Roma, 6 luglio 2008 / Una necessità per il paese: unire La Sinistra
Domenica 6 luglio 2008
Ore 10.00 – 12.30
Centro Congressi Conte di Cavour
Via Cavour, 50/a – Roma
Verso il V Congresso del Partito dei Comunisti Italiani
Una necessità per il paese: unire la sinistra
Katia BELLILLO
Segreteria Nazionale PdCI
Umberto GUIDONI
parlamentare europeo PdCI
Fernando PIGNATARO
Direzione Nazionale PdCI
Giulietto CHIESA
Parlamentare europeo, giornalista
Helmuth MARKOV
Parlamentare europeo Die Linke
Come raggiungere il centro congressi:
IN TRENO E METROPOLITANA A e B
Fermata Stazione Termini
A PIEDI
A 150 metri da Stazione Termini
MEZZI PUBBLICI
Linee Autobus ATAC : Tutte le Linee con fermata o capolinea a P.zza dei Cinquecento
IN AUTO
Proveniente da Nord G.R.A.: Uscita Salaria, direzione Roma Centro. Percorrerla tutta sino alla Stazione Termini.
Proveniente da Sud G.R.A.: Uscita Appia, direzione Roma Centro. Percorrerla tutta sino alla Stazione Termini
Dove parcheggiare: Nelle immediate vicinanze del CENTRO CONGRESSI CAVOUR vi sono delle autorimesse private dove è possibile parcheggiare l’automobile:
AUTORIMESSA GIOBERTI - Via Gioberti, 11/a Tel. 06.4884877
AUTORIMESSA FARINI - Via Farini, 9/a Tel. 06.883733











2 Luglio, 2008 at 11:30
tanto per sapere: i compagni del PdCI partecipano in quanto tali o siamo arrivati al punto che ognuno si è fatto la propria nicchia e tiene pure i contatti internazionali?
2 Luglio, 2008 at 14:36
i compagni del Pdci partecipano in quanto tali. Adesso, possiamo parlare di politica? abbiamo il diritto di pensarla diversamente e restare nello stesso partito? ho il diritto di sentirmi meno comunista di chi supporta la mozione del CC?
Basta scrivere solo per screditare e fare polemica.
2 Luglio, 2008 at 16:38
Perfettamente d’accordo con la risposta data a Piken. L’importante è che non abbiatre già deciso di andarvene e qualcuno abbia già concordato i posti con Vendola. Se dopo il congresso rimanete nel Partito sarà un bene per tutti, ma per saperlo dobbiamo aspettare il dopo congresso.
2 Luglio, 2008 at 16:53
Quello lo fare voi, Bellilliani.
2 Luglio, 2008 at 17:57
L’importante è anche che voi non abbiate già concordato i posti con Ferrero, da una parte, e Giannini-Pegolo, dall’altra. A compa’, qui, chi ha trattato a destra e a manca prima, durante e dopo la campagna elettorale non siamo certo noi. Torniamo alla politica. Poi, vash, poi essere meno offensivo, o meno supponente o meno irritante?
2 Luglio, 2008 at 18:29
Caro Claudio, non sono io ad approfittare di una battuta del biscione per gettare fango nello stesso partito in cui mi trovo. Senza suscitare irritazione, dico solo quello che leggo su questo sito.
2 Luglio, 2008 at 19:21
Veramente ti saresti dovuto irritare perchè l’ha detto, come effettivamente è stato, il biscione. Ma tu vedi il nemico sempre più vicino a te, per cui deduco che il fatto che Berlusconi elogi Rizzo perchè di fatto è funzionale alla sua egemonia non ti fa ne caldo ne freddo.
2 Luglio, 2008 at 19:34
1300 iscritti autosospesi?? Ma dove stiamo finendo?
La mozione Belillo è l’unico argine per impedire al partito di suicidarsi e terminare la mutazione genetica iniziata con la liquidazione di Cossutta, del grande Cossutta.
2 Luglio, 2008 at 20:43
x Alberto & c.: mi chiedo dove eravate voi puri mentre i capoccia trattavano “e destra e a manca prima e dopo le elezioni”. O siete venuti fuori adesso perché comincia a fare caldo? Nelle vostre risposte vedo un sentimento di rivalsa e ripicca, nient’altro.
Mi piacerebbe anche sapere perché secondo voi unire i comunisti è controproducente per l’unità della sinistra. Oltre che politicamente, anche “matematicamente” se si riuniscono i comunisti non si ostacola ma si agevola l’unità (nel senso di confederazione), della sinistra. Se poi voi volete il soggetto (alias partito) unico della sinistra, non anticomunista ma a-comunista, allora è un altro discorso, ma siate chiari.
2 Luglio, 2008 at 21:39
Cari “compagni” della mozione Vendola,
state sui 7-8 voti, dunque non siete nelle condizioni di dare lezioni. Se prenderete il 20% alla fine di questo Congresso, dovrete recitare parecchi rosari…
E chi tocca il compagno Tripodi,
fosse a maggior ragione quel diessino opportunista di Pignataro, dimostra di non fare politica,
ma di pura attività camorristica
3 Luglio, 2008 at 00:12
Senti alberto, vedi di non far fessi i cristiani, va bene? Il nano nutriva ammirazione anche per Bertinotti, però che significava, che quindi Bertinotti fosse, o dovesse essere, un nemico? Poi se il nemico non deve essere il proprio prossimo, come tu dici, non dovrebbe esserlo nemmeno Marco Rizzo, visto che è un compagno che sta nel medesimo partito e, comunque non è una scusa per attaccare Diliberto, che il partito, non l’ha portato al 20%, però se non l’avesse portato al 2,3% a quest’ora non stavamo a parlare, non aveva nemmeno senso portare avanti questa discussione sui destini del PdCI. Ma va te cocc diciamo dalle mie parti, che adesso è pure tardi! E poi sarei io a irritare. Ma mi faccia il piacere!
3 Luglio, 2008 at 20:29
Continui a non capire il problema di fondo: e cioè che al di là di tutto ORA (come allora, Bertinotti) Rizzo è funzionale alla egemonia berlusconiana. Mica l’ho detto io, l’ha detto Berlusconi. E non lo dico neanche per ‘provocare’, lo dico nella speranza che VOI capiate i rischi a cui porta il settarismo: o l’aiutare le destre, o lo sterile urlare alla luna senza incidere da sinistra per davvero.
3 Luglio, 2008 at 23:22
Senti, Berlusconi ha detto di apprezzare Rizzo, non ha in alcun modo detto, nemmeno sottinteso, che Rizzo fosse funzionale alla sua egemonia. Ma poi capirai che danni ha mai fatto uno che diceva 4 parole da uno scranno a Bruxelles, per favore. Vuoi sapere cosa ha fatto la sua fortuna? Fatti un giro tra le borgate romane, o a Ponticelli, periferia di Napoli, fattela con la gente comune, poi mi dici chi lo ha fatto vincere, a Berlusconi. Noi non siamo stati capaci di mostrare gli attributi quando la riforma del Titolo V della Costituzione si traduceva in uno svuotamento della nostra carta costituzionale, quando la riforma Berlinguer ha fatto da anticamera alla riforma Moratti, nel non essere riusciti a fare niente in 2 anni di governo e, tu, davvero credi che una sola persona faccia la fortuna di un personaggio come Berlusconi? L’egemonia gliel’abbiamo regalata per il nostro modo sconsiderato di far politica.
4 Luglio, 2008 at 08:17
Sottoscrivo sul fatto che, allo stato attuale, non si sa ancora pressocchè nulla del contributo di Rizzo al Parlamento Europeo. Per il resto, mi limito a constatare che abbiamo due letture diverse di questi 2 anni di governo. Che di sicuro sono stati poco edificanti per la sinistra, ma per un motivo di fondo: abbiamo sbagliato il modo di stare al governo.
- le periferie hanno votato la destra non perchè la sinistra non ha fatto abbastanza manifestazioni, ma perchè non ha saputo costruire un progetto di governo - ovviamente per cambiare le cose - che vedesse i cittadini partecipi attivi di questa impresa.
4 Luglio, 2008 at 14:05
Se tu credi che io voglia intendere che le periferie abbiano votato a destra perché non si sono fatte abbastanza manifestazioni, non hai capito proprio un bel niente. Sul contributo di Rizzo al PE sono d’accordo, perché io sono distante anni luce da Rizzo, però questo non significa che io non simpatizzi per la mozione di maggioranza o che sia contrario a quella firmata Bellillo o entrambe.
5 Luglio, 2008 at 16:18
COme al solito si discute di Rizzo, come in direzione e al CC..ma vi pare normale?!?!? Ci siamo ritrovati fuori dal Parlamento, col 19% di fedeltà dell’elettorato pdci all’arcobaleno e si discute di Rizzo..ma allora un s’è capito proprio nulla, boia deh! (si dice dalle mi’parti) Di politica, bisogna discutere di politica, di cosa singnifichi agira politicamente da comunisti nel 2008, di come di riparte, da che cosa..io propongo dal lavoro (inteso nel senso dei lavoratori e dei luoghi di lavoro e dell’istruzione)e non dai posti e dalle collocazioni..eh? che dite, ci si può provare?
5 Luglio, 2008 at 21:26
Si Lucia, proviamoci. Perche’ anche noi vogliamo partire dal lavoro, dai diritti. Quindi parliamo di politica. Ps. se permetti, senza polemizzare, ma se qui qualcuno rischia posti e collocazioni sono quelli che sostengono la mozione Bellillo, Guidoni. Non gli allineati della maggioranza. Definre opportunisti chi sostiene una mozione che critica il gruppo dirigente, be’, direi che ce ne vole (come si dice dalle mie parti, che poi non sono molto lontane dalle tue).
6 Luglio, 2008 at 03:37
A onor del vero io ho definito opportunista chi ha già detto ch, qualora perda, se ne andrà, non tutti quelli che non la pensan come me. Sulla critica al gruppo dirigente, son la prima ad averlo criticato ed aspramente. Dopodichè mi interessa la linea politica non le teste né il sangue. E la linea politica di unire i comunisti per costruire la sinistra mi convince.
6 Luglio, 2008 at 08:51
la linea politica è espressione di persone non vive e si materializza per spirito divino. E la linea politica dell’unità dei comunisti è proposta dagli stessi che c’hanno portato ad uscire dal parlamento. O pensi che non sia così?
6 Luglio, 2008 at 11:23
il problema è proprio che da troppo tempo nel nostro partito si fa poca politica. Da tanto tempo critico la gestione feudale del partito, compagni in gamba, grandi attivisti e menti eccelse sbattuti fuori perchè poco “fedeli”. La cosiddetta unità dei comunisti non mi convince più perchè la vedo come la volontà da parte dei nostri vertici di continuare a gestire in questo modo….. COSA?? punto cruciale! volendo essere di manica larga abbiamo circa l’1%! I compagni che sono stati costretti ad andarsene tenevano le sezioni aperte tutti i giorni, stavano con la gente. I valvassori messi al loro posto, saranno pure fedeli, ma lasciano le sezioni chiuse, non vanno in giro, e la gente si sente persa per i fondelli e giustamente non ci vota!! Non si va da nessuna parte da soli, e non si va da nessuna parte con questa gestione!
6 Luglio, 2008 at 11:29
Penso che per una volta si sia trivata una sintesi tra quelli ed altri, mentre ho trovato che la mozione 2 sia stata presentata ‘per forza’, nonostante che la mozione abbia attinto molti spunti dalle proposte anche di quei compagni, come era giusto che fosse. Ecco perchè personalemnte non ho gradito, pensavo che per i contenuti si potesse evitare di andare ad un congresso per mozioni, con l’unico scopo di fare una, a mio avviso controproducente, ‘resa dei conti’. ALtro è riconoscere errori e limiti che il PdCI ha avuto fino ad oggi.