Riceviamo e pubblichiamo

di Spartaco Innocenzi

Siamo tutti indaffarati a correre presso al capezzale della Sinistra o delle Sinistre per farla/e rianimare ormai da tempo prive di sensi. Già è un’impresa titanica rianimarla una, immaginiamo due. Ma la cosa sconcertante è che, dopo rianimate, non ne vogliono sapere di camminare insieme, dimentichi della loro odissea nonché malattia quasi incurabile: divisione acuta.

Ma poniamo il caso che vengano prese da un attacco di straordinaria follia e decidessero di unirsi, quale futuro aspetta loro?
Con molta sincerità, a meno di cataclismi politici, il risultato conseguito nel 2006 sarà molto difficile ripeterlo: diciamo che sarebbe miracoloso ottenerne la metà, 5-6% raddoppiando il consenso (per modo di dire) delle elezioni trascorse. Dai vari commenti di questi giorni tutti incentrati sull’evoluzione del dibattito a Sinistra, molte voci all’interno del PD (la maggior parte di provenienza ex Margherita) affermano con tono perentorio che con questa Sinistra è pura illusione fare accordi spingendo sull’acceleratore verso l’UDC. Del resto, dopo la vittoria alle provinciali di Trento, Rutelli, alias “pane e cicoria”, ha ribadito con forza le maggioranze di nuovo conio. Dal versante ex DS, sono al limite propensi di interloquire con una Sinistra moderata (molto moderata, aggiungo io). Sappiamo molto bene che la forza della destra deriva essenzialmente dalla presenza di Berlusconi padre padrone, dispensatore di favori e nomine. Nel momento che verrà a mancare (politicamente) -e credo che questo sia l’ultimo suo mandato- il popolo berlusconiano (ovviamente non tutto) dove andrà a parare se non in un partito moderato? E qual’è il partito moderato per eccellenza se non l’UDC? Ecco il teorema ventilato da tempo: eliminare le ali sia di destra che di Sinistra. A questo punto, il famoso sole dell’avvenire non farà neanche “capoc cella”. A meno che una parte della Sinistra strada facendo non venga folgorata sulla via del…PD. Sarà politica da fantascienza? Personalmente la vedo così: a voi la parola.

Segnala questo post:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Technorati
  • TwitThis
  • E-mail this story to a friend!
  • Live
  • MySpace