Un partito alla canna del gas, scontri e feriti al Congresso di Napoli
di Luca Robotti ed Italo Palumbo
Quello che sta avvenendo nel Congresso di Napoli è assolutamente vergognoso, la politica è messa in mora in favore di un vero e proprio scontro tra bande, uno scontro violento tra seguaci di Diliberto e quelli di Rizzo, su iscritti fasulli, sezioni finte, giochi di potere per la gestione di quel poco di partito che rimane ancora a Napoli.
Cosa c’entri tutto questo con l’etica e la pratica comunista resta un mistero per tutti.
Serve una scossa morale che ridia rigore e valore politico ai Comunisti Italiani. Da tempo come mozione denunciamo la folle ed inutile guerra tra Diliberto e Rizzo che non fa altro che danneggiare il nostro Partito e la sua credibilità, da tempo sosteniamo che sono le due facce della stessa medaglia.
Noi vogliamo un altro partito, con un’altra etica, che non menta più agli iscritti, raccontando favole che si scontrano poi nella realtà dei fatti, ad esempio come al congresso napoletano.











13 Luglio, 2008 at 17:43
Stanno girando via email questi comunicati, il prossimo credo anche su questo blog sarà quello dal congresso di Torino sulla raccolte firme di Comunisti Uniti.
Compagni io ho sempre apprezzato la possibilità di misurare la linea su due mozioni diverse, il confronto ecc..
Però questi comunicati sono attacchi che di politico hanno poco. Soprattutto questo che allude senza entrare nel merito, che usa toni catastrofici. Che espone il partito in pubblico fomentando il passatempo dei giornali del tiro al comunista.
Ci si misuri ai congressi, mandare in giro queste cose sono metodi da “guerriglia” che hanno avvelenato il congresso del PRC. Cerchiamo di volare un po’ più alto noi.
13 Luglio, 2008 at 19:31
guarda che lo scontro è stato tra dilibertiani e rizziani e la cosa è sicuro che sia comunque diventata dominio di giornalisti. E comunque il primo a lanciare la cosa è stato proprio il Pelato. Quindi prenditela con la tua maggioranza, garibaldi.
14 Luglio, 2008 at 14:35
dal blog di rizzo:
“A Napoli gravissime irregolarita’.Cacciati i comunisti anche con violenza (un compagno ricoverato per malore) dagli amici di Bassolino costituiti in cordata interna al partito. Un clima irrespirabile con sezioni e numeri inventati. Purtroppo tutto cio’ avviene alla presenza di Licandro, organizzatore Pdci. Questi fatti non depongono certo positivamente per il buon andamento del congresso nazionale, ma ognuno si assumera’ le proprie responsabilita’.”
14 Luglio, 2008 at 18:24
x Alberto
Se non vomiti offese (il pelato) non riesci proprio a sopravvivere. Ma dalle tue parti non esistono medici?
14 Luglio, 2008 at 18:33
Caro Martinelli a prescindere dal carattere dello scontro (biasimabile) quello che maggiormente interessa è sapere, nello scontro politico tra chi sostiene e chi non sostiene Bassolino da che parte si sta. E’ una domanda che ho gia fatto ma continuo a non avere risposte.
14 Luglio, 2008 at 19:20
ma tu chi sei bacciardi… veramente, stai difendendo l’indifendibile. Quello che è successo non è semplicemente ‘biasimabile’, è una cosa gravissima che dimostra una volta di più che sostanzialmente quello della mozione 1 è un accordo di potere (piccolo) tra seguaci di rizzo e seguaci di diliberto. Il rapporto con la giunta bassolino sta sullo sfondo… decisamente MOLTO sullo sfondo.
ps. magari ho esagerato chiamandolo il ‘pelato’, se lo chiamo Rizzo la sostanza del mio intervento poco più sopra non cambia nella sostanza.
contento?
14 Luglio, 2008 at 20:16
per bacciardi:
i problemi sono due:
1)sono state fatte tessere false oppure no?
se è successo, per come la vedo io, saremmo di fronte ad un fatto enormemente grave.
2)questione bassolino: io non lo sosterrei. come ho delle perplessità rispetto al sostegno del partito a domenici e renzi. e francamente mi preoccupa un pò l’idea di renzi possibile sindaco di firenze…
14 Luglio, 2008 at 22:49
MArtinelli..su Firenze e Napoli la pensiamo allo stesso modo..sarà un miracolo? (chiedo scusa ad alberto se oso scherzare ma questo tono non mi piace e per me Martinelli è un compagno, perciò ci ruzzo anche). Sinceramente sui fatti di napoli, ben gravi, credo che lo scontro diliberto -rizzo c’entri ben poco ma antichi rancori molto di più..dopodihè non avendo mai giurato fedeltà canina a nessuno..mi interessa che si affermi una linea politica, poi diliberto e rizzo possono anche litigare, è spiacevole quando esce sulla stampa..ma il roblema del pdci non è certo quello..che potrebbe perfino essere paradossalmente uno stimolo a migliorare..
14 Luglio, 2008 at 22:57
è veramente DELIRANTE questo tuo ultimo post.
14 Luglio, 2008 at 23:19
..ahi ahi..in base a quale argomentazione politica dici ciò?
15 Luglio, 2008 at 03:58
X Alberto, sei forte e pensare che ci siamo cascati in diversi. Ammettilo che sei della mozione 1 e ti diverti come un matto a prenderci tutti in giro.
15 Luglio, 2008 at 04:11
X Martinelli, non so se ci sono tessere false. Comunque non mi meraviglierei. Dato che non ho molta simpatia per le questioni morali, preferisco interpretare ciò che accade con altre categorie di giudizio. Per esempio il disfacimento del tessuto sociale in Campania dovuto fondamentalmente anche dall’operato della giunta Bassolino. Se non si rimuovono certe cause avremo sempre le tessere false che non sono solo quelle del nostro partito (vedi rifondazione nel meridione).
In quanto al sostegno a Renzi non so dirti perchè non conosco il suo operato in provincia(come daltronde non conosco molti comuni della provincia fiorentina). Mentre conosco bene quello di Domenici e io non ho perplessità ma certezze. Prima se ne va e meglio è.
15 Luglio, 2008 at 08:05
presto detto Lucia: perchè pensare che questa guerra tra bande sia ’stimolante per il partito’ equivale ad avere una visione del partito, come dire, ‘lillipuzziana’. cioè tutta ripiegata su se stessa nel chiuso di un partito che fisiologicamente vuole rimanere piccolo e minoritario.
15 Luglio, 2008 at 08:06
x bacciardi: non sono della mozione 1. mi sembra chiaro.
15 Luglio, 2008 at 11:00
x bacciardi: condivido in parte quello che dici, perchè nei fatti giustifica le tessere false. oltretutto non mi sembra semplicemente un problema legato alla questione morale.
con le tessere false vengono vinti congressi, definiti i gruppi dirigenti, definita la linea politica di un partito. E’ un’alterazione della democrazia interna di un partito. è (nel suo piccolo) una pratica di presa del “potere” al di fuori della storia e della cultura del movimento comunista.
15 Luglio, 2008 at 14:05
ALberto,
scusa la sincerità ma non hai capito proprio nulla di quanto ho scritto, o meglio pieghi quanto scrivo alla tua logica e a ciò che intendi leggere in quel che scrivo. C’è poco da fare quando l’interlocutore non ascolta e va avanti per la sua strada.
15 Luglio, 2008 at 14:13
“..mi interessa che si affermi una linea politica, poi diliberto e rizzo possono anche litigare, è spiacevole quando esce sulla stampa..ma il roblema del pdci non è certo quello..che potrebbe perfino essere paradossalmente uno stimolo a migliorare..”
1. la linea politica è ESPRESSIONE DI GRUPPI DIRIGENTI. ovvio no?
–> 2) i gruppi dirigenti si scannano su questioni che hanno a che fare più con il controllo coatto del partito, che su questioni di linea.
= “[...]..mi interessa che si affermi una linea politica, poi diliberto e rizzo possono anche litigare, è spiacevole quando esce sulla stampa..ma il roblema del pdci non è certo quello..che potrebbe perfino essere paradossalmente uno stimolo a migliorare..”
la displasia tra la REALTA’ e quello che vorresti che fosse non solo è evidente ma, nelle risposte SACCENTI E PICCATE che mi dai, denota soltanto un confuso e pasticciato tentativo di arrampicarti sugli specchi per difendere un qualcosa che non ha NULLA a che vedere con il costume dei comunisti.
15 Luglio, 2008 at 15:43
ALberto,
alla tua veneranda età non hai ancora imparato ad accettare che esista chi trova che tu sbagli? non sono né saccente, né piccata, semplicemente trovo sbagliato ciò che sostieni e non mi arrampico sugli specchi, bensì voglio che vinca una linea politica,espressione di entrambi quei dirigenti, quella dell’unità dei comunisti, ecco perchè ritengo lo scontro tra rizzo e diliberto completamente irrilevante in questa fase. Sarà rilevante dopo, quando discuteremo di alternatività el PD eccecc. Non adesso che c’è da scongiurare il pericolo di sciogliersi in un magma inutile e inconsistente, che sarebbe il partito unico della sinistra senza aggettivi, progetto già fallito miseramente il 14 aprile.
15 Luglio, 2008 at 20:01
amen. però tanto ‘irrilevante’ non è come questione. dato che Diliberto che è IL SEGRETARIO del Partito diceva una cosa e ne faceva un’altra. Rizzo, da coordinatore della segreteria, non coordinava un bel niente e faceva attività di frazionismo. il 14 aprile è stato BOCCIATO il MODO IN CUI è STATA FATTA LA SINISTRA ARCOBALENO, NON L’UNITA’ DELLA SINISTRA. se lo vuoi capire bene, sennò pazienza ci rinuncio.
15 Luglio, 2008 at 20:07
ultima cosa: i progetti politici si misurano nei FATTI che producono, non in quello che nella testa di ognuno di noi ‘potrebbero’ essere. E comunque se fosse fondata la tesi ’sostanziale’ del tuo ragionamento Turigliatto e Ferrando avrebbero dovuto avere le ‘praterie elettorali’. Così non è stato.
15 Luglio, 2008 at 22:25
Se Turigliatto e Ferrando, senza alcun progetto reale, avessero avuto paterie politiche, si poteva davvero andare a casa..per me i simboli contano..ma si devo
15 Luglio, 2008 at 22:26
..ma si devono accompagnara contenuti che siano riconoscibili e riconosciuti.
15 Luglio, 2008 at 22:45
quello che sentivo dire da alcuni compagni era ‘oddio, senza la falce e martello quelli di Turigliatto e Ferrando vedrai che prenderanno una barca di voti’. Erano ’strategicamente alternativi al Pd tanto quanto la linea ATTUALE di Diliberto e Rizzo.
seconda considerazione: i progetti devono essere di largo respiro, in grado di ‘incidere’ nella realtà sociale e politica. la linea del ‘teniamoci falce e martello e abbandoniamo il centrosinistra’ allo stato attuale non sta portando a nulla, se non ad un autoconsolatorio rinchiudersi nel recinto identitario. proprio come hanno fatto turigliatto e ferrando. questi sono i fatti e a questi bisogna attenersi.
15 Luglio, 2008 at 22:50
terza ed ultima considerazione: a loro modo si definiscono ‘comunisti’. Ora: la mozione 1 ha come asse strategico ‘l’unità dei comunisti’ e l’alternatività ’strategica’ al Pd (che poi è tutta da verificare visto che mi pare che anche quella cambi a seconda della bisogna). Perchè non fate l’unità anche con loro?
Io la mia scelta, con coerenza con la mia storia, la militanza nel PdCI l’ho fatta: dalla nascita abbiamo predicato l’unità della sinistra. Ecco perchè sto con la mozione 2. La contraddizione è tutta nella mozione 1.
16 Luglio, 2008 at 02:49
Mi sbaglio o qualcuno ha scritto del “costume dei comunisti” del “frazionismo”, ecc. Sinceramente non ne possiamo più di questi stalinisti.
16 Luglio, 2008 at 12:51
E chi lo dice che l’unità dei comunisti non porta a nulla e non sarà ciò che costruirà una sinistra forte e seria? tu? o chi sei la sibilla cumana? è l’arcobaleno ad esser stato bocciato alle urne..non i comunisti con un progetto politico e sociale serio..te lo ricordo perchè mi pare che tu freudianamente rimuova..
16 Luglio, 2008 at 14:53
nella sinistra arcobaleno c’eravamo pure noi. sei tu che rimuovi. come rimuovi il fatto che BOCCIATE sono state le ‘alternative’ di Ferrando e Turigliatto.
16 Luglio, 2008 at 20:09
Infatti c’eravamo ma riconoscibili per nessuno, molti iscritti compresi e Ferrando e Turigliatto per chi è comunista come me non sono un’alternativa.
16 Luglio, 2008 at 20:30
c’abbiamo messo la faccia. avevamo investito energie di compagni e compagne COMUNISTI (nel cuore, mica con la sola ’simbologia’) in questo progetto politico e tu mi vieni a dire che ‘non eravamo riconoscibili’? La SINISTRA ARCOBALENO è stata bocciata perchè è stata costruita in modo verticistico e senza un reale coinvolgimento di tanta parte del nostro popolo che non militava nei partiti ma che poteva portare un bagaglio di idee alternative che potevano farci ‘crescere’ politicamente, culturalmente ed elettoralmente. Invece leggendolo come un accordo pasticciato, calcolato con freddezza per ‘tutelare’ i gruppi dirigenti è stato praticamente ignorato perchè non visto come valida alternativa ‘DI GOVERNO’ al Pd.
su Ferrando e Turigliatto: per quanto mi riguarda sono lontani anni luce dalla mia visione dell’essere comunista. Fatto sta, però, che loro ponevano, sia pur nel loro linguaggio politico, la stessa linea del PdCI ATTUALE: ‘alternatività strategica al centrosinistra’ e ‘unità dei comunisti’.
E comunque, torno a ripeterlo, bisogna attenersi ai FATTI: la SINISTRA ARCOBALENO è stata bocciata non perchè il nostro popolo non credesse nell’unità della sinistra, ma perchè così come è stata costruita, non piaceva: troppi litigi di ‘ceto politico’, poca democrazia partecipativa, non chiara dimensione ‘di governo’ della proposta politica. Sennò non si capirebbe il voto ‘in massa’, turandosi il naso, al Pd o all’Italia dei valori che proponevano - sia pure secondo una visione ipermoderata - comunque una proposta ‘di governo’ alternativa al Pdl. Il voto utile si spiega in questa ottica, almeno me la spiego io così.
- Il voto MISERO a Turigliatto e a Ferrando spiega invece un’altro ‘mito’ da sfatare: I SIMBOLI. La ‘falce e martello’ e l’alternatività a tutto e a tutti non hanno pagato elettoralmente a questi partiti. La paura, empaticamewnte palpabile dalle interviste ‘all’ultim’ora’ di Diliberto, che il Partito si annaquasse nel progetto unitario ‘perchè non c’è la falce e martello’, visti i risultati ridicoli delle formazioni ‘a sinistra’ (solo geopoliticamente) della Sinistra unita.
16 Luglio, 2008 at 20:34
c’abbiamo messo la faccia. avevamo investito energie di compagni e compagne COMUNISTI (nel cuore, mica con la sola ’simbologia’) in questo progetto politico e tu mi vieni a dire che ‘non eravamo riconoscibili’? La SINISTRA ARCOBALENO è stata bocciata perchè è stata costruita in modo verticistico e senza un reale coinvolgimento di tanta parte del nostro popolo che non militava nei partiti ma che poteva portare un bagaglio di idee alternative che potevano farci ‘crescere’ politicamente, culturalmente ed elettoralmente. Invece leggendolo come un accordo pasticciato, calcolato con freddezza per ‘tutelare’ i gruppi dirigenti è stato praticamente ignorato perchè non visto come valida alternativa ‘DI GOVERNO’ al Pd.
su Ferrando e Turigliatto: per quanto mi riguarda sono lontani anni luce dalla mia visione dell’essere comunista. Fatto sta, però, che loro ponevano, sia pur nel loro linguaggio politico, la stessa linea del PdCI ATTUALE: ‘alternatività strategica al centrosinistra’ e ‘unità dei comunisti’.
E comunque, torno a ripeterlo, bisogna attenersi ai FATTI: la SINISTRA ARCOBALENO è stata bocciata non perchè il nostro popolo non credesse nell’unità della sinistra, ma perchè così come è stata costruita, non piaceva: troppi litigi di ‘ceto politico’, poca democrazia partecipativa, non chiara dimensione ‘di governo’ della proposta politica. Sennò non si capirebbe il voto ‘in massa’, turandosi il naso, al Pd o all’Italia dei valori che proponevano - sia pure secondo una visione ipermoderata - comunque una proposta ‘di governo’ alternativa al Pdl. Il voto utile si spiega in questa ottica, almeno me la spiego io così.
- Il voto MISERO a Turigliatto e a Ferrando spiega invece un’altro ‘mito’ da sfatare: I SIMBOLI. La ‘falce e martello’ e l’alternatività a tutto e a tutti non hanno pagato elettoralmente a questi partiti. La paura, empaticamewnte palpabile dalle interviste ‘all’ultim’ora’ di Diliberto, che il Partito si annaquasse nel progetto unitario ‘perchè non c’è la falce e martello’, visti i risultati ridicoli delle formazioni ‘a sinistra’ (solo geopoliticamente) della Sinistra unita…si è rivelata un pronostico debolissimo.
17 Luglio, 2008 at 14:53
Caro ALberto,
forse sei troppo preso dalla politica alta e frequenti poco la gente e le case del popolo..dove, tanti..ma tanti compagni, credimi, DOPO le elezioni mi han detto che avevamo perso perchè ci si era messo anche Bertinotti con l’Arcobaleno!!! Ed io a spiegargli che nell’Arcobaleno c’eravamo tutti..e loro a dirmi che no, Diliberto e gli altri non si erano mai visti in TV e io a spiegargli che l’accordo era quello, solo Bertinotti in TV.. Ci abbiamo messo la faccia in tanti, il cuore forse non tutti..ma credo che tutti abbiamo fatto il possibile. NOn puoi negare, però..che quella ROBA lì non era riconoscibile per i comunisti, tanti dei quali non frequentano più le sezioni ed è stata bocciata sonoramente perchè ERA una roba senz’anima e senza progetto, proprio perchè dentro i comunisti sono stati trattati da tendenza culturale e il comunismo non lo è..e chi è comunista lo sa bene.
17 Luglio, 2008 at 15:56
Io non sono ‘preso dalla politica alta’. Le sezioni le frequento e ne ho fondata a suo tempo, alla nascita del Partito, anche una. Per non parlare di Rifondazione. Quindi stai parlando con uno che non è granchè in questo partito (nel senso che non è un ‘diriggente’ con due g). Forse dovevi spiegare ai compagni la semplice verità: che Diliberto è il segretario di uno dei partiti della Sinistra Arcobaleno e che Bertinotti è stato designato quale candidato premier della coalizione. Potevi spiegargli che la ‘visibilità’ dei comunisti la si conquista nel rapporto quotidiano con i cittadini, con gli elettori, con i compagni di strada, con le associazioni… non su qualche apparizione a Porta a Porta o da Floris. Potevi spiegargli che i comunisti stanno ne La Sinistra Arcobaleno per far contare di più non soltanto le ragioni dei comunisti in quanto tali, ma dei lavoratori, dei giovani e delle donne e che il discorso sulla ‘forma’ e la ’sostanza’ di questo soggetto la si sarebbe discussa a tempo debito, alla pari e senza inutili litigate in piena campagna elettorale. Che, soprattutto, i comunisti non sono ‘tendenza culturale’, ma neanche semplici ‘agitatori propagandistici’…
La sinistra arcobaleno è stata bocciata perchè l’anima non ce l’abbiamo messa NOI, perchè non c’abbiamo creduto. E siamo stati puniti: puniti perchè abbiamo dimostrato agli elettori che quest’alleanza serviva per mantenere lo status quo dei dirigenti, senza coinvolgere nel progetto quante e quanti fuori dai partiti volevano partecipare. Il verticismo, l’elettoralismo ha ucciso la sinistra arcobaleno, non il fatto che si facesse la sinistra unita e plurale ’senza aggettivi’ (diliberto dixit).
17 Luglio, 2008 at 16:00
e comunque la riconoscibilità non si capisce bene in che misura la qualifichi e la quantifichi. Ti ripeto per l’ennesima volta che se ti riferisci all’assenza de ‘la falce e martello’ prendi un granchio grosso grosso: le alternative ‘falcimartelliste’ di Turigliatto e Ferrando sono state sonoramente bocciate.
18 Luglio, 2008 at 00:36
Sai Alberto,
tutte queste cose le avevamo spiegate ’semplicemente’ in campagna elettorale..evidentemente non erano così semplici. Certo che vogliamo una sinista unita e plurale, plurale, appunto. A domani, compagno..