Il pluralismo non è stato rispettato, ancora una volta il pdci ha paura del confronto
Abbiamo scelto di non far parte della Assemblea Nazionale del PdCI , in quanto lo riteniamo un organismo poco efficace (conta più di 500 membri), luogo delle satrapie territoriali anziché contenitore delle diverse sensibilità emerse dal confronto in questo Congresso.
Alla richiesta (che riteniamo legittima) di rappresentanza della nostra sensibilità politica, il gruppo dirigente del PdCI ha risposto con una vera e propria “selezione della razza”; ha scelto chi poteva starci e chi no, non riconoscendo l’autonomia dell’area raccolta intorno alla mozione “Una necessità per il Paese: unire la sinistra”, mortificando il pluralismo e sostanzialmente escludendo dalla vita democratica tanti compagne e compagni che hanno costruito questo Partito.
Noi torneremo sui territori a lavorare, saremo “militanti semplici”, comuniste e comunisti che non si rassegnano all’idea che il nostro Partito si isoli in un fortino assediato da un mondo che cambia.











20 Luglio, 2008 at 17:05
Ma davvero il CC conta più di 500 membri?!? Ma sono pazzi?! Già erano troppi 382, ma al peggio non c’è mai fine… Ma come pensano di discutere di politica?! E come faccio a conoscere la composizione degli organismi dirigenti eletti senza dover attendere la pubblicazione del bollettino del Pcus? Grazie cmq per aver contribuito alla glasnost, spero che il vostro sito continui su questa strada, fornendo uno strumento che questo partito non è in grado di offrire a tutti i militanti, anche quelli che, come me, non sono d’accordo con voi
20 Luglio, 2008 at 19:36
Cari compagne e compagni della mozione 2 quanto sopra dimostra che in questo Partito vige un centralismo ANTI democratico , che tutti gli appelli della “maggioranza” all’unità, in sede di dibattito confressuale , si sono dimostrati nei FATTI il velo pietoso per “coprirsi” verso l’esterno .
Una “vocazione” all’unità a “senso unico” cioè di quel nocciolo delibertiano-rizziano che vuol rimanere PADRONE indisturbato del partito “identitario”.
Penso che non servano ulteriori dimostrazioni per confutare , ripeto, nei FATTI da parte del Segretario di NON essere il segretario di TUTTI : lui è il Segretario di quelli che la pensano solo ed unicamente come lui , i suoi fedeli “servitori” e alleati.
Mi auguro che in un futuro vicino il “popolo” di sinistra li mandi definitivamente a casa : lor signori rappresentano il peggio del “vetero comunismo”.
Essere comunista nel 2008 è un’altra cosa !
21 Luglio, 2008 at 12:05
Chiedete ai dirigenti (Compagni??) della Federazione di Cagliari se sanno rispettare il pluralismo e le regole democratiche.
21 Luglio, 2008 at 15:03
Robotti che in commissione minaccia di botte il compagno Giorgi? è democratico? avete perso il congresso, adesso un po’ di silenzio e lavorare, ce n’è bisogno.
21 Luglio, 2008 at 15:04
TRa l’altro dei 40 nomi proposti ‘prendere o lasciare’ …(ma dove siamo???) della mozione due , ne erano stati accolti 37…voglio dire…
21 Luglio, 2008 at 15:29
Lucia
21 Luglio, 2008 at 15:04
TRa l’altro dei 40 nomi proposti ‘prendere o lasciare’ …(ma dove siamo???) della mozione due , ne erano stati accolti 37…voglio dire…
Infatti, eravate alla ricerca di un pretesto per fare questa “scenata”, che è valsa a ben poco…
21 Luglio, 2008 at 15:37
Invece voi non avete avuto problemi, per aver fatto un organismo di 500 persone non avete avuto problemi di scelta, mi sa… nemmeno il PCUS dei tempi d’oro, ridicoli!
21 Luglio, 2008 at 16:51
Compagni si può fare tutti i discorsi che si vuole ma si deve capire che ci sono delle priorità e che la principale di queste è il Centralismo democratico che certo non è perfetto e può essere anche migliorato (come il comunismo del resto) ma resta il fatto che se una posizione vince è giusto che essa parli per tutti senza ulteriori divisioni poi se quella posizione è sbagliata se ne discute liberamente ma senza la formazioni di ulteriori partitini e circoli interni perchè questa è la strada per distacco tra base e dirigenti.
Io posso dirvelo bene che ho militato 8 anni nei DS in cui le correnti erano riconosciute. All’inizio le cose sembravano funzionare illudendoci di vivere in un partito aperto e democratico ma con il tempo gli organismi del partito si sono trasformati in parlamentini e la proliferazione di associazioni giornali e fondazioni ha assorbito la gran parte del dibattito interno con scontri sempre più forti tra leaderini che trattano e mediano su tutto facendo discutere sempre meno la base del partito!
Quindi quale coscienza crei se poi non rendi attiva la base del tuo partito?
Sinceramente poi non capisco questa decisione di non voler entrare nel CC. Se esistono delle commissioni riconosciute da tutti come si può dare legittimità ad altri organi esterni (interni ad altre mozioni) non riconosciuti?
21 Luglio, 2008 at 17:03
mi sa tanto che quando si è discusso del perché costituire una Assemblea Nazionale molti compagni erano alle terme… poi siete tornati al congresso, avete visto la lista e vi siete messi a gridare allo scandalo!
Inoltre, se tale scelta è stata votata, così come è stata votata la mozione 1, perché continuate a prendervela con Diliberto? Prendetevela con la stragrande maggioranza del partito!
Avete infine proposto 40 nomi, ve ne sono stati approvati 37… e Robotti è salito sul palco per gridare a questo ennesimo scandalo! Eravate alla ricerca di un pretesto, non ne avete trovati di seri, e vi sieti appigliati a questo misero cavillo per uscire dall’assemblea…
21 Luglio, 2008 at 19:06
Sono un compagno che ha votato convintamente la mozione 1.
L’accettazione o meno del centralismo democratico (che, peraltro, da noi vigeva - formalmente - fin dal congresso di bellaria)è la linea di demarcazione, scusate la franchezza, tra chi è e non chi non è comunista.
Accettare che la stragrande maggioranza dei votanti ai congressi abbia deciso per una linea, è semplicemente atto di maturità politica e senso di responsabilità, di attaccamento al partito, che non è nè di diliberto, nè di rizzo, nè di bellillo, nè di robotti nè di nessun altro, se non di tutte/i noi.
Robotti in particolare è stato patetico nel sostenere che confederazione della sinistra e costituente della sinistra (PDS bonsai) siano la stessa cosa. perchè non lo sosteneva a rimini l’anno scorso?
Come ridicolo è stato il tentativo di fare la caricatura del documento del vecchio CC, contrapponendo all’unità dei comunisti l’unità della sinistra.
Per tacere della pagliacciata dell’uscita dei delegati della 2 al momento del voto sul CC (o meglio assemblea nazionale) perchè non erano stati inseriti Palumbo e altri due.
Certamente, sono il primo ad ammetterlo, il partito tutto ha dato pessima immagine di sè quanto galante ha mostrato il foglietto coi 520 nominativi. Si poteva fare diversamente?
Compagne/i la stragrande maggioranza ha deciso per il centralismo democratico, auspicando che esso sia tale.
Ragion per cui sarà un atto di trasparenza impedire in ogni mezzo la nascita di correnti e lobby cristallizzate, che tutto sono che tranne espressione di democrazia. Se si decide di far parte di una comunità se ne accettano le regole.
Questo, come ha detto Bergonzi, vale per tutti.
Questo partito è nostro e vostro, è di tutti noi, guardiamoci negli occhi e diciamoci seriamente se ci crediamo ancora.
L’unità dei comunisti è l’unica strada percorribile, per quanto ardua e difficile, l’unica salvezza per noi, il PRC e la sinistra in generale.
E’ un obiettivo che si può fallire, ma se essa prendesse il largo, sarebbe da volano per richiamare tanti alla militanza, per suscitare nuovi entusiasmi e passione. E allora sì sarebbe opportuno che diliberto ed altri si facessero da parte. Ma ora ci devono guidare in questa intrapresa.
La costituente della sinistra, forse più semplice da farsi, o meglio da spacciarsi come raggiunta (assemblaggio in quattro e quattr’otto di un ceto politico screditato che cerca disperatamente di riciclarsi), è invece destinata irrimediabilmente a confluire nel PD in tempo medio-breve.
Lasciamoci alle spalle questo brutto ma necessario congresso e torniamo sui territori a lavorare, tutti insieme, con rinnovato entusiasmo per portare la nostra linea ai lavoratori, ai giovani, ai compagni del PRC, ai tanti comunisti e non che sono fuori dagli attuali partiti.
Unitari e fieri della nostra storia.
21 Luglio, 2008 at 19:23
la verità è che in un organismo già elefantiaco, per lasciar posto alle richieste della composita maggioranza diliberto-rizzo, volevate dare a noi solo nominativi non rappresentativi della mozione. insomma il contentino ai ‘poverini’. Il concetto di ‘pluralismo’ interno proprio non vi piaceva, e il conseguente comportamento ne è stata la prova. Personalmente io avrei contestato il METODO di composizione del CC che è proprio fuori dalla realtà: 530 membri non so se è da mettersi a piangere o a ridere.
21 Luglio, 2008 at 19:35
Giacomo,
quello che ho scritto, l’ho scritto appunto in critica alla ’scenata’..
Alberto..se su 40 nomi, 37 non erano rappresentativi..siete messi benino!
E resta il fatto che chi vi rappresenta, si permette di minacciare di picchiare un compagno, che sta anche poco bene e dice ’speriamo che muoia’..e non commento perchè sono disgustata.
21 Luglio, 2008 at 20:02
io non c’ero nelle riunioni di cui parli. non parlo di cose che non conosco. m’interessa parlare, se possibile, di politica.
il numero, comunque, non fa la ‘rappresentatività’. in un senso e nell’altro: non la garantisce per un ‘37′, figurarsi per ‘530′. è la qualità, la capacità, il merito che dovrebbe fare la differenza. Il METODO della maggioranza, che voleva imporre, era distorto e distorcente ‘per principio base’. in una logica del genere è difficile trovare compromessi.
21 Luglio, 2008 at 20:11
Mi piacerebbe sapere dai 4 compagni Consiglieri Regionali della vostra mozione, quanto versano al partito.
21 Luglio, 2008 at 20:14
tutto quello che non versa il segretario della Calabria.
21 Luglio, 2008 at 21:01
quando si arriva a fare queste insinuazioni di bassa lega, vedi il commento qua sopra, vuol dire che i duri e puri sono alla frutta.
21 Luglio, 2008 at 21:59
Compagno Alberto , speriamo che la frutta siano “nespole” della CLASSE che spazzino via questa lobby che di comunista non ha nulla .
Poi un ORGANISMO di 500 componenti è COSTRUITO per non decidere NULLA in quanto i costi della sua convocazione indurranno a fare una riunione annuale : l’esperiwnza docet.
21 Luglio, 2008 at 22:07
le colpe sono solo dei quadri regionali e federali del partito, e dei singoli compagni più interessati a divenire “membri del comitato centrale” anziché fare politica sul serio, volantinare, lavorare nella società. Sono (anche) queste logiche che hanno rovinato tutto, l’organo non è volutamente enorme, sono i delegati che non hanno voluto rinunciare a propri posti.
21 Luglio, 2008 at 22:09
è la stessa considerazione che ho pensato anche io leggendo il numero dei componenti del CC.
21 Luglio, 2008 at 22:11
Posso concordare sul comitato centrale.
Ma se una colpa della dirigenza c’è, sta nel fatto di non essere in grado di gestire le (quasi sempre) smodate richieste dei segretari di federazione, che per equilibri interni chiedono di inserire tizio o caio.
comunque rinnovo l’invito a smetterla con questa ridicola guerra per bande e a lavorare tutti, unitamente, da comunisti, per la linea che il congresso ha indicato.
22 Luglio, 2008 at 11:10
…è evidente che un organismo di 500 membri è solamente pletorico, serve a dare qualche gallone a presunti generali privi di truppe, tanto poi le decisioni le prendono pochi capibastone…
Per il compagno Fausto: la quota che mensilmente hanno versato i compagni consiglieri regionali della Puglia (tutti e due, quello che ha sostenuto la mozione 1 e quello che ha sostenuto la 2) è superiore a quella di quasi tutti gli ex parlamentari e di quasi tutti gli altri consiglieri regionali, ed è il doppio rispetto a quanto versava il consigliere precedente, che era contemporaneamente anche segretario regionale (e che non a caso adesso è uno dei pretoriani di Diliberto)…so bene che la mancanza di argomenti politici per sostenere certe posizioni fa ricorrere anche ai mezzi più beceri di polemica politica, ma, anche in questo caso, vi si ritorce contro…
24 Luglio, 2008 at 14:47
un po’ di numeri:
comitato centrale 532 (poi ridotto)
votanti al congresso 3772
cioé un eletto al comitato centrale ogni 7 votanti al congresso
se penso che mi sembrava troppo grosso lo scorso cc sorrido
e ringrazio per il fatto che vi siete rifiutati di accettare un ridicolo diritto di tribuna in un organismo che per dimensioni non può lasciare spazio a un vero dibattito
25 Luglio, 2008 at 01:20
Sono uscito dal cgr pòiù povero di informazioni e di idee rispett a rima. Fossi andato ad un convegno di Di PIero forse avrei almeno portat a casa qualche idea per come combatter Berlusk. Chi ha parlato delle sezioni? Se RC ha 2 mila circoli votanti, quante sezioni votanti abbiamo avuto noi? C’è una rete di informazinoni sul lavoro di sezione? Quante righe di mozione, quante intervneti si dedicano al lavoro di sezione? I 500 del CC fanno riferimento attivo al lavoro della loro sezione? E allora perchè non ne hanno “sponsorizzato” l’attività anche al congresso?
25 Luglio, 2008 at 08:42
Per Antonio, per un Comunista sono argomenti seri e, fondamentali per la crescita del Partito.
Mi fa piacere che i consiglieri Pugliesi versino al partito la giusta quota, ma gira voce ( con prove)che alcuni consiglieri Regionali, quando si ricordano,non vanno oltre il 10%.
I consiglieri Regionali sono emulati in questo da: Assessori Regionali e Provinciali, consiglieri e altri.
25 Luglio, 2008 at 15:56
Compagno Franco, è ovvio che la contribuzione degli eletti è un argomento serio (e peraltro mai pienamente chiarito nel pdci), non è serio però lanciare illazioni su compagni che non si conoscono, solo perchè hanno sostenuto un documento congressuale diverso dal tuo, come aveva fatto tal “Fausto”.