Cade la mozione 1 sotto i colpi della 2
Si, è proprio il caso di dire così. Con lo svolgimento ieri sera 26 giugno del congresso del quartiere 5 di Firenze, i congressi hanno avuto inizio anche nel capoluogo toscano. E come è avvenuto in periferia la mozione 2 (Bellillo - Guidoni) ha sbaragliato. 9 voti (82%) contro 2 (18%). A questo punto nella federazione di Firenze hanno già votato 5 sezioni su 13, che rappresentano il 42% degli iscritti, e la mozione “…unire la sinistra” è al 64%, mentre Diliberto e Rizzo sono fermi al 36%. “La chiamano la mozione del Partito - commenta Ivan Moscardi del coordinamento provinciale mozione 2 - perchè al Comitato Centrale l’hanno votata il 90% dei membri. Ma quando si interpellano gli iscritti, le percentuali spesso sono ribaltate. Qualcuno forse pensa che sia il vento di tramontana che spesso scende su Firenze, anche se in questi giorni siamo invasi dallo scirocco, che ci fa essere a noi fiorentini bastiancontrari! ! Io, viceversa continuo a pensare che siano proprio i contenuti della mozione che convincono da soli coloro che li leggono.”
Buona anche la partecipazione per ora, che si attesta intorno al 47% del corpo degli iscritti. I voti totalizzati fino a questo momento dalla mozione 1 sono stati, 23, mentre quelli della mozione 2 sono 41.











28 Giugno, 2008 at 06:53
Io eviterei di dare i numeri. Anzi gia che ci sono li darò anchio. Faccio una previsione per il finale: mozione del comitato centrale delegati 63; mozione vendola-belillo 47. Non c’è dubbio che per voi è un risultato eccezionale, ma appunto eccezionale (come spesso accade l’eccezione conferma la regola e per la regola ho l’impressione che sotto i colpi ci finirete voi). Comunque a Firenze può essere per voi considerato un risultato rilevante. Il dato va spiegato nella specificità fiorentina come per es. la presenza di molti compagni nelle istituzioni attuali e nella speranza di possibile presenza nel futuro. In più c’è un movimento che si chiama sinistra unita e prurale che certamente ha influenzato e tuttora influenza compagni di rifondazione e pdci. Ci sarà modo di approfondire il discorso. Dimenticavo, dato che amate dare i numeri perchè non ci dite come state andando nel resto d’Italia?
28 Giugno, 2008 at 11:57
Credo che questo bollettino giornaliero sull’evoluzione del congresso della federazione fiorentina sia abbastanza ridicolo.
I conti veri e propri con i dati ufficiali, alla mano, si fanno alla fine e dico questo perchè alcune situazioni potrebbero ribaltare completamente tali considerazioni, non solo numeriche, ma anche politiche.
Oltre a questo credo che sarebbe necessario da parte di tutti evitare questa incensazione fine solo a sè stessa e non al partito.
28 Giugno, 2008 at 12:15
solo per chiarezza sui delegati a firenze:
gli iscritti sono 333
il rapporto delegati/iscritti è 1/4
quindi il numero totale dei delegati al congresso della federazione di firenze è 83
se come dici finirà 47 a 63 avremmo 110 delegati al congresso, un numero superiore a quelli previsti. ci sarebbero cioè 27 delegati in più. sulle mozioni non siamo daccordo, almeno non litighiamo sulla matematica.
ciao
andrea
28 Giugno, 2008 at 14:07
Anche io vorei sapere i dati delle altre federazioni.
Vorrei poi sottolineare un fatto, in alcune sezioni, cari compagni che vi vantate tanto di essere garantisti e democratici, avete preferito delegare parenti e compagni che per vari motivi in sezione non sono mai venuti escludendo chi invece si è sempre impegnato e con costanza ha partecipato alla vita di sezione, solo esclusivamente perchè ha votato per la mozione 1.
Percepisco, almeno a Firenze, un odio e una rabbia che non ha senso.
Ognuno è libero di fare quello che vuole però per lo meno cercate di non essere dei bugiardi.
E per favore Ivan non ci dare lezioni di femminismo. Sei ridicolo
28 Giugno, 2008 at 17:47
Debbo dire che queste discussioni non mi entusiasmano ci parliamo addosso ma visto che tanti dicono la sua ci provo anch’io.
Intanto non circolano le informazioni ognuno da quelle che ha, ma chi le dovrebbe dare se non chi ha in mano la macchina organizzativa…mi risulta che diversi luoghi non solo Fiorentini la mozione due vince. Ma questo è un congresso democratico?
Come mai nelle sezioni dove non c’è nessuno compagno della due non si può andare a motivare le ragioni della mozione agli iscritti di quella sezione . A Firenze i garanti sono solo della mozione uno che fanno congressi al sottoscritto unico della segreteria per la due è stato concesso solo di fare i garante a Sesto Fiorentino. Ma non scherziamo che il livello democratico del nostro partito è da Bulgaria anni 80, e qui non centra il centralismo democratico ma un normale senso di democratico.
In quanto al partito degli assessori quelli veri stanno con il potere cioè la uno. A Firenze lo scontro oltre che politico è fra partito giovane e combattivo e vivace che sta nella due e il partito dei familiari che votano per la uno basta vedere i risultati nelle sezioni. Insomma il gruppo dirigente del nostro partito ha scelto di continuare a perseverare su un immagine di partito vecchio e sclerotizzato a cui ormai nessuno quarda più, credo purtroppo che ne usciremo ulteriormente indeboliti perchè abbiamo un gruppo dirigente che ha paura del confronto vero anche con i propri iscritti.
A Firenze è ormai scontata la nostra vittoria politica e forse anche numerica questo mette in crisi tanti….
28 Giugno, 2008 at 17:48
Ivan, non ha dato lezioni di femminismo, anche perchè è un maschio e quindi non può dare lezioni di femminismo. Penso, anzi deduco che nella sua sezione abbia contribuito ad applicare un indirizzo statutario, più volte rimarcato dal segretario nazionale.
29 Giugno, 2008 at 05:31
Non scherziamo? Ma se è tutto uno scherzo. Ora si tira fuori la Bulgaria anni ‘80 (ci mancava anche questa). Ma quando mai la Bulgaria aveva nelle segreterie di partito compagni come il Rossellini?. La Bulgaria nonostante quello che propagandano gli anticomunisti, i libri neri, ecc. era sempre meglio di quella che è oggi.
“Veri assessori che stanno con il potere” mentre poi ci sono falsi assessori che stanno con il contropotere.”partito dei familiare” Se noi abbiamo delle mogli che stanno in un altro partito non è colpa di quei nuclei familiari che condividono una scelta. La colpa è nostra che non si riesce a convincere neppure i familiari (figuriamoci a convincere gli altri).”il gruppo dirigente” che parola roboante (se mi ricordo bene anche il rossellini fa parte della segreteria di federazione e quindi del “gruppo dirigente”). Ma di quali dirigenti si parla se non siamo capaci neppure di dirigere il traffico.
La cosa più bella è che all’interno del partito (ovviamente quelli della mozione 2) esiste un partito “giovane, combattivo e vivace”. Eravamo disperati nel constatare la crisi delle nuove generazioni anche in riferimento alle avanguardie che avevano perso il senso gramsciano della ribellione e non ci eravamo accorti che li avevamo in casa. Vuol dire che sono accecato dal fatto che mi considero un ex combattente e reduce e vedo gli altri nella stessa maniera.
Dato che i blog oltre a farci giocare, mentre Berlusconi ci massacra, servono anche per scambiare qualche idea con chi ha tempo e voglia di consultarli (chi ha fastidio o non si entusiama per i blog dato che non lo ordina il dottore basta un clic e arrivederci) vorrei precisare il ragionamento sui compagni e le istituzioni. In futuro si prevede che i comunisti rischiano di essere discriminati nelle alleanze dal PD. Se ciò accadesse comporterebbe la perdita di quella rendita che il maggioritario ci concedeva. Dunque a tutti i livelli avremo meno consiglieri, assessori, incarichi. Ciò preoccupa molti compagni, non tanto per la perdita di ruolo del partito nella difesa degli interessi di chi si dovrebbe rappresentare (anche perchè questa funzione fino ad oggi è stata poco praticata)ma pittosto nella perdita del partito della funzione di agenzia di collocamento o di arrotondamento del reddito. Data la precarietà del lavoro e la crisi di stipendi, salari e pensioni si capisce perchè per alcuni si privilegia abbandonare un soggetto comunista e approdare o direttamente al PD (vedi la fine del nostro assessore di Bagno a Ripoli) o in un partito generico della sinistra in funzione subordinata al PD. Tanto tempo fa qualcuno (in contrapposizione all’dealismo)ci diceva che gli uomini come le classi oltre agli ideali erano mossi da ineressi, anzi questi ultimi prevalevano sui primi. Interessi economici, di potere, di prestigio, psicologici,ecc. Chissa che qualcuno non continui ad avere ragione.
29 Giugno, 2008 at 13:38
Sono allibito….Gli interventi dei rappresentanti della mozione 2 non meritano nemmeno un commento.
Caro Roberto per quanto riguarda la tua affermazione “gli assessori quelli veri stanno con la 1″ sono perfettamente daccordo con te, è vero con la 2 sono schierati solo gli assessori quelli falsi, i nostri compagni più asserviliti ai voleri dei sindaci, quelli che sono nel nostro partito solo per meri interessi personali.
Ti posso assicurare che io, che questo partito l’ho visto nascere, che c’ho creduto fin dall’inizio, che c’ero quando abbiamo preso l’1,6 alle politiche facendo la lista civetta e sembrava che dovessimo chiudere, che ne ho ingoiate tante ma ho sempre continuato a lavorare disinteressandomi delle lotte di potere che ci sono sempre state, in questo momento nutro solo un profondo senso di tristezza per quello che sta accadendo.
29 Giugno, 2008 at 16:07
Nella mia sezione di Torino: 16 a 0 per Diliberto. Quindi 41 a 39…vi talloniamo ahahahahahahah
29 Giugno, 2008 at 16:09
L’8 luglio 2000, sul treno speciale che collegava Firenze a Roma per il gay pride del giubileo, un giovane compagno si inginocchiò davanti ad un segretario di federazione e gli implorò di non dimettersi. Gli diceva che senza di lui era un uomo morto, distrutto e che la sua vita (politica) sarebbe finita quel giorno, se questo segretario si fosse dimesso. Piangeva a dirotto, poverino, davanti a decine di testimoni. Era un compagno che aveva visto nascere il partito, che ci aveva creduto anche quando prese l’1,6 alle politiche, ne aveva ingoiate tante, aveva sempre lavorato disinteressatamente, ma in quel momento si interessava, eccome, alle lotte di potere! Il risultato? Che quel segretario di federazione si dimise nonostante il pianto genuflesso del giovane compagno e che questo giovane compagno non solo, la sua vita politica non finì quel giorno, ma anzi incomiciò. Purtroppo ora ho appreso che questo ormai non più tanto giovane compagno è triste. Speriamo che non ripianga.
29 Giugno, 2008 at 16:42
Compagno Bacciardi il blog è a volte lo strumento per scambiare ancora delle idee , confrontarci .Magari fosse stato prontamente possibile come quando abbiamo assistito a delle “giravolte” politiche come quelle compiute a livello nazionale. Un “secondo” dopo i risultati elettorali il segretario nazionale ha repentinamente cambiato la linea politica determinata da un Congresso ( quello del 2007 non di 100 anni fa !!!) che poi abbiammo “udito” ( CC di maggio 2008) non era “servito”(il Congresso) dal punto di cista politico . Tutte le posizioni sono legittime meno quelle che come dice il “nostro” non condividono “l’impianto”. Dov’è finito il segretario di “tutti” , il superamento del “centralismo democratico” ?
Tutto è stato rimesso nel cassetto , mentre NESSUNO si è assunto la responsabilita POLITICA di avere avuto nel Governo Prodi a rappresentare il partito il Ministro Bianchi che non parlava nemmeno dei problemi del suo dicastero (ALITALIA : sbaglio ?).
La mozione 1 sarà RATIFICATA dal prossimo Congresso ma nel Paese e non a caso nelle regioni rosse ( o ex rosse!!!) i “peones” , i militanti di base , esclusi da SEMPRE dai giochi delle nomenklature politiche ma impegnati seriamente nel lavoro politico stanno mandando un ulteriore SEGNALE POLITICO : vedi i voti per la Mozione 2.
Per questo esprimo nuovamente la mia solidarietà politica alla compagna BELLILLO e agli altri della mozione 2 per essersi sottratti agli “unanimismi” di CONVENIENZA POLITICA e PERSONALE .
Spero che il compagno BACCIARDI molto informato e presente sulle convenienze personali ci renda edotti , declinando le generalità, affinchè liberamente ognuno possa giudicare o l’esercizio della critica è permesso solo agli eletti con il DNA identitario ?
29 Giugno, 2008 at 17:15
A me pare, cosa piuttisto sconcertante, che qui non ci sia un sano dibattito interno al partito ma chi difende il PdCI,ammettendone limiti ed errori e chi lo processa, come se fosse un partito di delinquenti, antidemocratici eccecc. Si leggono accuse molto pesanti e vien da chiedersi per quale ragione, queste persone non abbiano lasciato questo partito quando si sono accorte che fosse fatto da compagni e dirigenti poco per bene..e la cosa più triste è che dai toni, pare proprio che i compagni di una mozione non abbiano più niente da spartire con quelli dell’altra..allora vi invito a leggere le mozioni, perchè non sono così terribilmente distanti.perciò quest’acrimonia non può derivare da posizioni politiche..dunque..se c’è altro, se si prepara una scissione..lo si dica e festa finita.
Comunque..a Montramito c’è la festa regionale Toscana del Partito, il PdCI, lo ricordate? FOrse è il caso che ci veniate a cena…
30 Giugno, 2008 at 00:57
Rettifica obbligatoria
Non per polemica ma per puntualizzare alcune frasi che ho scritto nel mio precedente intervento e che sono state strumentalizzate.
Per gli assessorati veri intendevo quelli della Regione Toscana, provincia di Firenze e comune di Firenze cioè pesanti tutti per la 1 gli altri sono divisi equamente fra le 2 mozioni per cui non corrisponde al vero che la mozione 2 è mozione di assessori.
Sulla sunalternità al Pd ed ai sindaci chi è senza peccato scagli la prima pietra,
Sul Partito dei parenti volevo solo dire che alcune sezioni hanno composizioni familiari più che politiche…..
L’accusa ai gruppi dirigenti era a quelli nazionali perchè è da li che nasce la linea politica.
Alternativo al PD? allora dopo il congresso usciremo da tutte le giunte vedremo….
E’ vero invece che la politica proposta dalla mozione 1 non da fiducia a tanti compagni per cui c’è abbandono mentre il percorso proposto della nostra mozione seppur difficile fa intravedere ma più chiara prospettiva politica.
30 Giugno, 2008 at 05:03
ciao martinelli, sinceramente non so quanti sono i delegati, comunque nel conteggio devi aggiungere anche quelli delle frazioni di iscritti per circolo. La previsione comunque la mantengo valida nel suo rapporto.
Caro eros del mio ragionamento hai capito poco se l’hai interpretato come un ragionamento sulle convenienze personali. Cosa vuoi dire con “declinando le generalità” (di chi?). Spiegati meglio se vuoi che ti renda edotto.
30 Giugno, 2008 at 12:19
Compagno Bacciardi , mi riferisco alla “rendita ” del maggioritario collegata , “alla perdita del partito della funzione di agenzia di collocamento o arrotondamento del reddito ..” da cui derivi che gli uomini sono mossi da interessi ect , come diceva qualcuno(giustamente).
Pertanto ,pur con tutto il REALISMO ,se un partito deve basare la sua azione politica sulla “rendita” , se pochi o molti dei suoi militanti e/o dirigenti operano per interesse personale o altro credo ci si debba porre ALCUNI problemi di “pulizia” politica .
Poi compagna Lucia nessuna “acrimonia” , nessun processo e sopratutto non agitiamo lo spettro della “scissione” quando si esplicano delle posizioni politiche differenti .
Mi auguro che si evitino gli “inciuci” , il falso “volemose bene” e pertanto ogni compagno deve sentirsi libero di rimanere o meno nel Partito a seconda che ne condivida o meno la linea strategica con l’auspicio che su chi non condivide non venga lanciato ” l’anatema” di scissionista .
Sono vecchi “arnesi” , le accuse e anatemi, che nel 2008 non servono più !
1 Luglio, 2008 at 00:55
Non sono anatemi, riporto parole di compagni della mozione due. tutti sono liberi di lasciare il partito in qualunque momento. Infine, qualunque sia il gruppo dirigente a cui ti riferisci, esistono luoghi opportuni in cui se ne può chiedere l’azzeramento ma occorre che il resto del partito sia d’accordo, io l’ho fatto dopo le elezioni ma ero in minoranza. Questo è. Dopodichè, dato che la mozione uno si intitola ‘unire i comunisti per costruire la sinistra’, qual è il problema così grave che dovrebbe potare un compagno dei comunisti italiani a uscire dal pdci? qualcosa non torna..se i contenuti non sono, acrimonia non è..allora cos’è? l’alternatività al pd che ssconvolge? nessuno parla di livelli locali, state sereni..visti i firmatari della mozione 2, che sono per la stragrande maggioranza amministratori,senza aggettivi o giudizi, ma nella specificità del ruolo.
Infine..magari nel 2008 servrebero tante cose che si usa dire da troppo tempo che non servono più..invece servirebbero così tanto, quanto servirebbe un partito comunista serio e compatto nel 2008 e non l’acqua di rose, quella giova solo al berlusca e a veltroni.
1 Luglio, 2008 at 01:21
Ma c’è tutto questo senso di inferiorità con rifondazione che si vuole copiarne perfino i difetti peggiori?
Ci sono due linee politiche in campo, chiare anche se la 2 secondo me nel documento viene un po’ mascherata.
Ma perché bisogna centrare il congresso e quindi cercare di orientare la scelta di molti compagni su questioni personali, su illazioni, su generalizzazioni in malafede.
Compagni, c’è di RICOSTRUIRE la sinistra, non da UNIRE. Primo perché ora come ora non c’è niente di così interessante da unire. Secondo perché “unire” tramite accuse, alzate di toni sulla stampa, etichette di “rizzosmo” insensate e scissioni per fare subito partiti “con chi ci sta”…è un bel paradosso.
1 Luglio, 2008 at 12:31
cari frequentatori del blog,
vi giro i dati del congresso provinciale di foggia (fonte rinascita)
voti mozione 1: 26
voti mozione 2: 10
non conosco il numero di iscritti quindi non posso dirvi la percentuale di partecipazione al congresso. so solo che hanno eletto un comitato federale di 30 membri. non so nemmeno quanti sono i delegati al congresso nazionale e di che mozioni sono.
a presto
2 Luglio, 2008 at 05:28
Cari compagni,
se ancora così posso chiamarvi, leggere questo blog è davvero sconcertante!!! Escludendo gli interventi di Lucia e Garibaldi, il resto è aria fritta!!! Volete fare la LINKE? Ma sapete di cosa parlate? Il contesto italiano è totalmente differente da quello tedesco. Li il solo affermare di essere comunisti è una bestemmia!!! In Germania ovest il partito comunista è stato messo fuorilegge dopo il secondo conflitto mondiale e non è mai esistito un partito comunista di massa!!! All’interno della Linke esiste una corrente politica comunista marginalizzata (proveniente dall’ex DDR)e la corrente che più tende ad affermarsi è quella socialdemocratica che però si dichiara alternativa alla SPD, non fa alleanze, tranne nello stato di Berlino, ed in ciò consiste la sua forza! Ma nel momento in cui sarà costretta ad allearsi, col beneplacito del SPD, perderà la sua attrattiva sui voti di protesta ed incomincerà la sua crisi!!! Del resto una sorta di realtà simile in Italia già esiste e si chiama RIFONDAZIONE COMUNISTA, con le stesse dinamiche interne, forte all’opposizione e debole al governo!!! C’è una grossa differenza però: in Italia non è crollato nessun muro e le conquiste sociali dalla Costituzione in poi sono parte della storia del Partito Comunista Italiano. La manifestazione del 20 ottobre è stata la più grande manifestazione di comunisti dalla fine dell’era sovietica. Quei lavoratori sono stati traditi già una prima volta in parlamento, adesso li si vuol tradire una seconda volta togliendo loro pure l’anima oltre che il sangue!!! I simboli non sono semplici vessilli vetusti da consegnare al museo della storia, ma rappresentano esperienze di lotta e memoria storica condivisa con cui ogni generazione trasmette alla successiva le sue conquiste e le sue sconfitte. Non vi è alcun motivo quindi di abiura del comunismo in nome di una precaria, dati i tempi ci si adegua, tendenza culturale…
Più forti i comunisti più forte l’unità della sinistra,
era lo slogan dello scorso congresso, non mi sembra di trovare contraddizione alcuna con la mozione 1: ricostruire la sinistra. Comuniste e comunisti, cominciamo da noi.
In perfetta continuità e coerenza, perchè senza radici non si va da nessuna parte, è una scelta strategica in funzione dell’obiettivo da raggiungere: l’unità della sinistra. La sinistra in questione però non può e non deve nascondersi dietro alcun arcobaleno di sorta, deve essere una sinistra forte delle proprie identità e legata al proprio popolo! Non può essere la sinistra delle cartine e dei preservativi, siamo seri! Deve essere la sinistra dei lavoratori e deve saper cogliere ed indirizzare positivamente i malesseri della societa attuale, evitando la guerra tra poveri e la paura del diverso che si stanno diffondendo come un virus facendoci respirare aria da ventennio!
Serve quindi una forte sinistra anticapitalista e antifascista che non può prescindere, data la storia della nostra repubblica, da una forte identità comunista.
Quindi l’unità dei comunisti non esclude l’unità della sinistra come si vuol far credere in questo blog!
Questa sinistra peraltro non può nascere se, invece di interrogarsi seriamente sull’esperienza di governo e sulle sue conseguenze, le condizioni dei lavoratori e del paese, ci si lascia andare a personalismi isterici, di cui,ahimè, questo blog è pieno, che sfociano inevitabilmente in un clima di volgarità e danno l’idea di un tutti contro tutti in barba all’unità tanto decantata…dei comunisti o della sinistra che sia!!!
2 Luglio, 2008 at 09:33
Non importa, se devi fare questi interventi, veramente non importa lascia fare. E poi non si può dire che solo quelli che la pensano come te dicono cose giuste e gli altri aria fritta. Io sono fra coloro che dice aria fritta e allora! Meglio l’aria che qualche altra cosa di fritto (come dice i’ mi’ babbo e noi TOSCANI si dice sempre icchè si pensa). Cmq, caro non importa, (come nick non è male, non è proprio me ne frego, ma insomma), sulla Linke l’analisi che fai può anche essere giusta. Non mi risulta che i comunisti siano minoritari, anzi, ma posso condividere con te che quando andranno e se andranno al governo con la SPD, potranno correre il rischio di fare come RC e noi, non ti dimenticare di noi. Dissento in maniera radicale sul 20 ottobre. Finalmente lo posso dire con un megafono. Io, l’ho fatte tutte. Dal 9 giugno 1990 in un teatro romano per la presentazione della mozione 3, (pensa che il saluto della mozione 2 ce lo portò Angius, che era molto vicino a noi, sic)fino al 20 ottobre. Passando per tutte le manifestazioni di Rifondazione 5 maggio1991 all’eur, 12 ottobre 1991 in piazza (il giorno del lancio di Liberazione) e poi 25 settembre 1993 (quando Bertinotti prese la tessera), 25 aprile 1994 a Milano, 12 novembre 1994 a Roma (contro Berlusconi sulle pensioni) e via e via… Insomma, col piffero che il 20 ottobre eravamo 1 milione! Eravamo fra il si e il no duecentomila! certo mediaticamente si fece bene a dire 1 milione, ma fra noi se si ha un pò di pratica di manifestazione e se si ha una memoria d’acciaio (non so se lo sai ma i comunisti sono d’acciaio. Io non so se sono d’acciaio, di sicuro ho la memoria d’acciaio) ce la possiamo dire la verità. La più grande manifestazione di comunisti dalla fine dell’era sovietica? Ma cosa dici? Ma di cosa parli? E poi, le conquiste in Italia le ha fatte il PCI? Si certo anche, ma come ha scritto Bacciardi in un altro post di questo blog, le conquiste sono state fatte in tutta Europa, anche dove non c’era il partito comunista, e questo per la sola presenza di un blocco comunista che imperversava e fortunatamente in metà parte del mondo. Crollato quello, addio conquiste. Infatti, mentre stiamo qui a farci seghe mentali, che sono il primo a giudicare importanti, perchè dati i periodi tutto fa brodo, leggetevi il contenuto della cosiddetta manovra d’estate di Berlusconi e Tremonti. Fra le cose aberranti (tutte) c’è un attacco violentissimo ai dipendenti pubblici che è passato inosservato se non a qualche sindacalista di categoria. Decurtazione dello stipendio, abolizione del diritto di malattia, divieto di avanzamento di carriera. Prima, la crociata contro i fannulloni. Poi si colpiscono tutti. Dopo non vi preoccupate che starà agli altri lavoratori privati, che anche a loro gli faranno passere come svogliati. D’altra parte, sto scrivendo mentre aspetto una zanzariera che ho ordinato due mesi fa. Se questo ritardo l’avesse fatto un dipendente pubblico, l’avrebbero processato per direttissima.
2 Luglio, 2008 at 13:03
Qui si parla di Die Linke, di PDS (tedesco) di superare il comunismo anacronistico. Ma si può andare un po’ oltre gli slogan?
In Die Linke si è aggregata tutta la sinistra tedesca, condividendo un progetto. Per questo per ora pesa e funziona, perché die linke è davvero “la” sinistra.
In italia il “partito unico della sinistra” lo vogliono: una minoranza del pdci, una parte difficilmente misurabile di rifondazione, diciamo per eccesso metà, alcuni generali senza esercito ex ds riuniti in Sd (e nemmeno tutti) e Paolo Cento dei Verdi. La “base” e la società civile non tiriamole in ballo poi per favore, perché sono state strumentalizzate che basta.
L’atteggiamento tenuto verso il resto (maggioritario) della sinistra è di disprezzo per l’identità e le pratiche comuniste (basta sentire i discorsi dei vendoliani), di non riconoscimento di capacità politica, di ostilità. Non è proprio un atteggiamente unitario.
All’interno di chi vuole fare il nuovo partito poi qualcuno non vuole fare un partito ma qualcos’altro (che non si capisce cos’è), qualcuno un partito ma nuovo, qualcuno un patito e basta…
Compagni non si può fare la sinistra a spese della sinistra, pretendere unità e poi spaccare. La prospettiva qual’è, perdere ancora pezzi a sinistra e intrappolarci in altri mesi di litigi al nostro interno per capire cosa vogliamo essere e col pd per capire come dobbiamo allearci?
Fate pure, nel frattempo io mi sbatto nell’opposizione sociale, perché lottare per il mio diritto ad avere un contratto a tempo indeterminato mi appassiona di più.
2 Luglio, 2008 at 19:13
Caro non importa, sconcertane è il temino o meglio il bla bla che ci hai propinato. Ma qual’è il tuo compito quello di autosputtanare la mozione 1? La quale invece è una cosa seria.
6 Luglio, 2008 at 23:34
Conclusi i congressi di sezione a Firenze. Delegati mozione 1 delegati 53; mozione 2 delegati 36.
Proposta per il titolo del blog:
CADE LA MOZIONE 2 SOTTO I COLPI DELLA MOZIONE 1
sottotitolo: C’eravamo sbagliati
7 Luglio, 2008 at 14:35
Come mai in questo blog dove regna sovrana la democrazia non si è data la notizia dell’esito del congresso della federazione di Firenze????
Cari Compagni avete cantato vittoria troppo presto, ve l’avevo detto che i conteggi sui numeri si fanno alla fine.
8 Luglio, 2008 at 15:30
Io lo so perchè, io lo so perchè!!!
.. … .. e vediamo chi resta..
..
11 Luglio, 2008 at 08:48
e dai con le sibilline e puerili accuse. Prima accusi gli altri di ‘giocare come allo stadio’, poi sei tu che ti comporti come fossimo allo stadio. Vergognati.
11 Luglio, 2008 at 13:02
Ma vergognati te, la gente che non ha senzo dell’ironia è una sciagura per il mondo, era chiaramente una battuta e di sibillino non c’era proprio un tubo,brodo.
11 Luglio, 2008 at 20:38
beata te che fai dell’ironia su di una situazione molto seria. ribadisco: il tuo è un gioco infantile.
12 Luglio, 2008 at 02:02
REsta il dramma di chi non capiscel’ironia e prende sé stesso troppo sul serio. Io sarò infantile dal tuo punto di vista, tu che sei? il censore?
12 Luglio, 2008 at 05:54
Vergognati alla compagna Lucia? Amico ti devi dare una calmata.
12 Luglio, 2008 at 09:09
Io sono calmissimo. Il punto è che mi fa venir voglia di piangere leggere commenti da ‘derby’ su un dramma collettivo frutto di scelte irresponsabili del gruppo dirigente. e finiscila con il vittimismo: replica con la POLITICA alle mie considerazioni, senza ripetere a pappagallo quello che dice la maggioranza.
12 Luglio, 2008 at 14:23
Io ho risposto con la politica. Tu non condividi, questo è legittimo, dopodichè, se uno fa una battuta e tu t’infuri..qualcosa non va..ghiacciati dieci minuti e astieniti dal dire ad altri compagni di vergognarsi. Io continuoa ritenere che non avrà la mia stima solo chi lascerà questo partito qualora perda il confronto. Apprezzo, invece, il dibattito interno anche quando abbia toni molto accesi ma non offensivi.
12 Luglio, 2008 at 16:45
x alberto,
invece di chiedere scusa alla compagna continui a provocare. Forse hai qualche problemaino.
13 Luglio, 2008 at 19:29
X Lucia: poniamo che vince la mozione Bellillo, tu che fai… ti attieni ad un gioco democratico di minoranza RISPETTANDO IL CENTRALISMO DEMOCRATICO? E bada di riflettere bene, perchè è una domanda CHIAVE questa.
X Bacciardi: io non chiedo scusa per stupidaggini. Te lo dico con franchezza. La discussione, lo dico con tranquillità, è vera finchè ci si dice le cose in faccia e con sincerità, senza ipocrisie. Quando Lucia fa incursioni ‘da stadio’ e prima prega chi non è daccordo con lei di ‘non usare toni da stadio’, non ci vedo più. Perchè siccome siamo, suppongo, persone adulte e non bambini dell’asilo, in una discussione tutta politica, ci si sta con argomenti politici e non con sguaiatezze da stadio, ma per davvero, e non a seconda di come fa comodo!
13 Luglio, 2008 at 19:48
PEr Alberto,
io dal PdCI non me ne vado finchè il Partito dei Comunisti Italiani esiste. Sono stata abbastanza chiara? Tu stai nel PdCI, te lo ricordo.
E se non ci vedi più se uno fa una battuta, fatti cura’ perchè è grave.
13 Luglio, 2008 at 19:53
la risposta è in sostanza una ‘non risposta’. Se vince la mozione Bellillo-Guidoni il partito continua ad esserci, ma IN FUNZIONE DI UN PROGETTO POLITICO (che poi tu non lo condivida è legittimo, ma irrilevante ai fini della sola constatazione di questo dato). Ovviamente il centralismo democratico, a meno di una modifica statutaria votata dal nuovo comitato centrale che scaturirebbe dalla vittoria della mozione 2 sarebbe ancora in vigore.
Ripeto la domanda un’altra volta:
X Lucia: poniamo che vince la mozione Bellillo, tu che fai… ti attieni ad un gioco democratico di minoranza RISPETTANDO IL CENTRALISMO DEMOCRATICO? E bada di riflettere bene, perchè è una domanda CHIAVE questa.
14 Luglio, 2008 at 00:51
Alberto,viamen
fai orecchi da mercante? finchè esiste il pdci, chiunque vinca, certo che resto, è chiaro che me ne andrò quando e se qualcuno dirà che non siamo più comunisti, se no perchè mi sarei iscritta al pdci nel ‘98? e non prima al prc? perchè sono comunista e resto tale e ovviamente rispeterò il centralismo democratico
14 Luglio, 2008 at 00:53
..e ovviamente lavorerei all’interno per far capire ai compagni che una sinistra senza aggettivi è una sciagura per il paese.
14 Luglio, 2008 at 05:43
x Alberto, scusa ma dalle vostre parti non esistono gli oculisti? Se non te la senti di chiedere scusa quando offendi ho l’impressione che non è dell’oculista che hai bisogno.