Non va tutto bene, anzi non va bene per niente
di Luca Robotti
Ancora una volta (questa volta su Rinascita) vengono pubblicati i nomi delle compagne e dei compagni della mozione 2 che hanno scelto di non entrare a far parte del Comitato Centrale, una scelta inequivocabile, perché discussa e decisa insieme, durante il congresso e comunicata, perfettamente, con un intervento dal palco della compagna Rubeo che, nello stesso momento, consegnava la lista dei nomi da eliminare dalla lista al compagno Galante.
Perché allora il partito persevera a pubblicare i nostri nomi sul sito, sul giornale, anche dopo mille sollecitazioni a non farlo più?
Le ragioni sono almeno due. La prima riguarda la possibilità che, ad esempio il sottoscritto, stia bluffando, abbia comunicato i nomi delle compagne e dei compagni, senza avergliene parlato e che questi vedendo i loro nomi pubblicati si mettano in contatto con i potenti funzionari dell’organizzazione per dire “presente”. In questo caso, è bene ribadirlo, ricordo che tutte le decisioni prese dalla mozione sono avvenute in modo collegiale e nessuno è mai stato obbligato o spinto a fare una qualsiasi scelta.
La seconda motivazione, la più grave, riguarda invece la natura del modello democratico con cui è gestito il nostro “partito”. Si punta a negare, a far finta di nulla, si comunica ai compagni che tutto va bene, che tutto funziona, che tutto è rientrato, che si va avanti insieme. Una pratica grottesca, da regime.
Oliviero Diliberto non è questo, chi come me lo conosce sa che non può essere lui ad avvallare una pratica tanto meschina, quanto “cretina” possiamo anche essere molto lontani politicamente e lo siamo, ma il rispetto per le compagne ed i compagni, per le loro scelte è sacro, non può essere violato dalla tracotante superbia di gruppi dirigenti tanto lontani dalla realtà, quanto da quel partito che dichiarano di voler difendere.
A lui, al mio, al nostro Segretario, chiedo di intervenire per far smettere questa farsa, umiliante e offensiva per le compagne ed i compagni.
La difesa messa in atto dal gruppo dirigente esecutivo del partito è di un simulacro, di un tumulo in cui rischiano di seppellire l’ultimo tentativo di ricostruire uno strumento di critica del modello capitalista di matrice comunista e democratica.
La difesa che fanno di un modello basato sul fideismo e sul modello della replicazione territoriale della linea nazionale, acriticamente è più consono al modello prefettizio che a quello rivoluzionario e democratico del modello di società che vorremmo cercare di comporre come comunisti, donne e uomini della sinistra italiana ed internazionale.
Ancora questa mattina (sabato 26 luglio 2008) la compagna Cesini, contattata telefonicamente (che il giorno prima mi chiedeva ragione del fatto che non era ancora stato pubblicato un suo pezzo sul nostro sito, inviato poche ore prima, immediatamente pubblicato dopo pochi minuti) mi spiegava che non erano pervenute le lettere dei compagni e delle compagne, autografe, per revocare le proprie candidature, quindi, gli stessi, erano a tutti gli effetti componenti del CC. L’intervento dal palco del congresso di Romana a cosa è servito allora?
Si vuole dare una idea di un partito dove tutto è a “posto”, comprese le coscienze dei compagni, dove la centralità, anzi la sacralità è che tutti la pensino allo stesso modo, nessuno escluso.
Non è così che abbiamo immaginato il partito comunista, non è questo un luogo della militanza degno della storia dei comunisti italiani.
Il nostro partito deve essere profondamente rinnovato e aperto, reso più trasparente e giusto, più democratico e moderno, per questo la nostra iniziativa deve andare avanti, perché alla sinistra unita serve un PdCI senza più satrapie e falsità, senza più dirigenti più simili a “carabinieri” che a militanti comunisti.
Noi andiamo avanti compagne e compagni, con coerenza e mantenendo la parola che ci siamo dati, insieme come sempre, uguali e senza capi, sottocapi e capetti.











27 Luglio, 2008 at 03:34
Caro Robotti l’affermazione di andare avanti “uguali e senza capi, sottocapi e capetti” è giusta e deve valere però per tutti. La verifica della decisione dei singoli compagni di non voler far parte del CC credo sia stato un atto dovuto proprio in virtù di quello che affermi a proposito di capi e capetti.
Legendo il tuo blog sono rimasto allibito. Qui non si tratta di differenti posizioni politiche. Come si fa a usare termini
come pratica grottesca,da regime; pratica meschina, cretina; Il gruppo dirigente un simlacro, un tumulo. Poi si continua con satrapie, falsità, carabinieri, ecc. Forse non hai continuato perchè non avevi sottomano il volume dei sinonimi.
Ma ti rendi conto del senso di ciò che scrivi “La difesa che fanno di un modello basato sul fideismo e sul modello della replicazione territoriale della linea nazionale, acriticamente è più consono al modello prefettizio”. In sostanza questo è il modello proposto e noi utili idioti staremo nelle federazioni a organizzare gli uffici prefettizzi. Sò che è scortese offendere in casa di altri ma cortesemente mi permetti di dirti che idiota sarai te.
Invece di perdere tempo con questi sproloqui possiamo affrontare il tema del rapporto fra i compagni del gran rifiuto e il partito.
Se dovesse, come sembra, essere sconfitta e messa in soffita la costituente della sinistra da parte del PRC e perciò vi fosse precluso ogni sbocco politico, non sarebbe forse il caso di riaprire un dialogo con il resto del partito? Non ditemi che farete l’associazione, che lavorerete nel sociale, nel civile e altre sciocchezze del genere. Sapete benissimo che tutto ciò ha senso se collocato all’interno di una prospettiva politica percorribile. Può darsi che anche l’unità con Rifondazione sia altrettanto campata in aria(prima però di liquidarla aspetterei almeno fino alle europee). Rifondazione ha detto che si presenterà con il proprio “simbolo”. Ma il suo “simbolo” è molto simile al nostro e chissà che non possano fondersi proprio per non confondersi. Comunque la vicinanza è netta rispetto alla lontananza del baffo arcoblenato.
27 Luglio, 2008 at 09:26
caro bacciardi,
il problema non è se rifondazione abbandona il progetto della costituente ma se in rifondazione prevale una logica che sembra guidare il nostro partito e compagni come te: la scelta di isolarci rispetto alle masse e di scegliere la resistenza conservatrice come strategia per i prossimi dieci, forse venti anni.
un abbraccio
luca
27 Luglio, 2008 at 16:33
Per come si sono svolti i congressi, vedi quello della federazione Europa del PdCI (del nostro partito) dove sono stati accuratamente epurati tutti gli elementi non in linea con la direzione, cioè con Galtieri e si è preferito quindi fare un congresso con una decina di compagni invece della trentina dell’ultimo, prima di questo farsa, e si sono chiusi i congressi degli addetti al lavoro dei due partiti, il nostro e Rifondazione, penso che i sostenitori di ambo le parti dell’unità a sinistra e dell’unità dei comunisti debbano lanciare una campagna per le elezioni primarie o se si preferisce referendum e vedere cosa ne pensa la base, quel patrimonio che alle ultime elezioni ci ha sostenuto.
27 Luglio, 2008 at 19:57
Caro compagno Bacciardi,
difendere una decisione, la pubblicazione dei nomi in oggetto, che solo eufemisticamente si puo definire discutibile,la lascio a te e ai “fedeli baciapile” simili.
Io che non mi definisco nemmeno laico, ma agnostico, preferisco interrogarmi sui miseri numeri del n/s congresso.
Sulla totale indifferenza che circonda il PdCI .
Numeri congressuali: 3.259 (diliberti-rizzo) 512 (bellillo-guidoni) 3.771 è la somma di 2 insucessi, ci dice di un totale fiasco congressuale e politico.
Hanno votato le mozioni congressuali meno di un cittadino ogni 2 comuni italiani. Comuni come ben dovresti sapere sono oltre 8.000.
Su come si è arrivati a simili miseri numeri, sul continuo mancato successo elettorale, forse ti sfugge il fatto che in 10 anni di vita nn abbiamo mai superato il 2,4% quando ci è andata bene, va aperta le riflessione, cominciando dall’analisi della classe operaia, che ti, vi piaccia o meno, non + più quella della fabbrica fordista, è altra. Come certifica l’ISTAT oltre il 92% delle imprese hanno meno di 50 dipendenti. Forse ti sfugge che il successo della FIAT di Marchionne, è dovuto al totale cambiamento del superato pensiero fordista. Fino ai tempi della Stilo la Fiat produceva in proprio il 65% delle auto prodotte. Oggi, per la strategia dell suo A D il rapporto si è esattamente rovesciato, solo il 35% viene autoprodotto. Oggi ignorare che ml e ml di lavoratori, sono dipendenti da ex operai-lavoratori, e che con loro quasi sempre si danno del tu, in un rapporto amicale, spesso i dipendenti invitano il “padroncino”lle loro feste famigliari, battesimi, prime comunioni, cresime, ecc ecc. io mi sento, per restare nella realtà, di studiare un po meno il manifesto del Partito Comunista ci Marx-Engels, certamente x l’affermazione delle n/s idealità la lettura de il: Nord terra ostile, perche la sinistra non vince, di M.Alfieri,e pubblicazioni simili, ci aiuterebbe di molto.
La Falce e il martello non è un feticcio da adorare, ma un pensiero attualissimo,che va letto con gli occhi del 3° millenio, per cambiare la società, e per il superamento del capitalismo.
La storia ci ha insegnato che i soli comunisti non bastano a cambiare il mondo, nascemmo anche per questo nel preistorico 1998, la sfida era: fermare la dx portare il PRC ad assumersi responsabilità di governo, oggi che buona parte di questopercorso è fatto noi PdCI buttiamo anche il bambino con l’acqua sporc. Riflettiamoci!
28 Luglio, 2008 at 05:49
Caro Robotti, rispondo a quello che dici non per spirito polemico ma anzi nella speranza di riannodare quel filo che a me sembra, fra compagni, si sia rotto durante la commissione elettorale del congresso e non solo.
Dunque la “resistenza” a me sembra che sia il termine giusto per rappresentare l’insieme delle azioni che ci competono in questa fase rispetto al Governo Berlusconi e alla Confindustria.
La “conservazione”. Mi ricordo Ferruccio Parri al 17° congresso del PCI il quale disse di aderire al PCI perchè era l’unico partito conservatore in Italia. Poi specificò. Conservare, innovare, senza una specificazione sono frasi senza senso.
Come lo sono pace e guerra. Per esempio io sono contro la pace eterna, la pace dei sensi, la pace sociale,ecc, mentre sono a favore della guerra ai padroni, la guerra alle ingiustizie,ecc. Adoperiamo troppi slogan e poche riflessioni.
Di riflessioni provo modestamente a farne una. Due possibili strade da percorrere nell’ambito non tanto dell’unità ma della ricomposizione di alcune forze della sinistra. La prima è che la 2 di RC partecipi allo sviluppo del loro partito e la 2 del PdCI faccia altrettanto rispetto al nostro. Contemporaneamente cercare di ricomporre queste due forze comuniste. Magari nella ricomposizione coinvolgere altre esperienze. Per voi mettere insieme due spezzoni della sinistra (ammesso che consideriate sinistra questi due partiti) coinciderebbe in un passaggio per una ricomposizione più ampia.
La seconda strada (forse la più praticabile allo stato dell’arte) è quella di mettre i passeri con i passeri e i fringuelli con i fringuelli. Cioè entrambe le mozioni 2 escono dai rispettivi partiti e ne costituiscono un altro magari coinvolgendo altre esperienze. I due rimanenti partiti potrebbero andare nella stessa direzione. Chiarificato il quadro delle collocazioni, fraternamente e senza idiote concorrenze, potremmo trovare i vari terreni d’azione unitaria, dopo si vedrà. L’ho messa un pò schematicamente ma rimanere nel mezzo come siamo ora tutti quanti, senza essere ne carne ne pesce, effettivamente si rischia tutti l’estinzione.
28 Luglio, 2008 at 17:15
L’argomento in vero non è molto appassionante, però se ne può comunque parlare.
Vi è un elemento che non mi è chiaro: quale lista hanno votato i delegati al congresso? Credo che il vulnus risieda lì, ossia nel fatto che sia stata posta ai voti una lista in cui figuravano dei nomi indisponibili a farne parte (che siano 1, 15 o 37 non è così pregnante).
Mi par di capire che in sede congressuale vi sia stato un intervento in cui si annunciava che i candidati non accettavano la candidatura.
Chi ha presentato quella lista non ha fatto una cosa saggia e politicamente decorosa. Ovviamente può capitare di incorrere in un errore del genere (ossia candidare una persona indisponibile, però dopo che qualcuno dice attenzione quel compagno non è disponibile la verifica diviene doverosa).
Credo che non sia possibile ribaltare l’onere della prova. Chi ha presentato la lista, dopo l’intervento, aveva il dovere di verificare la disponibilità dei compagni.
Mantere ferma la posizione di ignorare il problema non è molto saggio e far finta di niente non è piacevole e fa sorgere il sospetto che vi sia una specie di azione personale sui singoli compagni. Azione che se fosse politica e pubblica non avrebbe nulla da nascondere.
28 Luglio, 2008 at 17:28
Mi pare strano che in comm. elettorale (la commissione che ha stilato la lista) non ci fosse nessuno dei compagni della mozione 2… anzi, sono stati loro che hanno presentato 40 nominativi (tutti inclusi, eccetto 3).
A mio avviso, si sono fatti inserire, poi il giorno dopo hanno voluto fare l’uscita plateale per dare risalto alla loro corrente politica, usando il pretesto dei 3 compagni (su 40 presentati) che non sono stati inseriti nel CC.
Discorso diverso invece per chi ha messo in lista gente non più iscritta o non disponibile, ma questo riguarda le singole delegazioni regionali.
28 Luglio, 2008 at 18:20
Ciao a tutti i compagni e a Luca in particolare (sono Massimiliano di Padova).
Prescindo per il momento dalle discussioni teoriche sulla struttura e sulla necessità di un partito comunista - che mi hanno fatto scegliere di votare la mozione 1 - e da alcuni aspetti della gestione del Partito, senza virgolette, - che mi avrebbero portato ad astenermi -, per chiedere una sola cosa: rispetto per chi come me ha scelto di votare la prima mozione!
Io non conosco tutte le realtà locali del nostro Partito e penso che se vi sono delle zone da ripulire questo vada fatto con la massima energia e celerità, tuttavia accomunare tutti compagni che hanno votato la mozione 1 in un indistinto calderone di ruffiani questo no!
Così come non trovo giusto porsi fuori dalle regole congressuali per poi dire di essere perseguitati (mi riferisco all’Associazione).
Mi auguro sinceramente che potremmo ancora lavorare insieme (in particolare Luca sulle zone di montagna), ma a mio avviso un partito comunista è lo strumento indispensabile per quel che io intendo l’attività politica di un comunista.
Non voglio essere considerato un satrapo o un ingenuo che si fa abbindolare dai dirigenti nazionali. Anzi, se si fosse impostata una battaglia di rilancio forte della moralità e sull’aggiornamento delle nostre analisi (penso in particolare alla questione settentrionale) sarei stato in prima fila, ma così no.
Per me la linea proposta dalla mozione 2 sarebbe come se un agricoltore disfasse il trattore per arare con il cavallo.
Grazie dell’ospitalità
Massimiliano
29 Luglio, 2008 at 09:48
Mi intrufolo nella discussione, che sicuramente non è di vitale importanza, ma la chiarezza prima di tutto.
Ero al congresso, come molti altri compagni, e ho assistito alla presentazione della lista.
Per prima cosa mettiamo in chiaro che all’interno della commissione elttorale erano presenti esponenti della mozione 2, che forse in tale sede avrebbero dovuto esplicitare fin da subito il proprio dissenso.
Così non è stato.
Concordo perfettamente con giacomo, quando parla dell’uscita plateale davanti all’assemblea congressuale, quella è stata una scelta maturata nel corso della notte, non è possibile che sia diverso.
Altrimenti non sarebbe stata presentata nemmeno una lista di 40 nomi….
La motivazione del dissenso sinceramente non l’ho capita, ma credo di sopravvivere ugualmente.
L’unico elemento chiaro è che nonostante il rifiuto i compagni della 2 avrebbero continuato a lavorare sui territori con la loro associazione.
Beh, l’unica considerazione che mi sento di fare, è che credo che ci sia ancora la libertà di impegnarsi nell’associazionismo, ma che questa non possa essere posta in antitesi agli organismi del partito.
Ed essere indignati per aver visto pubblicare una lista, dove quei nomi che non avevano accetato, erano presenti, mi pare una grossa baggianaggine.
Ritorniamo a discutere dei contenuti e smettiamo di fare queste polemicucce, che se fra tutti cominciamo ad elencare tutto quello che è stato fatto in questo periodo, in materia di scorrettezze, non so quando riusciremo a finire.
29 Luglio, 2008 at 10:10
Giusto cloe, basta con queste polemicucce. Ora anche i compagni di Rifondazione, a maggioranza, hanno deciso che è giusto cambiare strada e tornare se stessi per essere più forti. Il settarismo l’ha dimostrato pienamente Vendola, gettando battute avvelenate e gratuite (”bisognerebbe chiamare il 113″) a giornalisti e a destra e a manca, e con l’operato della sua corrente dentro il PRC si appresta a dimostrare pienamente che a lui non interessa lo spirito unitario, a lui interessa la sua immagine demagogica e populista. Hanno vergognosamente tirato fuori tutto il loro anticomunismo viscerale quando hanno percepito la sconfitta, e al confronto politici come Rosy Bindi e Arturo Parisi hanno dimostrato di avere più rispetto dell’idealità e della prassi comunista. Mi verrebbero da dire tante cose volgari, ma certamente con gente di tale risma sarà difficile lavorare insieme…. vedete, cari compagni che avete votato la 2 (ho già visto le dichiarazioni di Belillo e Robotti sull’Unità, con le stesse allucinanti argomentazioni vendoliane), evitate con cura di immergervi con questa gente in un percorso di distruzione dei comunisti in Italia. Altrimenti non so, a mio parere, quanto potrà essere compatibile la vostra militanza nel PdCI e, finalmente su una giusta prospettiva, nel PRC.
Si è dimostrato chiaramente che chi vuole il progetto della costituente della Sinistra ha come unico perno politico il movimento della Sinistra Democratica (e d’altronde altrimenti non poteva essere). Pace all’anima di chi crede in questo progetto, dimostratosi ormai settario: la direzione nella quale deve marciare sarà verso SD, non si pensi di snaturare i nostri partiti comunisti, li difenderemo con le unghie e con i denti.
29 Luglio, 2008 at 12:18
Che amarezza, cari compagni, ho sottoscritto e sostenuto la mozione 2 e la ritengo tutt’ora valida perché, continua nella strada tracciata dai nostri 3 precedenti congressi, e visto che per me la coerenza è un valore irrinunciabile, continuo a pensarla così, la scelta fatta dal nostro partito nell’ultimo congresso è una inversione a U e non vedo in essa buone prospettive per il paese.
Anche rifondazione scegli di rinchiudersi in un fortino, e per avere una risicata maggioranza unisce mozioni in antitesi fra loro.
Luca ha ragione nel denunciare la mancata presa d’atto, della volontà di non far parte del faraonico C.C., dei nostri 37 nominati, ed ha anche ragione nel sospettare che ciò sia un gesto consapevole per cercare di creare attrito al nostro interno.
Infatti non dubitavo che ciò sarebbe accaduto, perché dopo la lettura dei 520 nomi e i successivi interventi fra i quali quelli dei compagni che sia personalmente, che collettivamente chiedevano di non essere inseriti.
Il Segretario in pectore durante la sua replica dove avvisava e minacciava, che questo assembleare C.C. non avrebbe contato niente e che quindi lui e il presidente avrebbero deciso i futuri nominativi da sottoporre a ratifica, ricordo benissimo riduceva in mille pezzi due fogli che aveva in mano, quella non era altro che la nostra lista di 37 nominativi, della quale lui aveva così deciso centralmente e democraticamente di non tener conto.
Mi spiace se urterò qualcuno ma questi sono dati di fatto rivedetevi le riprese.
Noto che comunque la necessità di confronto è alta anche se tal volta aspra e non troppo rispettosa ne dell’ospitalità di questo blog ne delle diverse posizioni.
Saluti
29 Luglio, 2008 at 16:20
Io sono davvero disgustato!? Bacciardi da quel poco che ho letto del tuo intervento non ho capito una sega, ciononostante, ti rispetto, seppur credimi a malincuore.
Noi siamo un gruppo di compagni di quelli considerati tosti e viviamo quotidianamente nel quartiere Don Bosco/Cinecittà/Quadraro dislocati in una via, quella di via flavio stilicone tra le piu’ grandi d’europa per densità demografica e come municipio il X° tra le venti città piu’ grandi d’italia, insomma un quartiere che lo si puo’ considerare una città di spessore a livello europeo.
Nella nostra Associazione esiste e lo dico con orgoglio una cellula di molti iscritti al PDCI o meglio forse ex iscritti al PDCI, lo dico a malincuore ma purtroppo è cosi.
Vedi il cambiamento al nostro partito non c’è stato e questo lo abbiamo detto a chiare note al congresso federale di Roma (io)e mi dispiace che il compagno Guidoni non abbia affrontato con grinta la seconda mozione, dicendo la sua in 10 minuti e alzando i tacchi per andarsene rapidamente.
Noi facciamo riferimento alla Sezione di Roma Palmiro Togliatti, il nostro Segretario è un grande ma noi purtroppo abbiamo altre inquietudini al fianco dei cittadini più deboli e credimi senza modestia se non c’è stata una evasione totale della militanza giovanile e meno giovane nel PDCI nel quadrante VII°/X°/Municipio è grazie a noi!!!
Io parlo di Roma, dove purtroppo c’è stato un’accentramento di potere notevole da parte di alcuni con la poltroncina (secondo me pseudo comunisti) che non hanno dato spazio di propositività ho fatto crescere il partito prendendo di conseguenza uno schiaffo alla grande alle elezioni e per dippiù una notevole diserzione per i loro modi da parte dei veri compagni.
Non bisogna avere troppe cariche in un partito di sinistra caro Robotti che ti saluto in questo frangente con la massima stima e simpatia.
E non diciamo Kazzate che cosi abbiamo fatto il gioco delle destre…. a Roma era previsto!!!
Poichè, loro li ho visti nelle periferie dove erano roccaforti rosse ora divenute nere a far battaglie vere…..anche sostenendo di mettere una fontanella laddove mancava, tanto per dire.
Insomma un contatto con la cittadinanza.
Noi qualcosa abbiamo fatto e vi potete documentare, altri considerati funzionari consiglieri e quant’altro a farsi seghe con le solite riunioni o a vendere i propri libri.
Tornando a noi,La ciliegina………sono rimasti tutti gli stessi sia al federale che al comitato e a quelli che si sono fatti in tre per far capire alla gente le nostre possibilità ed opportunità che con l’unione si ottiene tutto e mi dispiace dirlo anche con delle forzature strategiche nonchè sviluppando nuova energia di massa, nisba.
Ora questi cari signori che dicono di essere comunisti, dovranno scendere dalla loro poltroncina e fare i soldati, come quasi tutti noi abbiamo fatto, vincendo alcune volte nonostante stavamo al fronte, non come l’ex esercito messicano composto da tutti generali che ancora volgiono fare.
Chi deve capir capisca.
Amleto Lanna
Presidente dell’associzione culturale viaflavio
membro del comitato Stilicone e del direttivo PDCI sez. Palmiro Togliatti Tra poco dimissionario con tanti altri compagni.
Saluti e non comunisti poichè molti viaggiano a trucco.
29 Luglio, 2008 at 16:38
Mi pare grave che si parli di noi e voi riferito a compagni iscritti allo stesso Partito.
Per il resto non c’è alcuna coerenza tra i precedenti congressi, che parlavano di confederazione, e la mozione due, che parla di grande partito popolare di sinistra.
Saluti a tutti
29 Luglio, 2008 at 16:54
Mi auguro che non fate censura ad opinioni e scritti da compagni inviati a questo blog per motivi politici, sarebbe davvero il colmo dei colmi e la fine delle nostre espressioni vere ed audaci in questo clima destroide!
Lanna Amleto
29 Luglio, 2008 at 17:07
Caro Amleto,
il primo commento di ogni utente deve essere approvato dall’amministratore, che è un volontario e che di lavoro fa altro, quindi non può essere in tempo reale attaccato al pc.
Come avrai notato in questo sito non è mai stato censurato niente, visto il dibattito che puoi leggere nei vari post.
Comunque, da ora in poi, se scrivi commenti con lo stesso nome e la stessa mail, i commenti andranno in automatico: in caso tu dovessi cambiare nome o mail, basta un po’ di pazienza e il commento sarà pubblicato.
Saluti come vuoi tu.
29 Luglio, 2008 at 21:48
Cari Compagni e Compagne, volevo comunicare la mia adesione alla Associazione, e che tale scelta, rientra nell’avere appogiato il contenuto del 2 documento presentato al Congresso nazionale, documento che ho votato nel congresso provinciale della federazione a cui appartengo, con altri compagni e compagne. Voglio aggiungere che il dibattito all’interno del PdCI deve continuare, democratico, sincero, senza personalismi e che non ci si fossilizzi nelle pasture di veteri diktat. Credo da sempre che siamo un partito moderno, dalle grandi tradizioni democratiche, che nel futuro e per il futuro avrà ed ha tantissime cose da dire e proporre. La storia dei Comunisti italiani ne è la testimone, essendo stati ed essendo oggi ancora di più, il sale della democrazia di questo paese. La nostra Associazione contribuirà a tutto ciò, ne sono sicuro e certo. Saluti a tutti/e.
31 Luglio, 2008 at 01:26
X Associazione via flavio,
non aver capito una “sega” è una considerazione che ci sta. Quello che non capisco è l’inizio del tuo post “io sono davvero disgustato”. Disgustato di chi o di che cosa? E’ possibile che non si possa esprimere il proprio pensiero senza introdurre termini come disgusto, vergogna, grottesco, ribrezzo, schifo e giù giù più che uno ne ha e più ne mette? Ricordiamoci che il marxismo, il pensiero comunista, il movimento operaio hanno sempre combattuto espressioni tipiche del plebeismo. Almeno quando siamo fra noi cerchiamo di correggerci.
31 Luglio, 2008 at 03:07
bacciardi te aspettamo pe discute o mejo parla e capisse ndo voi te.
Nabbraccio co la mejo stima e simpatia.
Marras
V.Presidente
31 Luglio, 2008 at 03:17
Caro bacciardi a Roma se dice: ta soni e ta canti!!!!
D.R.
31 Luglio, 2008 at 03:23
Bacciardi cerca da nun fa colazione magnannete i vocabolari!?
Di michelangelo Marisa.
Consigliere movimento femminile.
31 Luglio, 2008 at 03:29
Noi stamo de vedetta tu che stai a fa o l’artri pe te che stanno a fa.
diccelo che semo curiosi compà!?
l/f
31 Luglio, 2008 at 03:31
Noi semo disgustati de tutto a differenza tua che va tutto bene.
La Preziosa Michele
31 Luglio, 2008 at 12:22
Bacciardi, però tu fai la morale a tutti ed hai già fatto varie scissioni: da Rifondazione per fondare un minuscolo partito comunista, poi entri nel PdCI direttamente nella segreteria regionale proprio un percorso dal “basso”!
ma non lo sai che nel partito è tutto una corsa alla poltoncina alla faccia della coerenza! dei comunisti e di chi come Frosini e Rizzo son sempre afar le buccie agli altri ma dimmi il grande Rizzo paga tutte le quote al Partito? e come riesce ad essere sempre in TV? suvvia tra il dire e l’essere mancano davvero i comunisti..
31 Luglio, 2008 at 14:19
Oggi sono andata a vedere sul sito del PDCI, ed ho potuto notare, che il partito ha preso atto della volontà dei 37 compagni che non intendono essere presenti nel C.C., ma anzi che cancellare i loro nominativi, li evidenzia con il neretto, quasi si volesse additarli per lesa maestà.
Se non fosse triste ci sarebbe da ridere.
Seguo il dibattito con vivo interesse
Saluti
31 Luglio, 2008 at 16:38
Ai compagni dell’associazione viaflavio un caro saluto e un sincero buon lavoro. Dire che a me va tutto bene a me sembra una esagerazione. Se così fosse non capirei come mai fin dall’età di sette anni facevo parte dei pionieri e cantavo anche i preti devon lavorà.
31 Luglio, 2008 at 17:51
Per diffusione……..dal Compagno Mastrantonio.
COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA VII
ROBERTO MASTRANTONIO
Esprimo soddisfazione per l’esito dell’incontro avuto dal Sindaco Alemanno e dal Prefetto di Roma Carlo Mosca con una rappresentanza dei cittadini di Torre Spaccata, presente anche l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma VII e il Dirigente Tecnico.
Le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco al termine dell’incontro, sono perfettamente in linea con quanto richiesto dal Municipio e dal sottoscritto in persona in occasione dell’ultimo incontro avuto mercoledì 23 luglio con il Prefetto Mosca.
In quell’occasione ho ribadito infatti la richiesta contenuta nel Programma del Presidente votato dal Consiglio Municipale a Giugno 2008, di trasferire il Campo in area attrezzata più idonea e nelle more del trasferimento usare parte delle risorse e degli uomini delle forze dell’ordine, che saranno disponibili in seguito all’approvazione del nuovo Patto per Roma Sicura, per operare una bonifica ambientale del campo e predisporre un servizio di vigilanza costante atto a contrastare il fenomeno degli incendi che hanno determinato e continuano a determinare tante frizioni con la cittadinanza ormai esasperata.
Contestualmente esprimo approvazione per i tanti progetti di inserimento lavorativo e di scolarizzazione per i minori che autorevoli esponenti della Giunta Comunale hanno annunciato nei giorni scorsi, tesi ad arrivare nel medio periodo all’attuazione di politiche attive per il superamento della logica dei campi.
Il Progetto del “Savoregno Ker” ribadisco per quel che mi riguarda assolutamente temporaneo e sperimentale ai soli fini dimostrativi, condotto dall’Università di Roma Tre, Facoltà di Architettura, va esattamente in questa direzione e con questo spirito ho inteso patrocinarlo; con queste motivazioni ho inviato una lettera in data 2 Luglio prot. 46100, al Prefetto di Roma e al Gabinetto del Sindaco attraverso la quale davo comunicazione dell’avvenuto patrocinio da parte di questa Presidenza al progetto
Tutto ciò al fine evitare che si determinassero fraintendimenti fra i cittadini che avrebbero potuto portare al verificarsi di episodi di intolleranza determinati dalla giusta esasperazione dei cittadini stessi cosa che poi purtroppo si è verificata
31 Luglio, 2008 at 18:04
Il comuicato tratta il tema scottante di una realtà che sta diventando una mina vagante,
31 Luglio, 2008 at 18:09
Il comuicato del compagno Mastrantonio, tratta il tema scottante di una realtà che sta diventando una mina vagante,
quella del CASILINO 900,
il più grande campo abusivo di Rom in Europa.
Il direttivo
31 Luglio, 2008 at 21:23
caro Alessio,
è un grande onore per me sapere che qualcuno si interessi della mia biografia. Peccato che sia un biografo alquanto mediocre. Ti aiuto a precisare. La scissione della Bolognina non è stata una nostra scissione ma la scissione di Occhetto rispetto al PCI. Che io avrei costituito, non so quando, un minuscolo partito sei proprio di fuori come una terrazza. Forse fai riferimento a quando usci dal PRC durante la gestione Bertinotti-Cossutta. In quell’occasione capì che l’unità dei comunisti, data l’esperienza storica, non poteva essere che sottoforma di confederazione dei comunisti. Su questa posizione ancora mi trovo e combatto per realizzarla.
A proposito del “basso”. Dalle mie parti quando un barrista ci chiede se il caffè lo vogliamo basso o alto, rispondiamo: basta che ci arrivi.
1 Agosto, 2008 at 09:12
Mi pare Bacciardi che confermi tutto! si mi riferisco alla confederazione dei comunisti con Mazzei e altri pochi…non mi interesso alla tua biografia ma lo sai dalle mie parti essendo piccoli luoghi tutti sanno di tutti. E poi a parte il caffè giustamente essendo TU un dirigente iscritto direttamente alla segreteria regionale lo sai bene com’è fatto. magari ti sposti di pochi metri e lo prendi in compagnia non si sa mai è bene avere buoni rapporti con la nuova forse futura segretaria del PRC. Comunque ripeto quello che scrivono molti compagne/e in questo partito la corsa a prendere i posti e far “fuori” chi può ostacolarti è la norma tra l’altro lo scrive proprio stamani Diliberto nell’editoriale su rinascita online tanto per confermare.
1 Agosto, 2008 at 11:52
Siamo super daccordo con Alessio, quando dice: nel nostro partito la corsa è stata a prendere la poltroncina e a fare fuori coloro che hanno costruito fatto battaglie e quant’altro, facendo qualcosa di veramente concreto per i più svantaggiati e deboli “avrebbero potuto, in poche parole ostacolare questo magna magna che c’è stato e diffusamente generalizzato”
Siamo pronti al confronto.
La Preziosa Michelele
Membro direttivo Associazione viaflavio
militante ed iscritto al PDCI
1 Agosto, 2008 at 14:17
Compagni dell’Assocoazione viaflavio vi suggerisco una interessante lezione dalla FESTA TOSCANA LA RINASCITA 2007.
Buon ascolto in attesa dei Vostri commenti .
1 Agosto, 2008 at 15:55
Compagno Robotti ,dato che sopra ci è stato consigliato di unire “i passeri con i passeri ” e i Fring ….ect” e quindi abbiamo ricevuto, dal nostro, un “via libera” alla linea politica della costituenda Associazione ( di cui invito ad affrettare i tempi della costituzione) possiamo andare tranquilli .
Porrei attenzione a quel “fraternamente e senza idiote concorrenze” dato che sembra una “concessione” dei signori del Partito ai vassalli e abbiamo ben visto quale comportamento POLITICO la maggioranza DILIBERTO-RIZZO esercita nei confronti delle minoranze .
Poi ripeto , per parte mia, nulla è politicamente condivisibile con stalinisti dichiarati e che lo “esercitano” a livello di teoria e prassi tutti i giorni .
Calziamo perfettamente la “teoria” delle nanopolitiche ( forse ci hanno raggiunto anche il Partito ( PdCI) e RC ) ma il nostro obiettivo è quell’UNITA DELLA SINISTRA che “vive” tra la gente mentre gli “identitari” o “in basso a sinistra” predicano prima “l’unione dei puri e duri” poi ,dopo, i problemi dei lavoratori.
Infatti ” l’orizzonte strategico” sono le elezioni europee e la “formazione delle liste” per la collocazione del ceto politico .
Noi veniamo accusati di “collusione” con SD e quindi con il PD ,gli identitari “pensano” a come essere nel contempo “alternativi” e “occupatori” di poltrone nelle amministrazioni pubbliche e enti controllati ( vedi sul blog quanto riguarda ad es. l’Umbria)
Che “piroette” politiche !!!!
1 Agosto, 2008 at 18:13
Per Alessio, una cosa giusta l’hai detta. Aspiro ad avere buoni rapporti con la futura segreteria del PRC. Mi interessa meno avere buoni rapporti col mondo delle frustrazioni.
Per il passero,
………………
1 Agosto, 2008 at 18:41
Bacciardi, i ………. sono la misura della tua inutilità politica .
Sei un vecchio arnese staliniano e prima o poi una risata ti seppellirà (dal punto di vista politico).
Solo la vera democrazia di questo blog ti permette di continuare la politica degli insulti nella quale sei assai pratico.
1 Agosto, 2008 at 20:12
Eros…..sei mitico,
un vero Toscano.
Prendendo il suggerimento per valido e costruttivo
ti ringraziamo.
V.Presidente
Marras
1 Agosto, 2008 at 20:19
P.S.: per Eros
Noi abbiamo fatto in modo che si facesse
quella di Roma sia due anni fa che l’altro anno.
Con il massimo volontariato dal ristorante, alla tecnica,carpenteria,manovalanza,facchinaggio e soprattutto alla sicurezza.
Per quest’anno penso che si farà in località Romana/Litorale
se vuoi, puoi dare una mano come facciamo noi tutti alle Feste della Rinascita.
Ciao simpaticone
Di Michelangelo Marisa
1 Agosto, 2008 at 20:22
x Bacciardi
Rispondi alla domanda: ti sei iscritto alla segreteria regionale direttamente o hai fatto un altro percorso?
Mi interessa saperlo perché nella mia federazione (Frosinone) fatti come questo avvengono ogni giorno. Improvvisamente si affidano incarichi di «alto livello» (sic!) senza nessun merito e senza nessuna qualità.
Se siamo rimasti ancorati al 2 percento sarà anche per questo: invece della qualità è stata sistematicamente premiata la fedeltà.
Addirittura, nell’ultimo congresso, è stato eletto nel comitato centrale un compagno e la sua compagna (famiglie intere negli organismi direttivi!) che non hanno nessun motivo per esserci (non è avversione personale è semplice carenza di curriculum, uno dei due, tra l’altro, fino a due anni fa stava nel Nuovo Psi e oggi è comunista duro e puro!) e, cosa ancora più grave, senza una proposta della federazione.
Qualche illustre compagno, grande dirigente nazionale, ha indicato un suo reggicoda!
Nel nostro congresso di federazione un compagno è intervenuto osannando Diliberto. Ha istigato tanti a ridere per quanto fosse adulatorio e basta, senza contenuti. Paragonava Diliberto a Gramsci, senza le motivazioni. Sembrava di sentire l’Emilio Fede comunista.
Ebbene è stata imposta la sua presenza nel comitato centrale da qualche dirigente nazionale che ha raccolto il suo intervento.
Alla faccia della lotta al carrierismo tanto sbandierata da Diliberto! Solo parole e cosa ancora più grave i suoi peones di periferia non hanno nulla da dire su questo (prego Lucia e Bacciardi di fare una considerazione su questa deriva, con la preghiera di non dire «io non sono daccordo ma …»).
Penso che in tanti che non parlano sperano di raccogliere qualche briciola, in futuro.
Saluti
Vincenzo Colantonio
1 Agosto, 2008 at 21:20
Quello che ha detto Vincenzo Colantonio per quanto riguarda Roma, sembra di aver scoperto l’acqua calda.
Questo cari Compagni e Compagne ci deve far riflettere e non poco.
Sono stati proprio coloro che avevano la poltroncina a fare in modo che il nostro Partito non crescesse con cariche che avrebbero potuto dare ad altri Compagni,per seminare e raccogliere frutti dal tessuto dove si potevono dedicare con passione nella/della cittadinanza, senza che ne avessero più di tre, addirittura quattro, cinque (deleghe-commissioni-incarichi-consigliere compreso) a Roma
Un accentramento di potere spaventoso.
Gente che non si è fatta mai vedere in piazza o in assemblee cttadine, ma siccome leccaculi e ci dispiace dirlo, con questa crisi subito premiati.
Premiati di che?
Speriamo che non si continua ad essere un esercito composto solo da generali.
L’ubbidienza è importante nel nostro Partito, ed anche la severità, ma questo a noi ci sembra eccessivo.
Il direttivo
1 Agosto, 2008 at 21:40
Robotti bonasera,
ognitanto fatte na capatina nel blog….. sarebbe piacevole.
Cosi te prenni quarche osannammento e quarche artra vorta la potresti da pija para.
Una sfida o mejo un confronto co tutti li compagni che partecipano con bajonette e senza a ste inquietudini spiattellate su sto’ fojo bianco der blog.
Aspettamo tuo intervento.
Grazie.
un compagno per tutti……spero
hahahahaha
1 Agosto, 2008 at 22:06
Luca intervieni, senno te famo mozzica da bacciardi!
Tanto sicuro lo farà lo stesso e questa volta spero che non faccia troppo il filosofo ma metta tutta la maestria e sanguignità di vecchio e spero saggio toscano rosso….come il buon vino delle colline (valdensa).
Un saluto cordiale sia a Bacciardi il caciarone che a Robotti il quale un pochetto dovrebbe scende dal cavallo che salutiamo sempre con rispetto non per paura di rappresaglie ma per stima, come per coloro della mozione 1, noi rappresaglie non temiamo per natura!
Lanna Amleto
1 Agosto, 2008 at 23:54
X il passero,
perchè non ti trovi una passera almeno sarete in tre, dato che uno l’avevi gia trovato. Ricordati che in tre si puù sempre fare una organizzazione.
2 Agosto, 2008 at 00:00
Bacciardi lascia perdere passeri e passere porta nell’arena il compagno Luca Robotti.
Lanna
2 Agosto, 2008 at 00:17
X vincenzo colantonio. Ti rispondo no non è vero (io non faccio parte di nessuna segreteraia e di questo certamente non me ne faccio un vanto). Ma ti assicuro che provo una gran vergogna per avermi fatto violenza a risponderti e scendere a questi livelli. Vuoi sapere cosa pensano i “peones”, come li chiami tu, di coloro he non fanno altro che parlare di poltrone e poltroncine? Sono solo degli aspiranti poltronieri falliti e frustrati.
Se vuoi continuare su certi sfoghi senza apportare nessuna riflessione fallo pure ma per favore non mi fare più domande perchè non troverai alcuna risposta.
2 Agosto, 2008 at 00:24
Caro Luca se non sbaglio proprio in un post rivolto a Robotti ho inteso esprimere una necessità. Cioè quella di riannodare un filo che purtroppo nel congresso si è rotto. Comunque prova anche te a indicare una strada per una ricomposizione fra compagni all’inteno del riferimento comunista
2 Agosto, 2008 at 01:47
Per Colantonio,
riguardo a coloro di cui parli io ho sempre detto ciò che ho pensato in tutte le sedi in cui ho avuto possibilità di partecipare e non ho mai detto ‘non sono d’accordo ma..’. Anche in Toscana sono stati fatti errori, valutazioni sbagliate ma non in base a fedeltà canina..e non certo del tipo che tu citi, che dici..ci sarà un motivo?
2 Agosto, 2008 at 01:51
Eros,
io a quella festa ho lavorato tutti i giorni, scodellavo il cacciucco e la pastasciutta..che lezione c’è stata?
2 Agosto, 2008 at 02:22
X colantonio,
ci ho ripensato, mi pento di averti risposto perciò ti prego fai che quel post non l’abbia mai scritto.
Ma chi cazzo sei per usare l’imperativo rivolgendoti a me con fare da poliziotto dicendomi “rispondi alla domanda:”. Ma vai a cacare.
2 Agosto, 2008 at 13:26
x Lucia , mi riferivo al documento visivo i cui si può ascoltare una interessante contributo ideologico di cui mi interesserebbe alquanto l’opinione dei compagni dell’Associazione viaflavio dato che loro VIVONO sulla loro pelle i “disastri” della sinistra e chiedono FATTI concreti .
A loro dico che non sono toscano e che cerco modestamente di dare il mio contributo a lavorare per quella unità che è tra i lavoratori e che delle “strategie identitarie” ad uso dei “poltronari” non hanno interesse.
Pertanto sono disponibile a dare il mio contributo alla festa della vostra Associazione .
X Bacciardi , mi auguro che cali “‘inquinamento identitario” e che i “passeri” si moltiplichino .
2 Agosto, 2008 at 13:56
Eros ti ringraziamo, mandaci una e-mail al seguente indirizzo….gentilmente per il contatto sei nostro ospite, se ti fa piacere anche per dormire a Roma.
viaflavio@yahoo.it
Fiorella Di Martino
Consigliere Mov.Femmenile
2 Agosto, 2008 at 14:12
bacciardi io più che di frustazione sono preso dalla “indignazione” si saper che Rizzo versa pochi spiccioli al partito per poi girare con l’autista personale! saper che per farsi intervistare “unge?” qualche giornalista… una volta tu che sei stato pionere ti avranno parlato della morale comunista vorrei che tu la esprimessi negli organi di partito verso questo mal comustume oppure pure queste sono bazzecole? comunque tu riconosco come persona intelligente preparata quindi davvero non m’interessa aprire una disputa su argomenti così vorrei che tu però non fai finta di non sapere di queste pratiche faresti spregio alla tua intelligenza
P.S. comunque devi dire ai vari compagni o coloro che ti invitano alle conferenze e iniziative politiche con la tua partecipazione quando preparano i manifesti tolgano da essi la dicitura “Segretaria regionale PdCI” forse non lo sanno che non ricopri incarichi regionali…
2 Agosto, 2008 at 14:37
alessio buonasera,
quanti anni hai?
La Preziosa Michele
2 Agosto, 2008 at 14:38
Bacciardi……..
Lanna
2 Agosto, 2008 at 14:40
x Bacciardi
ti ho fatto la domanda perché non ti conosco e volevo che tu fugassi i dubbi sollevati da altri compagni.
La tua risposta esprime chiaramente quello che sei, e l’apporto costruttivo che dai alla discussione.
Per precisare a cagare ci vado quando mi pare e non certo quando ne hai bisogno tu per nutrirti.
Saluti
2 Agosto, 2008 at 14:43
Luca Robotti o sei maleducato e quindi non intervieni a questo blog oppure stai meglio di tutti noi, ar mare a mostra le chiappe chiare.
Lanna
2 Agosto, 2008 at 14:59
Katia…..di qualcosa tu!
Oppure, state tutti al mare in costa smeralda…. forse tu sei più da collina.
Lanna Amleto
2 Agosto, 2008 at 16:03
Caro Alessio sono stato in segreteria regionale, ma non iscritto come dici tu. Comunque dalla segreteria mi sono dimesso subito dopo il precedente congresso in quanto non ero daccordo con ua linea un po troppo arcobalenina. Ciao
2 Agosto, 2008 at 16:06
Saluto tutti i compagni. La vacanza mi spetta. Un saluto anche al solitario.
2 Agosto, 2008 at 18:08
Buona vacanza vecchio lupo.
4 Agosto, 2008 at 17:47
siete finiti
4 Agosto, 2008 at 19:06
cari compagni leggo con grande piacere i vostri contributi quando riesco ad accendere il computer, le mie vacanze le passo con mio padre che è ammalato gravemente.
continuate, il confronto è la nostra salvezza dal berlusconismo.
ciao a tutti
luca
4 Agosto, 2008 at 20:49
Ti siamo vicino in questa tua avventura di malasorte per un sostegno caro a tuo padre.
Lanna amleto
5 Agosto, 2008 at 09:39
Un caro saluto a Luca,
tutta la mia solidarietà e vicinanza.
leggo ogni giorno l’interessante dibattito che si svolge sul sito, e mi convinco sempre più della scelta operata a Salsomaggiore, plaudo e condivido il comunicato di Montemagni, scelte simili si sono fatte anche in Sardegna, presto ve ne daremmo comunicazione.
A tempi migliori carissimo Luca per te e sopratutto per il tuo carissimo padre.
ciao Cristina
5 Agosto, 2008 at 17:52
Un caro saluto a Luca Robotti, un segno di vicinanza in questo difficile momento per lui.
Per il resto ci confronteremo, non condivido le scelte di Firenze.
Ciao Massimiliano
8 Agosto, 2008 at 22:16
Saluto Luca Robotti e tutti gli altri con simpatia e ammirazione ed una punta di curiosità: ma davvero ci possono essere ancora i comunisti, ho definiti tali, che passano il loro tempo a “bloggare” tutto il giorno, compresa la sera… ma la società che avete l’ambizione di cambiare è tutta intorno a voi!?! oppure siete talmente impegnati a cercare i “presunti nemici” in rete che che non avete il più tempo per fare altro?
Una proposta concreta: cercaTe di vivere con più allegria e meno paura di chi vi stà intorno..
ed adoperate la vostra intelligenza in cose più intelligenti che cercare i comunisti meno comunisti dei comunisti più comunisti di altri comunisti ….perchè gli altri governano il Paese e voi non vi soffrite neanche in Blog
10 Agosto, 2008 at 02:17
luca ti sn vicino
22 Agosto, 2008 at 01:03
un abbraccio luca
3 Settembre, 2008 at 20:38
Un forte abbraccio a Luca Robotti e compagna, non ho notizie di tuo padre spero che quei momenti difficili da lui affrontati siano già alle spalle.
Saluti Comunisti vostro MirKo