Prove tecniche di unione a sinistra
dall’Unità-Firenze del 01 Agosto 2008
Parte la costituente: obiettivo, costruire un partito che cerca alleanze con il Pd per le prossime amministrative
Un appello per un percorso costituente della sinistra italiana: è stato presentato ieri a Firenze da cittadini appartenenti al mondo della politica (Sd e Pdci), del sindacato, della cultura, delle professioni, dell’associazionismo.
I promotori dell’appello chiedono di costruire un soggetto politico che unisca le forze della sinistra, che si allei col Pd fin dalle prossime amministrative e che renda partecipi i cittadini. Come si legge nel documento, «pur avendo posizioni critiche rispetto ad alcune delle scelte nelle varie giunte, è indispensabile mantenere alto il livello di confronto in primo luogo con il Pd, con una grande attenzione al mantenimento di un’alleanza nell’interesse della città».
Ma un altro punto qualificante è «rendere necessario che i cittadini, da subito, siano chiamati ad essere protagonisti delle scelte che porteranno alle elezioni amministrative e che i partiti della sinistra favoriscano questo percorso».
Lavoro, giovani, ambiente, diritti i temi di punta del documento, in cui non manca una «rielaborazione del lutto» sull’esperienza della Sinistra arcobaleno: «Quell’esperienza si è chiusa rimanendo a metà strada tra una federazione ed un accordo elettorale. Essa non può essere richiamata per liquidare l’ipotesi della costituente come fallimentare per tornare ad arroccarsi ognuno nella propria identità, magari più divisi di prima. La scomparsa della sinistra è possibile se tutti insieme non riusciremo a disegnare una prospettiva di speranza».
In cantiere fin da settembre una serie di iniziative per promuovere questo percorso costituente: politicamente, Sd parlerà con l’ala minoritaria e antidilibertiana del Pdci e con i vendoliani di Rifondazione comunista, in leggera minoranza nel partito. Ma in prima fila ci saranno anche settori della società civile.
Per ora in Toscana l’appello è stato sottoscritto, tra gli altri, da Antonio La Penna, docente della Scuola Normale di Pisa, Giorgio Bonsanti, docente universitario, Mario Ancillotti, musicista. Ma ci sono anche Mauro Faticanti, segretario Provinciale Fiom, Marco Montemagni, consigliere regionale Pdci, Alessia Petraglia, capogruppo Sd al Consiglio regionale, Anna Soldani, capogruppo Sd al Comune di Firenze. Non mancano operai, artisti, pensionati, esponenti dell’Arci e delle cooperative.










3 Agosto, 2008 at 17:56
Associazione Culturale viaflavio
Via Flavio Stilicone 173-185-187-191
00175-Roma
Quando ci sarà qualche iniziativa nella Capitale?
Siamo pronti al confronto per capire le diverse delusioni patite e speriamo non patende.
Informiamo:La disponibilità gratuita dei locali per Manife-
stazioni e Dibattiti.
Abate Vincenzo Consigliere
Marra Doriano Consigliere
Lanna Rolando Consigliere
Di Francesco Vincenzo Consigliere
La Preziosa Michele Consigliere
Lombardi Renata Consigliere (Mov.Femminile)
D’Urso Devotina Consigliere (Mov.Femminile)
Bianchini Sonia Consigliere (Mov.Femminile)
Di Michelangelo Fiorella Consigliere (Mov.Femminile)
Baretta Rino Segretario Amministrativo
Di Martino Mario Segretario Politico
Marra Roberto V.Presidente Consigliere
Il Presidente
Amleto Lanna
3 Agosto, 2008 at 19:07
Compagno Montemagni mi auguro che ci si dia ,come aderenti alla mozione 2, un minimo di coordinamento organizzativo affinchè l’iniziativa intrapresa in Toscana si possa diffondere in tutte le regioni dove siamo presenti.
Attendo comunicazione in merito a mezzo email.
3 Agosto, 2008 at 23:24
Poi dicevate che non volevate uscire dal partito vero? Vi deve stare proprio scomodo il comunismo per starci dentro! Ma riflettete una buona volta se siete ancora dei compagni! Vi state inserendo nell’orda revisionista che si è scagliata nella politica italiana da 18 anni a questa parte. Cercare il nuovo attraverso l’annacquamento delle idee è solo un vecchio nuovismo trito e ritrito usato anche a destra, adesso basta non è di questo che hanno bisogno gli operai e le classi subalterne. Comunismo vuole dire resistere anche se circondati o meglio come disse il grande compagno Guevara “indietro? Neanche per prendere la rincorsa”.
Dopo tutto poi il segretario mi pare vi aveva offerto apertura, certo nel dialogo soltanto, ma c’era una apertura. Per il resto il Centralismo democratico lo abbiamo assunto come strategia come sempre è stato nel PCI una strategia anti-disgregatrice dello schieramento del lavoro e per dare più valore alla base evitando le degenerazioni che pure c’erano nel PCi. Non si può uscire dai partiti per ogni divergenza strategica. Perchè questa non è una logica di chi è di sinistra.
4 Agosto, 2008 at 09:37
andate avanti che questo partito è ormai irreversibilmente prigioniero di pulsioni settarie ed estremistiche oltre che decisamente lontano dalla quella che è sempre statas la cultura migliore del Pci.
4 Agosto, 2008 at 10:45
Ormai, caro Ric. M., i due partiti comunisti, sono in mano a bande settarie, che del minoritarismo nè fanno bandiera e strategia. In RC, i demoproletari dopo 17 anni ce l’hanno fatta a conquistare il Partito. Nel PdCI, invece, nato non per rifare il PCI (tutti sapevamo che non sarebbe stato possibile), ma quantomeno per portarne avanti la migliore tradizione, sta tradendo tutto questo e sta venendo fuori una setta. Setta si, senza strategia e con principi generici che si rifanno a un certo Comunismo e non certo quello italiano. No, che non lo voglio abbandonare il comunismo. Me lo fate abbandonare voi, settari! E’ per questo che sareste tutti da citare in giudizio. Avete preso una bella ideologia e ve ne siete appropriati, voi settari e demoproletari, troskisty e terzinternazionalisti, gruppettari e opportunisti.
4 Agosto, 2008 at 11:07
Compagno Ric.M. non cominciamo con la sequela degli”insulti” storici che ,nella STORIA, sono sempre stati rivolri a coloro che hanno scelto , all’interno dello stesso “campo”, altre vie “strategiche” e soprttutto evitare , oggi, il “ritornello” dell’accusa di “nuovismo” .
Si potrebbe ribattere che portare nel contesto attuale frasi , analisi ect di GRANDI pronnunciate in ben altre circostanze storiche è ,spesso, un
metodo non marxissta ( tanto per essere identitari) .
“L’impianto strategico uscito dal Congresso del PdCI e da quello di RC è puramente difensivo teso ,in primo luogo, a rassemblare le fila dei “soli” comunisti , poi , dopo, guardarsi attorno .
Abbiamo sentito riproporre il tema dell’ avanguardia “rivoluzionaria” in una situazione storica completamente diversa rispetto a quella in cui fu esplicitata .
Cosa vuol dire “onda revisionista ” : la usiamo nei termini degli anni ‘60 ( CINA -URSS , rivoluzione culturale)?
Cosa vuol dire “annacquamento delle idee” : “applicare”i dettami storici dei testi “marxisti” o “piegarli” all’uso della realtà storica che si vive , cioè non usarli come “comandamenti” ma come strumenti di analisi e se non più atttinenti alla realtà attuale proporne di nuovi, è “annacquamento”?
E’ finito il tempo delle “scomuniche” e mi attendo che presto si scivolerà nell’accusa “malevola” di socialdemocratici : se così fosse dico che sarebbe stato meglio, molto meglio che da lungo tempo , si fosse scelto una via CONCRETA a sinistra e non tanti bla bla che ci hanno portato alla situazione attuale .
Sbaglio o i testi dicono che il Comunismo sarà lo sbocco al capitalismo giunto al massimo livello delle sue “contraddizioni”? Se questo è , e in parte già oggi siamo ad uno “stadio” di tali contraddizioni assai più elevato di un decennio fa, a dimostrazione “marxista” che la storia non è un processo lineare dobbiamo però avere , ogni generazione , la dimensione temporale dell’arco di vita che ci è dato . Per questo , credo, dobbiamo cercare di far avanzare al meglio la situazione socio economica dei lavoratori tutti.
Nelle lotte per la difesa e conquista di nuove condizioni materiali , va , oggi , a mio parere innestata una “rivoluzione” di pensiero anche a sinistra : cioè la lotta alla “tossicodipendenza dal consumismo” , alla schiavitù del PIL , allo sviluppismo che “ingabbia” ancora tanta analisi di sinistra e che è funzionale all’accumulazione capitalista giunta oggi ad una delle fasi supreme della produzione distruzione .
Allora stare nelle lotte per il “pane” di ogni giorno , per ricacciare indietro l’attacco ai diritti civili e umani , ad un diritto per cittadini di serie A e serie B ma anche una lotta per diffondere un concetto di società che abbandoni i !canoni classici ( sviluppo) che stanno distruggendo il pianeta.
Allora mi domando : serve una strategia identitaria o servono analisi attinenti alla situazione storica? serve la “frantumazione” identitaria o serve l’unità , non indistinta, ma sui fatti reali e concreti del giorno d’oggi e che non guardi indietro ma nel delineare lo stato del “conflitto” proponga e verichi sul campo gli obiettivi di un nuovo essere sociale ?
Io penso che serva il massimo di unità su un PROGRAMMA POLITICO e non sulla identità .
4 Agosto, 2008 at 11:14
La migliore tradizione del pci che incarnerebbe il pdci? La subalternità ai poteri forti, il governismo, gli accordi al ribasso sulla pelle dei lavoratori… La differenza è che il pci era al 34%, mentre il pdci, fortunatamente, allo 0,5%… Di conseguenza sente il bisogno di compensare la sua irrilevanza con dichiarazioni demagogiche e roboanti. Parla come Ferrando, salvo fare la politica di Mastella… State tranquilli, Dilibero ha una linea comunista a parole, presto riprenderà anche nei termini la politica di destra che per voi è “la migliore tradizione del pci”. Tanto ci ha Rizzo e Bacciardi pronti a coprirlo a sinistra
4 Agosto, 2008 at 11:19
l’anasili di eros è lineare e mi trova d’accordo. Un po’ meno scolasticamente, se mi è permesso, aggiungo due precisazioni: il conflitto sociale non è una pratica ‘agitatoria’ usata strumentalmente per rivendicare un perimetro tutto ideologico, ma deve sempre avere uno sbocco politico preciso, concreto e possibile. La deriva estremistica del gruppo dirigente del Partito e, in scala più evidente, in Rifondazione ferreriana, è che il sociale, assolutizzato in termini ‘ideologici’, prevale sul politico creando un muro tra le due sfere considerate, secondo questa visione, strategicamente alternative e non complementari.
L’Unità della sinistra non è una pratica ‘revisionistica’, non è ‘nuovismo’, ma sostanzialmente il tentativo - difficile e forse anche tortuoso - di riallacciare i nodi politici sul tappeto (la rappresentanza del mondo del lavoro) con il sociale (la pratica del conflitto sociale) dando ad entrambi uno sbocco politico ‘di governo’. Il tutto per creare un moderno partito della sinistra che sia fortemente ancorato alla società, nel mondo del lavoro e della ricerca, dello studio, e che abbia una visione ‘di massa’, o come di dice oggi ‘maggioritaria’. Non potrà mai essere il Pci, ma almeno può prenderne la tradizione migliore, coniugandola con tutte le altre culture di sinistra che si sono sviluppate in questi ultimi vent’anni.
4 Agosto, 2008 at 14:07
Leggo con piacere sul proseguire di un percorso, spero solo che si uniscano a breve anche i compagni di rifondazione e ci si estenda nelle altre regioni.
4 Agosto, 2008 at 17:45
anticomunisti, fallirete miseramente
4 Agosto, 2008 at 19:33
guarda che gli anticomunisti stanno dall’altra parte. e già la tua frase è un bel regalo a chi, da e di destra, spera che la sinistra rimanga nell’angolo a coltivare il suo orticello rivendicando purezza senza cercare, almeno provare, ad incidere. bravo, sei il prototipo del compagno settario. io non mi faccio problemi, ci voglio provare, non mi va per niente che il Pd che non è di sinistra raccolga ancora voti utili a causa della (o grazie alla) scellerata scelta isolazionista dell’attuale gruppo dirigente del Partito o di quello di Rc.
4 Agosto, 2008 at 20:17
Caro Jacopo….. sei sicuro di stare sul blog di fasci anticomunisti?
Secondo noi chi rinnega le radici comuniste o è anticomunista……. lasciamo a tutti pensare che cosa è!?
Saluti cordiali
4 Agosto, 2008 at 21:40
Signor Jacopo la tua politca è l’insulto ? Non ne abbiamo bisogno .
Se hai delle idee esprimele altrimenti risparmiati il vecchio “anatema” di anticomunista a chi non la pensa come te : il “fideismo” è finito anche asinistra !!!!
4 Agosto, 2008 at 22:21
siete anticomunisti in quanto volete sciogliere il partito dei comunisti in un minestrone inconsistente
fallirete perchè siete mero ceto politico in cerca di riposizionamento.
4 Agosto, 2008 at 22:22
Jacopo, cambia spacciatore!
D.R.
4 Agosto, 2008 at 22:38
Signor Jacopo non si vuol sciogliere niente perchè si sta già sciogliendo da solo visti i numeri Congressuali .
Dato che “non ho mangiato e non mangio di politica”, a differenza di tanti identitari , l’ulteriore “accusa” di ceto politico non mi tange.
Segua il consiglio del compagno dell’Associazione viaflavio: si liberi delle “tossine” , elabori e pratichi, e faccia meno la “cassandra”.
Del “riposizionamento” ne parli con il gruppo dirigente : il “lavoro” è già iniziato in vista delle elezioni europee.
4 Agosto, 2008 at 23:53
per jacopo:
non ho cariche ne cadreghe da difendere. sono un semplice compagno che ragiona con la sua testa. punto e basta. il resto, quelle tue ridicole e sloganistiche considerazioni condite con toni da minaccia, mi convincono sempre di più che questo partito lo si sta portando allo sfracelo. purtroppo e seriamente.
5 Agosto, 2008 at 10:10
Mi stavo guardando le Tesi di Lione del 1926 e mi sono ritrovata le stesse problematiche di strategia e tattica su cui si dibatte ora.
L’elaborazione è infinitamente superiore.
Suggerisco una attenta rilettura delle tesi a chi ci taccia con tanta leggerezza di anticomunismo!
5 Agosto, 2008 at 10:50
non per nulla quelle tesi sono state scritte da due cervelli del calibro di Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti. Quelle tesi sono state il primissimo tassello verso la ‘de-bordighizzazione’ del Pcd’I e l’avvio del lungo percorso di costruzione di quello che poi diventerà un partito di massa e non più soltanto di quadri ‘rivoluzionari’.
5 Agosto, 2008 at 17:59
Penso però che nè Togliatti (assiduo frequentatore di Mosca e stabile relatore al Comintern), nè Gramsci (fondatore del PCdI per scissione identitario dal Partito socialista) avrebbero votato per la seconda mozione.
5 Agosto, 2008 at 18:49
è un sillogismo che non ha alcun senso quello che proponi. Giacchè la fase storica era completamente diversa. In ogni caso la scissione di Livorno era interpretata in maniera decisamente diversa dal gruppo de ‘L’Ordine Nuovo’ rispetto al gruppo che faceva capo a Bordiga con il giornale ‘Il Soviet’. Togliatti e Gramsci non erano ‘massimalisti’, non lo sono mai stati. Forse all’inizio erano soggiogati dal carisma parolaio di Bordiga, ma il progetto politico de ‘L’Ordine Nuovo’ non era assolutamente riducibile a ‘identitarismo’. Comunque, ripeto, provare ad avventurarsi nel giochino se Gramsci e Togliatti avrebbero votato per la mozione Bellillo -Guidoni non ha senso, e nessuno qui l’ha mai pensato. Abbiamo, tra l’altro, il senso delle proporzioni.
5 Agosto, 2008 at 19:08
alberto e Massimiliano, avete ragione tuttieddue!!!
Una cosa, che tra l’altro è vera ed inquietante è quella che togliatti era si relatore…………..forse anche ..latore,
ma non lo vogliamo immaginare ne tantomeno pensare,poichè noi siamo la storia.
D.R.
5 Agosto, 2008 at 19:08
Compagno Alberto, risposta ,per me , innapuntabile quella che dai a Massimiliano.
Si cerca di “usare” tutto , dimenticando i diversi contesti storici , per “trovare” supporti “identitari” alle critiche alla mozione 2 .
Sarebbe assai più utile che si producessero e proponessero analisi sui FATTI di oggi più che “sfogliare” i “bignami” identitari alla “impossibile” ricerca di tesi “giustificazioniste” ( a livello ideologico)delle “tesi” Diliberto-Rizo .
5 Agosto, 2008 at 21:23
nessuna minaccia, quelle le ricevo spesso io dai fascisti
una semplice considerazione, fallirete, come anche l’andamento del congresso di rifondazione sta a dimostrare;
una forza politica, tutta di ceto politico, immediatamente collocata alla “sinistra” del PD, e ad esso subalterna, è destinata nel breve medio periodo a confluire in esso…
da fastidio sentirselo ripetere?
5 Agosto, 2008 at 21:50
Un pochetto……. hahahahahah
mi sà che da qualche parte hai la palla de vetro.
mitico!
Michele La Preziosa
5 Agosto, 2008 at 23:13
X jacopo
nessun fastidio per il ripetitivo fallirete :è l’unica “espressione” politica che è in grado di pronunciare ?
Per quanto riguarda il “ceto politico” legga sopra e si preoccupi del “ceto politico identitario” che prepara oggi le “manovre” per le elezioni europee.
Un consiglio : apporti le sue idee sulla situazion politica e faccia meno l’indovino “politico”.
5 Agosto, 2008 at 23:16
ma non ti sei reso conto di quello che è successo il 14 aprile? è succesa una cosa che non ha precedenti nella storia della sinistra e pensare che ciò sia successo perchè non c’era la falce e martello è semplicemente riduttivo oltre che sostanzialmente superficiale.
Quello che è successo in Rifondazione è che, allo stato dei fatti NESSUNA mozione ha veramente vinto il congresso e c’è stata una sostanziale lacerazione a metà del partito. Gli ‘identitari’ saranno contenti, perchè godono/godete delle disgrazie altrui.
Io non penso proprio che questo progetto voglia essere subalterno al Pd, e cerco nel mio piccolo di ragionare in questa maniera: coltivare il piccolo cabotaggio elettorale e ‘identitario’ non serve innanzitutto ai lavoratori, non sposta in modo adeguato i rapporti di forza politici nel campo delle forze democratiche e alla fine quello sì che si rivela ben più subalterno al Pd che, sarò uno che non semplifica MAI l’analisi sul panorama politico, NON è il mio nemico ma un possibile alleato. La politica delle alleanze è sempre stata nel DNA del Pci, dei comunisti italiani fin dal 1948, quindi non vedo nulla di così assurdo nel lavorare sulla costruzione di un’unità delle forze popolari e di sinistra che si allei con la parte democratico-liberale del Pd, magari facendo emergere l’anima più socialista che c’è in parte di quel gruppo dirigente. Togliatti prefigurò alleanze larghe perfino con i badogliani, vogliamo considerare Bersani un nemico? Io NON CI STO. e non m’arrendo al coltivare l’isola felice ed incontaminata.
Vedremo poi se è ‘tutta ceto politico’, non credo proprio… perchè penso che ci sia tanta… tanta gente di sinistra (comunista o semplicemente, appunto ‘di sinistra’) che è STUFA e ARCISTUFA dei soliti brurocrati e delle solite OLIGARCHIE che decidono sulle spalle loro il bello e il cattivo tempo nel campo progressista.
Io VOGLIO poter contare, e credo che per contare come giovani, come lavoratori, come donne, come gay, come cacchio vi pare a voi ci sia bisogno di una formazione politica che riunisca le culture di sinistra di questo paese in un soggetto politico che FACCIA politica e non si limiti ad enunciarne principi astratti. Che misuri la sua forza tra la gente, e per misurare intendo riscoprire il gusto dell’inchiesta politica, dello studio della società per come è oggi, e non come vorremmo che fosse nei nostri sogni. Una forza insomma che sia unitaria e plurale nelle culture che la compongono, ma che abbia un profilo programmatico fortemente aderente alla società: che unisca, per dirla tutta, un ’sogno’ con il ‘pragmatismo’. Tutto questo non lo ritrovo: ne nella ‘finta’ sinistra del Pd, ne nel PdCI dilibertian-rizziano, ne tantomeno nella rifondazione ferreriana.
Spero di essere stato chiaro. Perchè ora non è più tempo delle chiacchere.
6 Agosto, 2008 at 10:53
ALBERTO ed EROS
Beh, scusate, ma l’avete tirata fuori voi la storia che le tesi di Lione sarebbero di supporto alla mozione 2, mica io!! Per fortuna che è scritto.
Nel merito confermo che Gramsci è morto in carcere perchè ha fondato il Partito Comunista d’Italia, che aveva una fortissima identità marxista-leninista, e che, secondo me, non sarebbe d’accordo con chi propone un partito acomunista.
Quanto alle alleanze su queste nessun problema, così come per decidere assieme agli altri due o tre punti di lotta. Ma un Partito è una cosa seria e si fa su base identitaria, viceversa non è, almeno per come lo intendo io.
6 Agosto, 2008 at 11:10
x Alberto ed Eros.
Per dimostrarvi che “non bisogna per forza essere sempre originali”, anche ideologicamente, vorrei sottoporvi la seguente altrui riflessione, chiedendovi al contempo un’onesta risposta, in primo luogo per voi stessi.
—– Original Message —–
From: “phoenix”
To: ;
Sent: Wednesday, August 06, 2008 10:42 AM
Subject: [RISCOSSA ROSSA] I belilliani verso la scissione
Qui: http://www.unirelasinistra.net/2008/08/03/prove-tecniche-di-unione-a-sinistra
un articolo esplicativo (da notare tra i commenti, un certo Ric. M., chi sarà mai? )
Faccio un solo commento, citando l’incipit dell’articolo:
“Parte la costituente: obiettivo, costruire un partito che cerca alleanze con il Pd per le prossime amministrative”
Capisco la voglia di “superamento delle ideologie”, che ormai è un’ideologia in tutto e per tutto, ma che senso ha costruire qualcosa col solo scopo di allearsi col PD? Non nego la necessità di cercare alleanze compatte per sconfiggere le destre, ma individuare nel PD l’unico e obbligato interlocutore, considerando inoltre che non si
citano come possibili alleati gli altri partiti che componevano il centro-sinistra, PS, verdi, radicali, PdCI e PRC, mi sembra un’iperbole per dire “convergiamo dentro il PD”.
http://it.groups.yahoo.com/group/riscossarossa
6 Agosto, 2008 at 12:37
Ciao Massimiliano,
Hai detto tutto bene, tranne quello che il compagno Gramsci è porto in carcere.
Forse lo hanno indotto a morire di stenti ma il capoccione lo fece scarcerare e lamentabilmente morì in ospedale.
Saluti
Di Francesco Vincenzo
6 Agosto, 2008 at 16:16
Ho tirato fuori io le tesi di Lione.
Confermo che l’analisi di strategia e tattica è infinitamente superiore all’attuale e confermo l’invito, specie a chi ci taccia di anticomunismo ma a tutti i compagni, di rileggerle perché nei momenti di confusione ritornare ad alcuni testi fa sempre bene.
Dubito che in presenza di Gramsci, Togliatti, ma anche di Bordiga se volete, ci sarebbe stata sia la mozione 2 sia la 1.
Cerchiamo di mantenere il senso delle proporzioni! Le tesi di Lione come molti altri testi sono utili per capire l’attuale fase e che il comunismo ha una storia complessa che non è facile ridurre a slogan.
A proposito dell’utilizzo degli slogan al posto delle discussioni e dei ragionamenti: perché non parliamo anche del concetto di egemonia culturale?
6 Agosto, 2008 at 17:01
Parlate di 80 anni fa! Poi ci lamentiamo di Diliberto, che sembra aver vissuto gli ultimi 40 anni da imbernato…Svegliatevi
6 Agosto, 2008 at 18:35
elefonato Bacciardi da Caracas, vuole sapere se è vero che un pazzo si aggira nel blog citando il congresso di Lione per dimostrare la validità della Mozione Belillo.
7 Agosto, 2008 at 08:00
Beh che dire, siamo alla frutta. Si parla di prove tecniche di unione e poi che succede? Che Prc e Pdci, due realtà che purtroppo in questo momento rappresentano poco più che loro stesse, siano spaccate all’interno in diverse correnti… Centralismo democratico? Lo condivido in linea di principio, ma poi mi chiedo, a che serve se un partito piccolo come il Pdci, che lo utilizza per statuto, ha almeno 3 correnti (dilibertiani, rizziani e belilliani)? Mi fanno ridere, ma vorrei dire piangere certi commenti del tipo “anticomunisti, fallirete miseramente”. Ma vi sembra questo il problema? A me sinceramente sembra una guerra tra poveri, e mi dispiace dirlo, il Pdci, che fino a qualche tempo fa sfiggiva questa logica inutile e dannosa, ora c’è dentro fino al collo. Mi dispiace che Diliberto, un uomo che stimavo come il miglior politico dell’intero arco costituzionale, abbia avuto una metamorfosi che l’ha portato a non azzeccare più una mossa. Il Pdci è ormai presente solo nei forum online. Credo che la smania di potere (che poi mi chiedo, quale potere?) abbia portato il segretario a mettere i suoi fantocci, spesso incompetenti, alla guida delle regioni e provincie più importanti senza minimamente tenere in considerazione il dissenso interno… E il risultato qual’è? Un partito che sarà sempre più debole. E a proposito di smania di potere che dire dei rizziani? Anni e anni di opposizione basata solo per ottenere qualche poltrona, in attesa che i tempi fossero maturi affinchè Rizzo potesse ottenere quella più ambita… E il tentativo, vergognoso, di mettere le mani sulla Fgci….
Posso affermare con certezza di non essere schierato con nessuno, nè con Diliberto, nè tanto meno con Rizzo; sinceramente, e parlo da ex militante che ha visto la deriva dall’interno, credo che il Pdci soffra una crisi di uomini e di idee. Non voglio fare nomi, ma se leggo i componenti del CC del partito e vedo quelli che sono entrati dalla mia Provincia mi viene da piangere….
7 Agosto, 2008 at 10:18
riccardo,
hahahahahaha
7 Agosto, 2008 at 10:22
Riccardo sei fantastico! adesso viene fuori che conoscere la storia dei comunisti e i dibattiti è roba da addormentati.
Io mi considero ignorante su alcune parti della nostra storia e a valle del dibattito congressuale ho sentito il bisogno di approfondire alcuni concetti che si sono dibattuti tra cui appunto “strategia” e “tattica” perché è su questi 2 punti che ci siamo divisi in mozioni (sul fatto che l’attuale situazione faccia un po’ schifo siamo molto più daccordo). Ci sono anche scritti più recenti, ma francamente Gramsci mi da la garanzia che nessuno abbia il coraggio di definirmelo un non-comunista, a-comunista, anti-comunista e chi vuol definire definisca.
Serve conoscere la storia per capire il presente e riuscire ad operarci al meglio cercando di fare una sintesi originale ed efficace. E questo è ben altra cosa da riproporre “pari pari” atteggiamenti in un contesto totalmente diverso.
E questo te lo dice una persona che normalmente mastica ben altri argomenti diciamo così “più moderni e alla moda”.
7 Agosto, 2008 at 15:09
Attendo “nuove” dagli identitari dopo le odierne dichiarazioni di Ferrero in merito alle elezioni regionali in Abruzzo e al “rapporto” con il PD .
“Eppur si muove”!!!!!
7 Agosto, 2008 at 17:21
Ciao a tutti. Sono una giovane compagna del Pdci. Non frequento molto questo sito perchè preferisco scrivere nel blog di Rizzo…
In merito alle cose scritte precedentemente dai compagni, vorrei dire alcune cose. Io non mi sento nè una settaria nè una veterocomunista nostalgica (e poi, nostalgica di che? Ho vent’anni e il Pci nemmeno me lo ricordo!); oggi sembra che definirsi comunista equivalga a essere settari! Io penso che i comunisti prima delle alleanze politiche, tattiche e strategiche debbano ricercare quelle sociali. Il radicamento politico viene dopo, così come Gramsci aveva teorizzato. Ricercare a tutti i costi alleanze solo al fine di essere presenti nelle istituzioni (ma presenti per fare che, se non contiamo nulla?)può far perdere il senso del nostro progetto. Peggio ancora se le alleanze vedono come principale interlocutore il Pd che non è altro che l’altra faccia della medaglia, ovvero una destra diversa dal Pdl, ma pur sempre una destra.
Detto questo, vorrei però aggiungere che anche se sono lontana anni luce dalle vostre posizioni politiche, tuttavia non mi piace il modo con cui le minoranze vengono trattate (maltrattate) nel nostro partito. E’ stato fatto un regolamento congressuale assolutamente antidemocratico e anche se io, come tanti altri compagni, eravamo per la prima mozione, assieme a voi al CC abbiamo votato contro; perchè le regole sono regole e vengono prima delle diversità di posizioni politiche. Ho fatto un calcolo veloce e ho visto che nel nuovo CC prima che voi usciste, vi avevano dato circa il 5% dei posti, mentre valevate il 12%!
Non sopporto più questa logica del nemico interno e questa continua caccia alle streghe da parte di un “centro” che a parole dice alcune cose, ma nei fatti va da tutt’altra parte. Guardate che in realtà quelli che tra i dirigenti la pensano come voi sono molti, ma per opportunismo fanno finta di avere altre posizioni politiche e eliminano dagli organi dirigenti quelli che esprimono chiaramente le loro critiche, come hanno fatto con me perchè durante i CC avevo espresso idee “troppo identitarie”. Ecco, questo è il modo di educare e formare i giovani nel nostro partito: non bisogna mai dire quello che si pensa!
7 Agosto, 2008 at 18:25
Caro “M” io ho 22 anni, ma “i Quaderni del carcere” e l’opera di togliatti le ho finite di leggere qualche anne fa, ora mi interessa fare politica, ovvero studiare la realtà contemporanea, senza dimenticare gli insegnamenti dei padri del comunismo italiano e non solo…
Se avete iniziato adesso a studiare è un problema vostro, non è mai troppo tardi. Magari qundo avrete finito vi accorgerete quanto c’entra l’impostazione dei compagni Belillo, Robotti con il pensiero e la pratica dei comunisti… Al massimo sono gli eredi (Senza falce e martello) dei Fronti Popolari, diciamo che propongono con Vendola un fronte popolare anticomunista… Non so come si possa pensare che i lavoratori votino borghesi di destra come Fava e Vendola…
Quanto a Eros,
penso tutto il bene possibile delle dichiarazioni di Ferrero, così come della nuova linea del Prc. Pensare al’alleanza col Pd a livello nazionale, dopo le porcherie del governo Prodi (e ciò che hanno comportato per la sinistra) è da manicomio, a meno che non si punti alla poltrona, piuttosto che al bene dei lavoratori. Il Pci ha fatto dall’opposizione per i lavoratori più di quanto questa pseudosinistra abbia mai fatto al governo. Dq attrezziamoci a fare un’opposizione di massa e a radicarci nella società.
Quanto alle giunte locali, Ferrero ha detto sante parole, gli accordi si fanno su base programmatica e anche sorvegliando sulla questione morale. Oltretutto, ponendo un veto ad una candidatura del Pd in Abruzzo (più che legittimo e anzi politicamente necessario visto che è stato un uomo del Pd a trascinare nel fango il centrosinistra in quella regione)ha lanciato la candidatura di Di Pietro, cosa che ci permetterebbe nel migliore dei casi (se vincesse) di togliercelo dalle scatole), nel peggiore (se perdesse) di indebolirne il ruolo all’opposizione.
Diliberto dovrebbe andare a ripetizioni da Ferrero ogni tanto…
7 Agosto, 2008 at 21:58
Egregio Riccardo, dato che questo blog ti lascia lo spazio che forse non trovi in quello di RC cerca almeno di non “insultare” e di non atteggiarti a Maestro Manzi.
In merito alle “porcherie” del Governo Prodi dove stava Ferrero ????? Poi il “tatticismo” della possibile alleanza con DI Pietro :cosa credi che l’ex pm sia così “grullo” da non capirlo e che lo stesso non sappia “valutare” la consistenza elettorale di RC ?
E la “sorveglianza” di RC a Napoli perchè non è stata esercitata?
7 Agosto, 2008 at 22:57
Caro EROS, facendo un’analisi di quello che ha scritto riccardo non è che abbia tutti i torti il giovane compagno,però noi diciamo che sbaglia, quando dice: I compagni, la Belillo e Robotti propongono un fronte anticomunista.
A titolo informativo, se cio’ fosse, noi staremo in gran parte con il ragionamento lineare di riccardo.
Le radici non si devono annullare, ma prenderne spunto e non obbedienza cieca, siamo nel III° millenio.
A titolo personale, non dico, che bisogna metterci un computer ed una penna luminosa al posto della falce e il martello……..fate un po’ voi.
Abate Vincenzo
8 Agosto, 2008 at 02:19
Caro Eros,
perchè senti sempre il bisogno di insultare quando non sei d’accordo? Io stavo nel Prc anni fa e ne sono uscito perchè non sopportavo più Bertinotti & soci…Sto nel Pdci ormai, anche se mio malgrado, visto come stanno andando le cose e quello schifo di Congresso-farsa che hanno messo in piedi…E’ naturale che dinanzi a simile schifezze antidemocratiche finisca per rivalutare il Prc per quello che si è visto a Chianciano (un congresso vero), specie ora che i compagni con cui ero in minoranza hanno conquistato quel partito…E’ naturale che non ho intenzione di rientrarvi, perchè in politica esistono la dignità e la coerenza. Appena mi stanco del tutto del Pdci (e la sopportazione è al 90%…) lascio la militanza attiva.
Se il fatto che non sto nel partito di Ferrero ti pare mi debba comportare il ragionare col salame agli occhi rispetto a quello che fanno Ferrero, Vendola,Diliberto e altri, mi dispiace ma non sono d’accordo.
Quanto alle questioni che poni:
-Ferrero era Ministro della Solidarietà Sociale, lo ha fatto anche bene per quel nulla che hanno concesso alla sinistra… Diciamo che a differenza del vostro amico neo-Pd Bianchi, è stato un ministro di sinistra…
Detto questo, Ferrero (a differenza di Bertinotti e Diliberto) ha avuto l’umiltà di fare autocritica, di dire “ho sbagliato, la linea che ho sostenuto assieme ad altri era tutta sbagliata, ora impariamo dagli errori e cambiamo registro”.
L’umiltà è una dote rara oggi, soprattutto in politica.
E’ una dote che un comunista dovrebbe possedere. Diliberto, invece, è sempre infallibile, rimane sempre in sella. In questo è tale e quale a Bertinotti
-”il “tatticismo” della possibile alleanza con DI Pietro”? Ma di che parli? E’ naturale che se in Abruzzo il centrosinistra va unito, in coalizione ci stanno insieme al Pd, pure l’Idv e il Prc. E il nome di Di Pietro non l’ha mica fatto Ferrero, è stato messo sul piatto da Idv. A Ferrero hanno solo chiesto un parere e lui ha detto che andrebbe bene, visto che il PD non ha diritto ad esprimere la candidatura proprio lì, dopo l’episodio Del Turco. E’ normale che ponendo le stesse condizioni di Idv (pulizia nelle liste, candidatura non espressa dal Pd), Ferrero fa il gioco dell’unica candidatura extra Pd al momento in campo. Quanto alla consistenza elettorale del Prc nella regione, è uguale se non maggiore a quella dell’Idv .
-A livello locale, nel Prc, gli organismi dirigenti sono autonomi, scelgono le alleanze autonomamente. Un esempio è quello che stanno facendo i vendoliani rientrando nella giunta Loiero contro il parere di Ferrero o quello che hanno fatto in passato i bolognesi, uscendo dalla giunta Cofferati contro il parere dalla segreteria Giordano.
La differenza è che in Abruzzo il segretario regionale è Acerbo, primo firmatario della mozione Ferrero.
8 Agosto, 2008 at 02:32
Ah alludevi alla “sorveglianza sulla questione morale”…
Io non sono l’avvocato difensore del Prc, quel che so, per logica e come dicevo, è che nel Prc ci sono due anime. Una è per l’accordo a tutti i costi, governista e subalterna al Pd come voi ( i vendoliani Migliore e De Cristofaro controllano Napoli dove l’alleanza con Bassolino non si deve toccare, così come in questi giorni il vendoliano Scalpelli ha imposto il rientro nella giunta regionale calabrese, che è piena di inquisiti). L’altra pensa che gli accordi si facciano sulla base del programma (in Puglia; con Cofferati a Bologna finchè non cerca i voti di AN, fuori dalla sua giunta quando cambia registro). Credo di essere stato chiaro
8 Agosto, 2008 at 10:33
Ora cerchiamo, caro Riccardo, di passare dalle parole ai fatti che permetteranno la verifica delle diverse posizioni politiche .
La libertà di analisi che invochi per te , credo, che la “devi” concedere anche agli altri .
In tal senso va la risposta dei compagni dell’Associazione viaflavio in merito alla ipotetica costruzione di un “fronte anticomunista” che sarebbe da imputare ai compagni BELLILLO, ROBOTTI ect : penso che non si tratti di costruire alcun fronte ma di analisi politiche e quindi strategie assai DIFFERENTI rispetto , scusa la schematicità , agli “identitari” .
Detto questo e sarò “corto” ( di cervello) non capisco chi abbia il “potere” di dire che una “linea” è autenticamente comunista e l’altra è “neoborghese” , “anticomunista” ect.
Mi domando, per l’ennesima volta : ci sono dei “comandamenti”(IMMUTABILI) da rispettare per non essere definiti “anticomunisti”?
8 Agosto, 2008 at 14:33
Forse non mi sono spiegato. Le etichette non mi interessano, il problema è il progetto politico. Bisogna avere la maturità di dismettere questa pratica infantile delle etichette e iniziare a parlare di politica.
In questo senso, tu attribuisci un’ enorme importanza a quella definizione che ho usato “fronte popolare anticomunista”, come se fosse un anatema contro di voi o contro altri.
Innanzitutto non penso che gli esponenti della tua mozione siano anticomunisti, mi riferivo semmai a Vendola e a una parte corposa della nuova minoranza del Prc (che sul comunismo storico sostiene apertamente delle cose e rivendica di essere altro dal comunismo, dq nessun anatema, ma una constatazione).
Piuttosto la vostra proposta, per i suoi motivi ispiratori distanti culturalmente anni luce da quelli che muovono Vendola e i suoi (ingraiani loro, cossuttiani voi), sta tutta nell’alveo di quella lunga tradizione (”unitaria” per voi, tatticista e subalterna per me) che ha avuto un largo seguito nella storia del Pci e che ha visto nel compagno Cossutta il suo massimo rappresentante. In questo senso, è vero che la vostra impostazione è la più coerente col programma originario di questo partito. Infatti il Pdci ha cambiato linea da due anni all’incirca, cioè si è spostato (o ha finto di spostarsi) a sinistra, sennò non vi avrei mai aderito, perchè non condivido la linea di prima,ovvero la vostra.
Ergo, non ci sono dei comandamenti immutabili ma la capacità di indagare la società, darsi una linea e verificarla sul campo. Una discriminante però penso di poterla individuare: la critica del capitalismo,ovvero un orizzonte strategico che è il superamento di quel modo di produzione, attraverso il ripudio della proprietà privata dei mezzi di produzione e la costruzione di una società fondata sul mutualismo e l’autogestione.
E’ questa la discriminante tra (senza voler cedere alle etichette, ma per chiamare le cose col loro nome) riformismo e rivoluzione.
Quando dico “fronte popolare anticomunista” non emetto un anatema, ma alludo senza acrimonia a un progetto politico: la costruzione di un partito che comprendendo gente come Fava,Mussi,Vendola non può che rimuovere la critica del capitalismo e collocarsi nell’alveo del riformismo (e un riformismo debole, in confronto al quale Leon Blum è da considerarsi un pericoloso estremista), anche attraverso l’adesione al PSE. Se pensi che questo sia offensivo…
Ribadisco: se Fava,Mussi e Vendola sono anticomunisti proprio sul piano culturale [i primi due hanno contribuito a sciogliere il PCI (che il compagno Mussi definiva prima della Bolognina "una bambola di pezza"), Vendola vuole sciogliere il Prc, accusando di estremismo e ortodossia chi si rifiuta di essere subalterno al Pd] voi non lo siete affatto, siete dei comunisti degni eredi del compagno Cossutta: “unitari”, di un’unità in cui la prospettiva strategica affoga, a favore della tattica. E’ quello che io chiamo “tatticismo”.
Spero di essere stato chiaro e di non averti offeso
8 Agosto, 2008 at 14:33
Riccardo,
22 anni,
i padri del comunismo letti qualche anno (16, 20 anni?) fa e ormai talmente assimilati da operare solo attivamente nella politica attuale senza doverci tornare sopra per approfondire un concetto che con l’esperienza può assumere connotati diversi.
Il patrimonio elettorale del pci si è dissolto nella società italiana portato al centro se non oltre dal pd, ma non intercettato da nessuno dei tentativi che ci sono stati di fermare la deriva.
Del patrimonio culturale meglio tacere direttamente.
Vengono intercettati quelli che come te a 20 anni hanno già letto tutto, ma scusami la franchezza, è un po’ troppo poco.
Per dare una prospettiva bisogna riuscire ad avere un progetto credibile nella società attuale che i progetti usciti dai congressi del pdci e di rifondazione non hanno.
Giudicare le sintesi uscite dai congressi non efficaci è ovviamente opinione che non condividi, ma il cercare di perseguirne una migliore è da comunisti.
Sennò non avresti lasciato rifondazione sotto Bertinotti
8 Agosto, 2008 at 14:41
Siamo cossuttiani?
orca l’oca non l’avevo notato!!!
ma dell’ultimo Cossutta amante dei rosso-verde o di quello messo a capo della corrente dei filosovietici nel pci?
8 Agosto, 2008 at 16:48
Non so se sono/siamo un degno/i eredi di Cossuta di cui non condividevo le posizioni politiche quando militavo nel PCI e la “etichetta” (scusa) non mi tange.
Se la discriminante è la “semplice” affermazione del “superamento del capitalismo , ripudio della proprietà privata dei mezzi i produzione …..” è da 50 anni che lo sento ripetere come un “ritornello” e “desidererei” che non ci si fermasse ai “canoni” per dare la “patente” di “riformista” o “rivoluzionario” ai programmi politici .
Forse più che “tatticismo”sarei per un “sano” pragmatismo
dato che nell’epoca in cui l’economia di carta supera l’economia dei mezzi non è proprio così “semplice” fermarsi alla “proprietà dei mezzi di produzione ” , ma forse sbaglio.
Ho detto sopra che oltre alla necessaria battaglia QUOTIDIANA , occorre,a mio parere , sviluppare una “rivoluzione culturale ” a sinistra che dica no al consumismo , no alla teoria del PIL , no allo sviluppismo dato che lo stadio del capitale è sempre più tendente alla fase suprema produzione-distruzione (consumo)
Per questo processo il capitale ha reso il pianeta FINITO e vicino al COLLASSO FINALE .
Permettemi : allora la “proprietà dei mezzi di produzione” non INTERESSERA’ più a NESSUNO , perchè il genere umano sarà scomparso .
La progressione verso questo EVENTO non è geometrica ma esponenziale come avvertono tutti i dati climatici e altro .
Scusa i ermini “apocalittici” ma se non abbiamo coscienza di questo stiamo , ancora a mio parere, perdendo tempo .
8 Agosto, 2008 at 19:26
Perchè il mio commento è ancora in attesa di moderazione?
12 Agosto, 2008 at 12:08
Finalmente una buona notizia!!
E’ ora di ricominciare a lavorare per la Sinistra dopo le derive settarie e di breve respiro dei congressi PRC e PdCI.
Le leadership si sono arroccate, ma la gente è su ben altre posizioni. Bisogna dargli delle risposte.
Una nota: vorrei sottolineare che il dialogo col PD dovrà comunque mantenere una alternatività.
Dovremo dimostrare di essere credibili e di governo, ma mai succubi del Partito Democratico e delle sue dinamiche di potere.
La gente dovrà sapere che se il PD “dialoga” in maniera inaccettabile col PDL, c’è la possibilità di avere un’alternativa!
Non sarà semplice, ma è indispensabile.
Hasta Siempre!
Valerio
13 Agosto, 2008 at 12:40
Finalmente una buona notizia!!
Anche in Rifondazione ha vonto anche se di poco l’istanza comunista e ha perso la Sinistra senza aggettivi.
Identità non è settarismo. Oltre i partiti comunisti e la vera sinistra c’è la barbarie. E Pd e Pdl rappresentano la barbarie. I comunisti non si alleano con la barbarie, al contrario la combattono.
14 Agosto, 2008 at 23:06
Per Angela: perchè sono stato qualche giorno in vacanza senza pc… mi scuso con tutti!
Saluti,
il webmaster
15 Agosto, 2008 at 14:01
Egregio webmaster Buon Ferragosto , ma “potevi” rimanere in vacanza ancora qualche giorno per “risparmiarci” le “deliranti” affermazioni di Angela.
Lei, Angela, lo dica al COMPAGNO Ferrero e ai suoi “identitari”quando andranno a “trattare” i “programmi” per le amministrative del 2009 che il PD “rappresenta la barbarie”!!!!!.
19 Agosto, 2008 at 18:18
Grazie al Webmaster per la solerzia con cui si è scusato e per aver pubblicato i miei 2 interventi (uno del 7 agosto e l’altro del 13). Anche se sono su posizioni opposte alle vostre, vi ringrazio per avermi permesso di esprimere in questa sede le mie opinioni.
Caro EROS, se non sono stata offesa nemmeno dagli educati dirigenti della mozione Unire la sinistra, perchè devo ricevere offese da te? Io ho semplicemente detto che, secondo me, le alleanze col Pd non vanno fatte (tranne rare eccezioni in situazioni locali relative ai Comuni in cui si sono avute esperienze positive) e se qualcuno le sosterrà, io mi dissocierò anche da lui (compreso Ferrero). Al momento mi attengo a quanto scritto nella mozione di maggioranza di Rifondazione.
Mi pare che in tutto questo non ci sia nulla di offensivo nei vostri confronti, ma se volete che una comunista “identitaria” non scriva in questo sito, basta che lo diciate, tanto le mie opinioni le esprimo sempre nel blog di Rizzo.
21 Agosto, 2008 at 19:17
Cara Angela,
in questo sito tutte le opinioni sono ben accette e la discussione non è mai stata censurata.
Sono ben altri i siti che non accettano il confronto, tant’è che molti compagni, anche della maggioranza del PdCI, sono qui a discutere.
23 Agosto, 2008 at 16:48
Grazie. Se ti riferisci al sito ufficiale del partito, in effetti un po’ di censura c’è ed infatti la discussione lì è sempre deprimente e poco stimolante. Per fortuna che nell’era di Internet la censura rischia di essere sclnfitta…e con essa ogni altra misura “fascista”…
24 Agosto, 2008 at 21:05
mi ha telefonato Bacciardi dall’Avana per sapere se il passero solitario di Eros ha deciso di suicidarsi (immagino
politicamente)dato che risulterà difficile trovare un paio di altri passeri che siano d’accordo con lui.
24 Agosto, 2008 at 22:56
Egregio amico dell’Aurora , le “sciocchezze” morali del sig. Bacciardi , di cui sei portavoce, le rispedisco al mittente . Il Tuo è a Cuba per ritemprarsi nel vigore “rivoluzionario”, tipo il viaggio del Segretario post elezioni politiche ? Speriamo ci “racconti” lo stato di penuria alimentare in cui versa il popolo cubano e non la “solita” manfrina “pseudo rivoluzionaria”.
Per il numero dei “passeri” aspettiamo l’autunno . Inoltre dato il pretenzioso uso del nome Aurora perchè non “spara” ( in termini politici) sul pletorico CC ?????
25 Agosto, 2008 at 15:44
breve informazione
e’ vero che ci sarà proprio su questo tema una festa a firenze a settembre???
Così diceva Repubblica…
26 Agosto, 2008 at 10:31
Si, dall’11 al 21 settembre a Varlungo, festa della sinistra.
26 Agosto, 2008 at 17:31
Quale sinistra, di grazia?
27 Agosto, 2008 at 10:42
quella che voi ‘identitari’ vi ostinate a non vedere, quella di gente normalissima, che studia e che lavora e che si aspetta dalle forze che dovrebbero rappresentarli un po’ più di concretezza,democrazia partecipativa e meno ‘ideologismo astratto’ strumentale a mantenere il posto ai pochi soliti burocrati.
quella che sa fare politica delle alleanze con altre forze democratiche per mettere in piedi un progetto per l’Italia, alternativo alle destre politiche e sociali e che sappia governare i processi.
quella che non disgiunge mai questione democratica e questione sociale.
quella che non guarda soltanto al proprio orticello ma ha ancora il gusto di confrontarsi con altri che non la pensano come lei ma che possono concorrere a spostare gli equilibri politici in senso progressivo.
La sinistra, in sintesi, non è il teatrino dei soliti politici e politicanti, o esclusivamente da burocrati di partito… se è questo che intendi per ’sinistra’.
27 Agosto, 2008 at 16:05
Ad Alberto:
mi sento una comunista normalissima, che studia e che lavora; come comunisti che tu definisci “identitari”, ci battiamo per la democrazia partecipativa e per l’ideologismo concreto (e finiamola col dire che chi è ideologico è astratto: Marx era un filosofo, ma lottò concretamente a fianco dei lavoratori, così come Gramsci o altri); non manteniamo il posto a nessun burocrate, anzi, personalmente sono contro la burocratizzazione dei partiti (e non mantieni anche tu i “tuoi” burocrati?). Noi identitari vogliamo le alleanze, ma come dici tu, quelle con le forze democratiche…e quindi non con il Pd che è escluso dalla li sta delle forze democratiche, in quanto è esso stesso una delle tante destre dell’Italia.
Con gli altri che non la pensano come noi vogliamo confrontarci, ma una cosa è dialogare con le altre forze politiche, un’altra cosa è governarci assieme.
La sinistra che intendo io è quella comunista. Solo avendo un’identità chiara e forte possiamo confrontarci con gli altri. Identità non vuol dite essere settari, vuol dire sapere chi siamo e cosa vogliamo. Io voglio il comunismo, e in attesa del comunismo mi batto per esso e non lo metto di lato solo perchè è difficile da realizzare.
28 Agosto, 2008 at 15:06
il MODO in cui si fa uso dell’ideologia è astratto. il MODO.
il Pd non è di sinistra, ma dire che non è una forza democratica è una sciocchezza, buona soltanto per autocompiacersi del proprio settarismo.
Il MODO in cui si fa uso della propria identità è la discriminante: può essere settario, come più aperto alla dialettica con il resto delle forze politiche di progresso e democratiche. Allo stato attuale l’uso che ne fate voi è settario, lo dimostra il completo isolamento a cui avete portato il Partito.
Non è che se faccio politica delle alleanze e cerco di SPENDERE per un progetto più ambizioso il patrimonio ideale del Partito che sono meno cosciente di chi sono.
Io sono comunista, ma so già che limitandomi a dire che lo sono non riuscirò mai da solo, o con il solo Partito, a cambiare questa società. Il Pci faceva così, tant’è vero che non è mai stato un partito settario o giacobino, il PdCI invece ha preso questa piega settaria.
28 Agosto, 2008 at 15:55
Il Pci era un partito del 30% e riuscì a governare dall’opposizione perchè aveva un enorme potere contrattuale. Sotto la guida di Luigi Longo il Partito criticò aspramente l’allora esperienza di centro-sinistra e preferì restare all’opposizione. Berlinguer attuò la politica del compromesso storico (e il partito perse molti consensi), ma in una seconda fase, fino alla sua morte, scelse la politica dell’aternativa democratica che nel 1984 portò il Partito al suo massimo storico (34% dei voti). Noi con il nostro 1% siamo ridicoli ad andare a contrattare con il Pd, non abbiamo forza contrattuale e rischiamo di rimanere subalterni alla politica dei partiti più grossi. Rischiamo di fare la parte dell’esercito mercenario al soldo del Pd. E poi non siamo noi ad ever portato all’isolamento il partito (e comunque tu e i tuoi dirigenti non avete fatto parte e non fate parte di questo partito?): è stata la partecipazione all’ultimo governo Prodi a farci isolare dalla nostra gente e in più il fallimentare progetto dell’arcobaleno e il nostro cercare continuamente di essere compatibili con il nostro carnefice “democratico”. La gente è stufa delle incoerenze e dei piagnistei della sinistra e dei comunisti e del loro poco coraggio di costruirsi una propria identità e una propria strada.
E il Pd non è nostro compagno di strada perchè ha scelto di non esserlo; andare appresso a questo partito è da mentecatti.
Il presidente della provincia di Milano, Penati, dice che vuole buttare fuori dalla coalizione Rifondazione e prendersi l’Udc, solo perchè dopo il suo congresso il Prc si è scelto una maggioranza con a capo Ferrero. Come vedi, il Pd non è un partito democratico e non solo per le scelte che fa, ma perchè ha un’ideologia capitalistica…nel mio paese capitalismo e democrazia non sono conciliabili…
29 Agosto, 2008 at 11:50
Cara Angela,
mi sfugge perché alla tua analisi non conseguono scelte politiche. Nel PRC hanno eletto segretario Ferrero, ministro del Governo Prodi; nel PdCI è stato confermato Diliberto, colui che ha proposto per primo l’Arcobaleno.
Nel PRC coloro che si erano opposti alla partecipazione al Governo hanno sostenuto la candidatura Ferrero (chi fin dall’inizio Essere Comunisti, chi in seguito come le mozioni 3 e 4) ed infatti continuano a sostenere l’alleanza con Penati.
Nel PdCI nessuno si è mai pubblicamente opposto alla alleanza con l’Ulivo prima ed il PD dopo. Insomma non è stato presentato mai un ordine del giorno, una risoluzione o qualcosa in questa direzione.
Ora si potrebbe obiettare che finché non c’era il PD ma i DS, la Margherita (…ma abbiamo avuto pure l’Udeur e il PdCI ha sostenuto un governo con Cossiga) erano buoni e solo ora sono diventati cattivi. Ma non è un grande argomento. L’alleanza di centro sinistra nei documenti congressuali del PdCI era chimata “scelta strategica” e non mi risulta che Diliberto od altri avessero presentato documenti alternativi.
Se ora continuare a pensare (e magari volerlo fare davvero e non solo a proclami) che i comunisti debbano dare il proprio contributo alla costruzione di una forza della sinistra e che questa forza nel medio periodo valuti una alleanza con il PD sia da mentacatti forse lo era anche prima, quando Ferrero ha fatto il ministro e Diliberto ha proposto l’Arcobaleno.
Detto questo non credo che sia centrale la questione della alleanza con il PD come argomento per determinare la futura organizzazione politica dei comunisti ed il loro essere residuali o soggetti politicamente attivi (e conseguenti).
29 Agosto, 2008 at 12:59
Ad Angela,
faccio sommessamente osservare che la politica del compromesso storico ci portò in Italia la L. 833/78, la più bella legge che sia mai stata fatta in Italia. Rivoglio quel compromesso di portata storica anche se si perdono i consensi.
30 Agosto, 2008 at 12:15
Ad Ivan.
Ti ricordo che dall’opposizione il PCI ottenne lo statuto dei lavoratori.
A David.
Non mi piace fare revisionismo storico: la storia non va giudicata; probabilmente a quell’epoca l’accordo dell’Unione era strategico e un modo per non far avanzare Berlusconi, ma dopo le ultime vicende accadute chiunque cambierebbe idea…il problema del Pd non è la Margherita, il problema del Pd è che è diventato un partito inserito a pieno nel sistema capitalistico, che non ha più come riferimento il lavoro e che è permeato da un veltrusconismo che è quasi peggio del berlusconismo. Penati, che qui abbiamo citato, ha delle idee sulla sicurezza più estremiste di quelle della Lega e non penso che i comunisti resteranno a lungo con lui, vedremo.
Non mi interessa chi sia la persona che guida il PRC; io mi attengo alle posizioni politiche espresse nel documento. Le persone possono sbagliare ed è per questo che noi dovremmo essere contro la personalizzazione della politica.
Sull’Arcobaleno: anche in questo caso non mi sento di fare il processo alla storia. Certo il partito ha sbagliato a rinunciare alla propria identità comunista, ma probabilmente la nostra gente ci avrebbe puniti ugualmente, non saprei.
L’importante è, però, che impariamo la lezione.
Gli italiani ci hanno voluto dare un messaggio preciso: vogliono la coerenza e la chiarezza; niente più ambiguità e tatticismi. O lottiamo o governiamo. O con i lavoratori o con i padroni (vecchi e nuovi). Non si può essere contro il capitalismo e nello stesso tempo governare assieme a chi quegli interssi capitalistici rappresenta. Le contraddizioni prima o poi esplodono e si è visto il risultato.
31 Agosto, 2008 at 12:04
seguendo la tua logica il Pci non avrebbe potuto governare nel nel ‘47, in condizioni tra l’altro geopolitiche molto più complesse di quelle di oggi.
il tuo è settarismo bello e buono. tutto qua. anzi, pure un po’ gruppettaro.
1 Settembre, 2008 at 18:25
Un partito dell’1%, ovvero senza consenso, non può governare, per il semplice fatto che non ha forza contrattuale.
Il mio non è settarismo è senso della realtà.
Possiamo pensare di ricominciare a fare alleanze con i moderati solo quando avremi riacquistato una forza tale da poter contrattare le nostre proposte…altrimenti saremo sempre l’ultima ruota del carro degli altri.
P.S. Quando non si hanno più argomenti da contrapporre, si ricorre alle etichette (”settario”, “gruppettaro” ecc.), come hai fatto tu. Per favore, mantieniti sul piano politico.
1 Settembre, 2008 at 22:40
boh, fai tu. io la penso così, e non per rifugiarmi in un ‘non detto’ o perchè mi sento in difficoltà. La cifra dei tuoi ragionamenti è quella PER ME.
E comunque anche prima avevamo il 2%… non potevamo governare neanche prima? La differenza tra il ‘ieri’ e ‘l’oggi, per il PdCI è che prima provavamo a dare una dimensione ‘nazionale’ della politica di classe, oggi l’attuale dirigenza (che tra l’altro è la stessa di ‘ieri’) separa il sociale dal ‘politico’, ripudiando sostanzialmente un tratto classico e sedimentato abbondantemente nella cultura dei comunisti italiani: la politica delle alleanze.
Ma finchè ragionerete in questa maniera la sinistra ‘moderata’ continuerà a ‘guidare’ il fronte democratico e progressista, mentre la ’sinistra radicale’ diventerà minoritaria strutturalmente nel Paese.
1 Settembre, 2008 at 23:02
Compagna Angela, il “piano politico” che tu invochi è semplicemente , per altri COMPAGNI, al di fuori della “strategia identitaria” che ha “vinto” , legittimamente , il Congreso .
Ciò non toglie che altri compagni la pensino in modo strategicamente DIVERSO.
A me pare che la linea “identitaria” non proponga nessuna analisi NUOVA della realtà storica che viviamo se non l’assunto che il ritorno ai “simboli” possa ridar “vigore” alla sinistra .
La mancanza , ormai “storica” ,di una analisi del cambiamento socio-economico che si produce , oggi, in tempi ristrettissimi fa si che non ci si può più limitare a mettere in campo la sola contraddizione fra capitale-lavoro .
Le strutture delle classi sociali di “riferimento” sono TERREMOTATE e il mutamento veloce che si produce non più a livello nazionale ma a livello globale impone nuove “visioni” .
In primo luogo , anche a sinistra, alla lotta QUOTIDIANA per la difesa dei diritti sociali, civili e delle condizioni materiali deve congiungersi un “rovesciamento culturale” di vecchi assiomi , quali ad es.:il “mito” del progresso come sviluppo della CLASSE e quindi della contraddizione capitale-lavoro è stato superato dalla globalizzazione che ha prodotto la richiamata “frantumazione ” del divenire “storico” delle classi ; lo stesso dicasi del concetto di sviluppo del PIL .
In una fase in cui l’accumulazione capitalista si basa sulla produzione attraverso la distruzione (consumismo) OCCORRE innestare una visione di lotta alla “tossicodipendenza dal consumo” che è tutta funzionale al suddetto processo di accumulazione .
Quest’ultimo non si FERMA nemmeno nell’uso delle risorse naturali e dopo la guerra del petrolio , è iniziata quella dell’acqua e giungeremo, non sembri un paradosso, a quella per l’aria .
Anche in questo caso , a sinistra, vi è un ritardo “storico” nel far prendere coscienza che il capitale ci porta ad un mondo ,ormai, FINITO e con il consumismo ci rende partecipi e agenti di tale processo .
Le “sfide” sono dunque ben altre di quelle tese a rinchiudersi nel proprio “recinto ” identitario ma devono affrontare non solo le “contigenze” interne ma anche quelle globali dato che i centri DECISIONALI sono globalizzati .
2 Settembre, 2008 at 16:00
Alberto facci un favore….. definisci la parola Gruppettaro nel 2008, te ne saremo grati.
Michele La Preziosa
2 Settembre, 2008 at 16:02
Eros, buonasera e complimenti per la tua performance storica-cultural-filosofica e politica!!!
Sei troppo forte!
Marra Roberto
2 Settembre, 2008 at 16:05
Per EROS, scommetto che non hai dormito per scrivere questa specie di sermone!?
Abate Francesco
2 Settembre, 2008 at 18:19
Cara Angela,
perdonami ma la penso assai diversamente e osservare con attenzione la nostra storia e le nostre scelte non è certo “revisionismo storico”. Non so poi come sia ipotizzabile qualsiasi “tradizione” comunista senza la prospettiva della storia e senza l’analisi della storia.
E’ vero che il PD è un partito che non mette in discussione il capitalismo, non credo però che PDS, DS, Margherita, Italia dei Valori, Udeur, Udr, Popolari, I Democratici, la magigoranza dei Verdi (credo che siamo stati alleati con tuta questa roba) e così via fossero, in questo, diversi dal PD. Perché con loro siamo stati alleati e con il PD sarebbe impossibile (questo non prova che sia giusto allearsi solo che l’argomento da te proposto non è molto consistente). Comunque se quello che tu dici fosse vero perché oggi permaniamo nelle giunte regionali, provinciali e comunali con il PD, perché dirigenti del partito continuano ad essere nei consigli di amministrazione di importanti società pubbliche che sono e si comportano come vere e proprie società per azioni?
Se davvero sono il richiamo alla coerenza e la necessità di chiarezza i fatti che ridaranno lustro e consenso al partito cosa aspetta il partito ad essere chiaro e coerente? Su questo accetterò come prova solo i fatti.
PS. L’accusa di settarismo non è una offesa ma una categoria per il dibattito ed il confronto delle idee assai usata nel corso della storia dei partiti comunisti.
2 Settembre, 2008 at 20:11
A David.
E’ vero, siamo stati alleati con tutta quella “roba”, primo perchè credevamo (ed io stessa ci credevo) che fosse una buona strategia, secondo perchè gli accordi avvenivano sulla base di un programma…ora, l’ultimo governo Prodi (e ripeto, l’ultimo)ha chiaramente dimostrato come un programma discreto e tutto sommato accettabile, possa diventare in due mesi carta igienica. E questo non è una cosa da niente. Il fatto è che nel corso di questo governo è avvenuta una mutazione genetica e antropologica del Pd che di fatto è diventato l’altra faccia della medaglia, il volto “perbene” del capitale e dei grandi interessi. Mi sta bene l’alleanza (programmatica) con i Verdi, con Rifondazione, con l’Idv con i quali si può costruire una sorta di terzo polo che si opponga a questa dicotomia totalizzante.
Sul fatto delle giunte a livello locale, anch’io attendo i fatti dai nostri dirigenti: laddove il centro-sinistra fa una politica per noi inaccettabile, dobbiamo uscire, a partire da Bologna e Firenze.
Il settarismo non è una categoria, è un’etichetta. Perchè se fosse una categoria non potrei stare in un partito comunista!
Ad Eros.
Il conflitto capitale-lavoro è una chiave di lettura ancora attuale, ma bisogna appunto attualizzarlo. Oggi esso va strettamente coniugato con il conflitto capitale-natura. E noi comunisti contemporanei ci dobbiamo battere per far capire che crescita non equivale a progresso e che il Pil è uno strumento ormai superato. Non capisco, quindi, la tua polemica. Oggi i veri ambientalisti sono i comunisti, perchè non puoi essere ambientalista se non sei anti-capitalista. Ambiente e lavoro sono temi inscindibili e che devono permeare la riflessione e l’azione di un partito comunista moderno.
P.S. Caspita, tre contro una! Qualcuno mi aiuti!
3 Settembre, 2008 at 01:02
A Marra Roberto e Abate francesco : invece di sbefeggiare esprimete delle idee, serve il contributo di tutti.
A Angela : io non polemizzo , cerco di esprimere delle idee che non trovo nel programma “identitario” .
Non credo che i “veri” ambientalisti siano “solo” i comunisti , mi sembra una “appropriazione indebita”, dato che quanto affermi su crescita e PIL non sono , ancora, un “patrimonio” culturale delle “battaglie politiche” della sinistra.
3 Settembre, 2008 at 09:47
Cara Angela,
la parola “settarismo” fu ampiamente usata, per esempio, nella polemica che brevemente potremmo chiamare Gramsci-Bordiga (nella polemica fu anche usato il termine frazionismo che indica una tendenza diversa). Per esempio al settarismo del PCdI diretto da Bordiga è attribuita la responsabilità della mancata alleanza con gli Arditi del Popolo. La questione dei rischi del settarismo credo proprio che sia dipoi ampiamente affrontata anche da Lenin. Esso è sempre stato un termine ampiamente utilizzato dentro i partiti comunisti.
Non capisco perché il governo D’Alema, coinvolto attivamente nella guerra contro la Serbia, sempre in sostegno dei capitani coraggiosi e così via, non ti fosse stato sufficiente a comprendere il volto dei nostri alleati. Oppure tutte le privatizzazioni del primo Governo Prodi od il pacchetto Treu che passo con il voto del PRC. Ma possiamo ricordare anche che costoro (in vero anche il PdCI sembrava apprezzare il modello bipolare…) hanno sempre sostenuto sistemi elettorali basati sul maggioritario o sul premio di maggioranza.
Credo proprio che se la bolognina non avesse rappresentato l’abbandono dell’ambizione di superare\abbattere il capitalismo non sarebbe stato saggio provare a costruire rifondazione.
Circa le giunte non comprendo perché in questo caso dovrebbe valere un programma mentre per il governo del paese no. I sindaci hanno in questo maggior discrezionalità del presidente del consiglio ed i loro programmi sono assai più deboli. Insomma se non possiamo allearsi con il PD perché sono filocapitalisti e non sono democratici questo vale sempre, comunque ed ovunque.
3 Settembre, 2008 at 15:51
EROS, quì chi si crede…… mi sembri proprio tu, con quell’aria, e mi dispiace dirtelo, di superiorità in cui a volte il tuo fraseggio cerebrale e a volte da te copiato in spartiti chissà in quale rubrica o libri che chissà da quanto tempo non guardavi, non sta ne in terra e ne in piedi.
Il Presidente
Amleto Lanna
3 Settembre, 2008 at 16:13
Ad Eros. Il mio era un discorso di ordine “filosofico”: è ovvio che non tutti gli ambientalisti sono comunisti (anche nel Pd c’è l’anima ambientalista), ma essere VERAMENTE ambientalisti non può prescindere dall’essere anticapitalisti; poi si può anche giocare a fare le predice infantili del rispetto della natura e del non buttare le carte a terra, ma questo tipo di ambientalismo lo lasciamo a quelli del Pd.
A David. Settario in quel senso, ovvero bordighiano, non può essere usato per definire una persona come me o come altri che di fatto ci riteniamo gramsciani. Cioè, non puoi affibiarmi un aggettivo che aveva senso in quella diatriba e in quella fase storica e politica; se non lo puoi usare in quel senso allora torno a dire che è un’etichetta bella e buona. Forse è più appropriato ( se proprio non resisti ad usare un aggettivo) dire “identitario” che di sicuro ha più attinenza con il dibattito attuale interno ed esterno al partito.
Sul centro-sinistra: ci abbiamo provato per anni, abbiamo ingoiato molti rospi…però non ci siamo riusciti a fare un’alleanza progressista e di sinistra con i moderati. Punto. Dobbiamo farcene una ragione. E il 13-14 aprile è stato un momento di svolta epocale: ha sancito la fine del centro-sinistra. Anche a livello comunale, laddove certe giunte cosiddette rosse ne hanno combinate di tutti i colori. E aggiungo che a livello locale dovevamo intervenire ed uscircene anche prima. E’ uno schifo!
3 Settembre, 2008 at 16:22
Egregio Amleto Lanna , io non mi credo superiore a nessuno, non copio da nessun spartito e se quanto esprimo, per lei, “non sta nè in terra e nè in piedi” ne prendo atto.
3 Settembre, 2008 at 16:34
P.s. Io vengo dall’esperienza di centro-sinistra della provincia di Enna, dove in nome di un aprioristico governismo, abbiamo fatto alleanze con cani e porci. Qui la mafia è di destra e di sinistra e il clientelismo lo fa soprattutto il Pd con Crisafulli e sodali. Nelle giunte comunali e provinciali abbiamo votato di tutto: privatizzazione dei servizi (rifiuti e acqua), speculazioni edilizie e deturpazione del territorio(a proposito di ambiente), un’università che è privata con i soldi pubblici.
Risultato? la gente ci rinfaccia tutto questo e non ci vota ed ha finito col credere che siamo tutti uguali. E’ questp quello che vogliamo?
3 Settembre, 2008 at 16:38
Caro Amleto, le ricordo che questo è un sito in cui si parla di politica. Se vuole usare offese per esprimere il suo pensiero vada nei siti dei fasci. Grazie
3 Settembre, 2008 at 17:21
ANGELA NEI SITI DEI FASCI CI DOVRESTI ANDARE TU E TUTTI I TUOI CARI!!!
Per EROS conoscendo la nostra storia dovresti avere intuito una provocazione genuina e veramente di sinistra.
Amleto Lanna
3 Settembre, 2008 at 17:30
Angela, scommetto che sei più da salotto che da piazza.
Ma chi sei? che storia hai?
Da come parli, sei tutto e il contrario di tutto, scusame ma non ciò tanti vocaboli da usa come li tua…… io ciò la terza media nonostante faccia la consigliera all’Associazione viaflavio.
Di Michelangelo Fiorella
3 Settembre, 2008 at 17:37
Quanta è brava Angela.
E’ una tuttologa che prima da parla de fasci se dovrebbe lavare la bocca a prescindere che sa tutto lei de quello che riguarda la mafia,università,appalti illeciti, speculazioni,
clientelismo di sinistra e di destra, nomi e addirittura cognomi.
Dacci retta……….vai in Procura ed esponi fatti se sei da sola,caso mai fallo con qualche tuo gruppo.
Questi tipi di fenomeni nel nostro quartiere, li combattiamo sin dal 1944 a Roma (Quadraro).
4 Settembre, 2008 at 03:59
Bacciardi mi chiedeva se Eros si era suicidato. Non capisco che razza di domanda mi ha fatto. Noi tutti dobbiamo ringraziare Eros di esistere. Ho letto la sua disgressione teorica sul capitalismo, la mondializzazione, ecc,. Cavolo erano anni che non trovavo un acume così brillante, un pensiero così profondo, finalmente una precisione nelle categorie rappresentate. Complimenti al blog della sinistra unita per aver messo in piedi uno strumento che permette a molti di noi di illuminarci di immenso leggendo Eros. Grazie di tutto cuore alla sinistra unita
4 Settembre, 2008 at 09:45
Amico dell’Aurora, è tornato quel mezzo pazzo e vecchio rincoglionito di Bacciardi da Cuba?
Mandagli un saluto di stima e simpatia equivalente di quello che inviamo a te.
Il direttivo
4 Settembre, 2008 at 13:42
Cara Angela,
il settarismo è stata una delle critiche, non certo la sola, con cui è stato descritto il pensiero e la prassi bordighista. La critica al settarismo nella storia del comunismo non è certo terminata con il confronto Gramsci-Bordiga. Perfino nel partito comunista indiano si è parlato di settarismo…
Pensa un po’ Angela, anch’io, che invece ritengo indispensabile che i comunisti siano i promotori di una forza politica della Sinistra (una forza che assai probabilmente nel medio periodo potrà essere alleata al Partito Democratico o a sue componenti), mi ritrovo molto bene nel pensiero gramsciano. E perfino l’Unità rivendica la sua origine gramsciana.
Per quel che mi rigurda, comunque, non credo che le posizioni di maggioranza del PdCI e del PRC siano settarie (inteso in questi termini) quand’anche, specie nel PRC, vi siano componenti che rischiano il settarismo.
Personalmente credo che il PdCI non abbia una vera e propria linea politica ed una strategia diversa dalla perpetua riprosizione del proprio gruppo dirigente. Da questo consegue la sua infinita duttilità tattica per la quale a prescindere dai programmi è in maggioranza o all’opposizione e, sempre più spesso, sostituisce la coerenza con slogan ed annunci contradditori. Il PdCI è nelle giunte e nei consigli di amministrazione di importanti società pubbliche e poi aderisce e promuove perfino le raccolte di firme contro il licenziamento, ingiusto, di dipendenti di queste società. Dove sarebbe la coerenza invocata? E’ pure possibile che questo comportamento sia il frutto di una strategia politica elaborata nelle segrete stanze della segreteria ma poiché il gruppo dirigente non vuole o non riesce a far percorrere il partito da un dibattito fruttifero direi che l’ignota strategia, qualora presente, sia fallimentare ed inutile.
Nel PRC le cose sono assai più complesse e comunque, seppur in termini semplicistici, una parte della maggioranza che ha espresso Ferrero può esser definita gruppettara, o almeno nel PCI così erano spesso chiamati (magari ingenerosamente) i demoploretari. Grupettari ma non per questo necessariamente settari.
Sia PRC sia PdCI hanno partecipato, con gli attuali gruppi dirigenti, all’alleanza di centro-sinistra. Se la tua analisi fosse vera credo proprio che dovrebbe conseguire il cambiamento dei gruppi dirigenti (nel PdCI però non ci fu nessuno che si oppose, per cui temo che non ci siano gruppi dirigenti credibili per questa linea). Davvero pensi che “la gente” sia disposta ad accettare dirigenti buoni per tutte le stagioni? O essi rivendicano la continuità con la linea precedente motivando un cambio di fase e\o di tattica (ma in tal caso l’alleanza con il PD non sarebbe un crimine ma una scelta diversa come la separazione consensuale che ha portato allo sfracelo dell’arcobaleno) oppure se le cose stanno nei termini che proponi tu (legittimi ma da me non condivisi) nasce un nuovo progetto politico con un nuovo gruppo dirigente.
Le elzioni locali del 13/14 aprile non sono certo state negative per l’Arcobaleno sia dove è stato in alleanza con il PD (come a Pisa con circa il 10% e senza il PdCI al 2%) o in opposizione (come a Massa od Impruneta - 15%):
In vero avrei da ridire anche sull’uso del termine “identitario” a meno che l’identità a cui ambite a riferirvi non sia un concetto astratto ed inventato. Un po’ come (è un paragone e non una offesa) l’identità padana, ossia qualcosa che partendo da dati reali esistenti trascende verso una mitica immagine della propria identita. Mitica, immutabile, incapace di vivere nel tempo presente, da conservare contro tutti e tutte, da rivendicare egoisticamente. Sei proprio sicura che sia questa la via per la costruzione del socialismo nel tempo presente?
Scusa la lunghezza e prometto che non replicherò più su questi argomenti
david
4 Settembre, 2008 at 13:50
Pazzo e vecchio rincoglionito lo vai a dire a qualcun altro. Una persona che si esprime in questi termini non è un comunista. Perchè non usi la tua aggressività contro i padroni, anzichè contro i compagni?
Quanto a me, penso di avere un’identità chiara e delle idee chiare che ho espresso, magari non sono come mi vorresti tu, ma mi accontento (nella mia piccolezza) di essere come sono.
Ho 22 anni. Sono figlia di operai spesso sfruttati e i salotti della sinistra non so nemmeno cosa siano. A 19 anni sono stata denunciata da Raffaele Lombardo in persona per avergli dato del mafioso in un giornalino di paese. Al contrario di come dici tu non mi sento una tuttologa, ma una comunista ancora inesperiente che ha ancora bisogno di crescere. Forse tu dovresti imparare l’umiltà, che è una delle virtù dei veri comunisti.
4 Settembre, 2008 at 14:01
A David: anch’io non voglio replicare più su tali argomenti, rischiamo di ripetere sempre le stesse cose…e mi sa anche che a qualcuno siamo poco graditi.
Magari, quando verranno nuovi stimoli per la discussione da altre persone, interverrò sul vostro sito.
Vi ringrazio per il dibattito e anche se siamo su posizioni politiche diverse, questo non vuol dire che non dobbiamo avere rispetto ed educazione. Gli unici per cui non bisogna avere rispetto sono i padroni e gli opportunisti, ovunque ed in qualunque forma presenti.
Affettuosi saluti comunisti
Angela
P.S. Forza Marco Rizzo!!!
4 Settembre, 2008 at 16:47
ANGELA CI FAI PENA!!!!
Comunque salutaci Marco Rizzo se non hai la possibilità te lo salutiamo noi!
Cerca di crescere ancora un pochino e fatti un fidanzato.
Forse questa ultima frase è da fascio!?
conosci Bacciardi?
Digli che per noi è sempre un folletto rincoglinito, se non hai questa confidenza con lui non glielo dire, che glielo diciamo noi come lo sentiamo.
Ciao piccolè …….. e fai la brava non prendere altre denunce.
Falle prendere agli altri…….noi con tutte quelle che abbiamo fatto una in più una in meno non fa niente.
viaflavio@yahoo.it
4 Settembre, 2008 at 16:48
Ci fai pena Angela!!!
Comunque salutaci Marco Rizzo se non hai la possibilità te lo salutiamo noi!
Cerca di crescere ancora un pochino e fatti un fidanzato.
Forse questa ultima frase è da fascio!?
conosci Bacciardi?
Digli che per noi è sempre un folletto rincoglinito, se non hai questa confidenza con lui non glielo dire, che glielo diciamo noi come lo sentiamo.
Ciao piccolè …….. e fai la brava non prendere altre denunce.
Falle prendere agli altri…….noi con tutte quelle che abbiamo fatto una in più una in meno non fa niente.
viaflavio@yahoo.it
4 Settembre, 2008 at 16:54
Per Angela.
PS: Fatti Suora, cosi mangi e bevi contemplando a chi è fascio e chi comunista a chi lotta e a chi non lotta……piccina che sei!
D’Urso Devotina
5 Settembre, 2008 at 08:03
Quello che mi dispiace è che sei davvero piccolina, e ti fai strumentalizzare da compagni che dei tuoi problemi importa davvero poco. Marco Rizzo non è tutto questo duro e puro che credi, nel 2000, SOTTOLINEO 2000, lui si dichiarava pubblicamente d’accordo sulla proposta del ‘grande Ulivo’. Cerca di ragionare sulla tua testa, sbatti la testa nei problemi di medio periodo, sii curiosa del confronto civile con chi non la pensa come te e soprattutto non dimenticare mai che il nemico, quello vero, sta dall’altra parte e non nel campo democratico e di sinistra.
ps. il ‘comunismo’, l’identità dei comunisti in mano a questi dirigenti - compreso il tuo Rizzo - è una nicchia, una setta… di certo non un progetto per il Paese di largo respiro.
5 Settembre, 2008 at 09:37
Cara Anglea,
come promesso non reintervengo sul merito e sul metodo (e poi ti scriverei alcune delle cose che dice alberto, eccetto il piccolina).
Se e quando avrai voglia di confrontarti con me (ma immagino con noi) siamo qua. Io sono anche su blog che trovi linkato al mio nome.
5 Settembre, 2008 at 13:44
Amico dell’Aurora, il tuo sbefeggiare dimostra , come l’intervento precedente, che sai solo essere uno “sciocco” servo o un misero “portatore di acqua” al mulino dello stalinismo .
Ripetere delle nefandezze morali , tipo il suicidio, è il bagaglio di “fascisti ” nella mente anche se si atteggiano a essere di sinistra.
Spero di rimanere sempre lontano da questa “zavorra” umana.
5 Settembre, 2008 at 15:31
Eros. Ma come, io avevo trovato in te un maestro e tu mi tratti in questo modo. Io sono un democratico, un unitario, sono disposto come te a vendere il culo al PD e tu mi offendi. Basta, sono profondamente umiliato dal ricevere i rimbrotti da chi consido un luminare. Basta, non mi considere più un tuo fans. E pensare che finalmente ne avevi trovato uno. Sono amareggiato anche per te, ma a questo punto mi ritiro e non ne voglio più sapere. Piango e mi dispero però ho chiuso.
5 Settembre, 2008 at 17:05
Dando un occhiata al blog ho trovato questa affermazione che credo sia stata ripresa da un articolo dell’”unità”
“Parte la costituente: obiettivo, costruire un partito che cerca alleanze con il Pd per le prossime amministrative”
Se ho capito bene “parte la costituente” è un dato non una proposta.
Non è il caso da parte vostra (mi riferisco ovviamente agli aderenti alla mozione 2 ma in particolare a chi quella iniziativa ha diretto e organizzato)di fare un pò di chiarezza. Siete parte del PdCI oppure siete gia usciti e state costruendo un altro partito? L’ambiguità non serve a nessuno, anzi crea disorientamento e produce inutili tensioni
fra compagni.
Un augurio per Angela. Dato che è stato iteressante il confronto di idee che hai avuto col compagno David mi auguro che tu continui non solo col compagno David ma anche con altri compagni, mentre trascurerei gente come alberto o eros che di fatto non esistono se non nelle loro folli elucubrazioni anticomuniste.
5 Settembre, 2008 at 18:14
Egregio Webmaster, sarebbe “indispensabile” che chi interviene usando solo e CONTINUAMENTE definizioni offensive nei confronti di chi non la pensa come lui fosse , educatamente, invitato a terminare simile “esercizio” .
Non serve al confronto tra persone civili .
Grazie.
5 Settembre, 2008 at 22:21
è folle chiedere una sinistra che la smetta di guardare la proprio ombelico e rimboccarsi le maniche sporcandosi un po’ le manine?
è folle in un momento di crisi profonda di una sinistra che non sa e non vuole rinnovarsi chiedere un po’ più di unità invece di giocare al ‘chi è più comunista di chi’?
il top è farmi dare dell’anticomunista poi. solo perchè credo che la sinistra e i comunisti debbano riprovare il gusto di stare nei processi, di analizzarli con strumenti adeguati alla fase attuale, di ‘ripensare’ il modello di sviluppo senza ricorrere alla retorica del populismo (sì, esiste anche il populismo di sinistra purtroppo) oppure del ribellismo gruppettaro. e di fare questo anche con una ‘tensione di governo’.
no, non si può. Se si è per l’unità della sinistra, per dare corpo e speranza ai lavoratori, alle donne e ai giovani che non vogliono essere governati per altri 10 anni da Berlusconi e dai fascisti con una sinistra di governo con i comunisti che facciano da perno, si è ‘anticomunisti’. Ma va va. Ne ho le scatole piene di questi esercizi di puro e semplice estremismo.
5 Settembre, 2008 at 23:26
Compagno Alberto, mi riconosco nella tua “follia” -GRAZIE.
6 Settembre, 2008 at 16:28
Sfogliando i media d’agosto si nota una unanimità di commenti dei portavoce della borghesia rispetto alle vicende di RC e del PdCI. Un attaco così violento a questi due partiti non si verificava da anni. Non c’è dubbio che lo spettro per loro si aggira di nuovo per l’Italia. Se il comunismo ha chiuso perchè tanta acrimoia? Molto semplice, la crisi di sistema non è solo crisi ciclica quindi le contraddizioni potrebbero far si che si intrecciassero con una ipotesi di prospettiva di superamento del capitalismo che solo una forza comunista sarebbe in grado di proporre.
Ecco allora lo scatenarsi di appellativi: identitari, settari, nostalgici, massimalisti, velleitari, gruppettari, stalinisti e chi più ne ha più ne metta. E in molti, a sinistra, interiorizzando il comando che sottende, seguono a ruota. La subordinazione ideologca al pensiero dominante è sempre stata una brutta bestia presente nella cosiddetta sinistra e quasi sempre fa più male della grandine.
6 Settembre, 2008 at 19:05
Ben tornato nel blog……Bacciardi.
Saluti cari da tutti, quando non c’eri ti abbiamo dato del rincoglionito, proprio come lo siamo tutti noi in quest’afa capitolina ed ancora in piena lotta per le case.
7 Settembre, 2008 at 10:31
ma cosa diavolo stai dicendo porcaccia di una miseriaccia???? Mi fa davvero IMBUFALIRE questo tuo modo supponente di dare del boghese (ma che cosa ne sai di me e dei compagni che stanno qua dentro?), dell’anticomunista o addirittura ’subordinato’ al pensiero ‘dominante’? Lo vuoi capire che non è il nemico questo blog, non è il nemico chi crede che non basti il solo definirsi ‘comunista’ per fare avanzare conquiste di progresso in questo Paese? E’ la linea politica che si è dato il PdCI e il Prc che è minoritaria e settaria NON il comunismo in sè.
Quello che affermi è SEMPLICEMENTE farneticante. punto e basta. E questa mia affermazione non è scritta sotto dettatura da nessuno. NESSUNO.
7 Settembre, 2008 at 12:28
Ad Alberto.
…excusatio non petita…
7 Settembre, 2008 at 12:37
Per Alberto,
scusami tanto, ma se ti dà tanto fastidio il fatto che si etichettino gli altri come borghesi senza neppure conoscerli (fastidio che peraltro condivido) perchè non hai aperto bocca quando associazioneviaflavio ha ripetutamente fatto ciò e insultato anche in altri modi l’utente Angela? Un pò di equanimità non guasterebbe. Molti predicano il rispetto per tutti i compagni, a prescindere dalle idee, ma quanto a praticarlo…attendiamo segnali tangibili.
PS Non mi piace chi su un blog, anzichè come persona, si presenta come associazione, anche perchè ciò costringe a parlare al plurale, un plurale che rischia di diventare…maiestatico. A proposito, dietro il computer c’è tutta l’associazione e fate un dibattito con votazione prima di scrivere ogni messaggio?…ma dai…come diciamo noi settentrionali, cugghitivi i pupi e attaccativi i lanni (traduzione nel prossimo numero).
7 Settembre, 2008 at 18:31
Giuseppe…… tu sei tutto fuso!!! se guardi bene il blog ogni qualvolta si presenta l’Associazione in questione che tu pocanzi nominavi e tra l’altro non sò nemmeno se tu sei degno di nominarla anche perchè nessuno quì di conosce!?
Tra l’altro hai esordito con una cantonata.
Comunque, tornando a sopra, I compagni del Direttivo hanno la massima facoltà di usare l’email e password dell’Associazione in qualsiasi blog della rete purchè si firmino.
Eppoi, un suggerimento, esordisci………. comunque rispetto
le tue semplicistiche critiche.
Tu vivi come eremità o hai fai parte di qualche gruppo?
Amleto Lanna
7 Settembre, 2008 at 18:34
Non leggere soltanto gli scritti che ti fanno comodo per cagare fuori dal vasetto Giuseppe.
La Preziosa Michele
7 Settembre, 2008 at 18:38
Chi Giuseppe sei? tra Marie e Giuseppi ce ne sono talmente tanti che ti direi gentilmente di farmi capire chi sei e da dove sei venuto.
Per me viaggi pure a trucco nella rete!
Di Michelangelo Fiorella
7 Settembre, 2008 at 18:41
Angela a trovato il fidanzato!
Giuseppe hahahahahahha
anonimo
7 Settembre, 2008 at 19:32
Caro Giuseppe, nessuno ha insultato la piccola (non di cervello) ANGELA, poichè è molto in sintonia con te.
Leggeva e criticava soltanto a tastoni non leggendo la quasi totalità degli scritti esistenti nel blog.
Abate Vincenzo
8 Settembre, 2008 at 14:46
O via flavio non sum dignus….mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa…o luativi va, pugn’i presuntuosi. D’altronde chi sono i presuntuosi che non riescono a scrivere due frasi di fila senza insultare, l’hanno capito anche i sassi. La cosa però non vi rende più duri o più proletari, solo più miserevoli.
Attendo fiducioso una risposta di Alberto.
PS: Non so se voi usiate inventarvi i nomi (da come scrivete mi sa di sì), io non uso. Peraltro ciò non mi impone di completare l’informazione con cognome, città, indirizzo, stato civile, codice fiscale, professione e numero di scarpe. Pertanto dovrete accontentarvi. Good afternoon scienziati!
PPs Cmq porto il 41, 42 per le scarpe da ginnastica.
8 Settembre, 2008 at 18:58
Chiedo scusa se nel citare gli appellativi che i portavoce della borghesia danno al PRC e al PdCI ho dimenticato di menzionare “minoritari” ed “estremisti”
8 Settembre, 2008 at 23:12
Compagno Alberto, ricondivido, ma il “SUSLOV” della situazione non vuole capire e come sempre , per chi non condivide, non resta che ricevere dal “sommo sacerdote”, dal solo “illuminato” l’anatema di turno :”…subordinazione ideologica al pensiero dominante… “.
Resto in attesa della prossima SCOMUNICA .
Saremo accusati di “nanopolitiche” ??? ( tema ideologico caro al nostro )
9 Settembre, 2008 at 00:21
A Giuseppe da tutta la truppa dei miserabili!
Addormite.
9 Settembre, 2008 at 00:23
Giuseppe hai visto l’ora….. vatte a fa na cacata e dopo addormite!
viaflavio@yahoo.it
9 Settembre, 2008 at 00:27
Giuseppe,ci sembri da come scrivi che potresti essere un potenziale delatore.
Bada bene, dai miserabili (del quadraro Roma)viene inviato un saluto che speriamo sia condiviso dagli altri miserabili con rispetto!
viaflavio@yahoo.it
9 Settembre, 2008 at 00:29
Ma de che….. per me Giuseppe è mezzo infame.
Michele La Preziosa
9 Settembre, 2008 at 00:32
Giuseppe parla come magni, noi ciavemo si e no a terza media
KKKeeeee SSSignore che sei, parli pure una lingua che se parlava in tutto er dominio romano quarche secolo fa.
Ciao e vatte a fa na cagata.
Abate Vincenzo
9 Settembre, 2008 at 00:35
bacciardi come al solito sei sempre forte!
Schietto, leale e sincero.
I Compagni di viaflavio.
D’Urso Devotina
9 Settembre, 2008 at 00:38
EROS è inutile dirti che sei stato invitato a Roma alla Festa della Rinscita!!!
Sai come contattarci……non te lo dimenticare co pernotto nella Capitale.
Anonima/ contatto E-mail
9 Settembre, 2008 at 00:39
Vale per tutti!
Anonima/contatto E-mail
9 Settembre, 2008 at 00:41
Chiariamo le cose, non per tutti il pernotto!?
Anonima/contatto E-mail
9 Settembre, 2008 at 00:44
Quella dei Compagni di Labaro è passata e non diciamo altro come è andata.
viaflavio@yhoo.it
9 Settembre, 2008 at 00:46
Anche se c’era come alcuni dicono la crema degli arroccati alla poltrona!
Anonimo, sennò me rompono a inizià dar Presidente.
hahahahahah
9 Settembre, 2008 at 02:02
APPELLO
SABATO 13 SETTEMBRE: MANIFESTAZIONE
ORE 15.00 P.ZA MATTEOTTI
EMERGENZA DEMOCRATICA: DIFENDIAMO LA CONSULTAZIONE CONTRO IL DIKTAT DI BERLUSCONI E LA VIOLENZA DI SARLO
“SIAMO TUTTI VICENTINI”
Torniamo in piazza per difendere Vicenza da una nuova base di guerra e la con