti ALLA RINFUSA (piuttosto CONFUSAMENTE) si riferisce al periodo PRE SINISTRA ARCOBALENO. Io l’ossessione del simbolo me la sono tolta da un pezzo, PER ME CONTA LA POLITICA (quello che si dice e quello che si fa), DA LI’ si riannodano i fili dispersi e il corpo elettorale ti ‘riconosce’. Siete VOI che non avete voluto A TUTTI I COSTI E CON UNA SPOCCHIA RIVOLTANTE non accettare CON CORAGGIO alcun discorso unitario PER COSTRUIRE UNA SINISTRA POPOLARE MA INNOVATIVA, CHE NON RINNEGA IL PROPRIO PASSATO MA NEANCHE CHE NE RIMANE PRIGIONIERA.
Non scaricate VOSTRE RESPONSABILITA’ ed ERRORI su chi ha scelto un altro percorso, voi avevate accettato COSCIENTEMENTE i rischi della DIVISIONE, avete giocato tutto sui ’simboli’: eccovi serviti.”
Io al massimo posso rispondere:
“Dopo cento anni esatti ritorna il Futurismo, venato però da un sottile intimismo speculativo”. Più di questo…
24 giugno, 2009 at 20:21
pace.