di Marco Montemagni

Lo sciopero dei lavoratori della funzione pubblica indetto da Fp-Cgil e Fpl-Uil nelle regioni del centro-Italia ha avuto una grande e qualificata adesione. A Firenze trentamila lavoratori hanno partecipato alla manifestazione, riempiendo le strade del centro.
È una chiara indicazione di quanto sia profondo il dissenso nei confronti delle disposizioni vessatorie predisposte dal Ministro Brunetta per il pubblico impiego. Altrettanto manifesto è che i lavoratori italiani esigono un confronto aperto - senza pregiudiziali di sorta - tra il governo e le forze sindacali che li rappresentano: il Presidente del Consiglio e il suo governo non possono ostinarsi a non tenerne conto.
È indispensabile uno stanziamento di risorse sufficienti nella Finanziaria per rinnovare i contratti collettivi in modo adeguato, al fine di contrastare la secca perdita di potere d’acquisto dei salari negli ultimi anni.
E necessario procedere alla stabilizzazione dei lavoratori precari e alla stipula di un accordo sul nuovo modello contrattuale che riconfermi la centralità del contratto collettivo nazionale: si tratta di obiettivi giusti e che il sindacato ha posto all’attenzione del Governo e dell’opinione pubblica .
Compito della Sinistra è sostenere queste giuste rivendicazioni che sono nell’interesse non solo dei lavoratori, ma del Paese tutto. Avvertiamo l’esigenza di sostenere con maggior forza il sindacato e segnatamente la CGIL, nel momento in cui forze della destra economica e politica mirano a colpirla duramente.

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