di Giuseppe Longo*

“Dalla serie, comunisti ‘duri e puri’ a parole, opportunisti nei fatti. E i fatti parlano chiaro: leggiamo da un’agenzia di stampa che Berlusconi avrebbe elogiato le virtù ‘idealiste’ di Marco Rizzo, colui il quale preferisce da anni fare frazionismo di maggioranza, piuttosto che misurarsi con coraggio al Congresso nazionale con un documento politico alternativo a quello del Segretario Diliberto.

Dice Berlusconi: “Lì dentro (tra le forze dell’opposizione, ndr) il migliore è Marco Rizzo, almeno lui è rimasto idealista”. Basterebbe questa frase del Cavaliere per capire chiaramente che non è tempo di settarismi ideologici e chiusure autoreferenziali: è ora di costruire un progetto politico a sinistra combattivo, popolare ma che raccolga la sfida del partito democratico per governare l’Italia al servizio dei lavoratori e per una politica dei saperi. Solo una visione miope e di breve respiro può credere che l’autosufficienza dei comunisti basti da sola per battere le destre e rilanciare un progetto politico credibile e veramente alternativo. E l’imprevisto elogio berlusconiano al ‘Rizzo-pensiero’, spazza via ogni dubbio sulla necessità di riaprire la sfida per la costruzione di un nuovo centro-sinistra con i comunisti in prima linea.

* membro del Comitato Centrale del PdCI

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