Netta vittoria a Sesto Fiorentino
Ieri, 25 giugno 2008 si è svolto a Sesto Fiorentino, presso l’Unione Operaia di Colonnata, il IV congresso di sezione dei Comunisti Italiani. Nella sezione più grossa della federazione fiorentina, quale è quella di Sesto Fiorentino-Calenzano, netta è stata la vittoria della mozione 2 “una necessità per il paese: unire la sinistra”.
La mozione 2 ha riportato 18 voti, pari ad 81,82%, contro i 4 della mozione Rizzo-Diliberto, 18,18%. Dei 12 delegati, 11 sono andati alla mozione 2 e 1 delegato alla prima. Da notare infine che su 12 delegati 7 sono donne. La mozione 2 ha delegato 6 donne e 5 uomini e la mozione 1 ha delegato una donna. “Penso che da Sesto Fiorentino, sostiene Ivan Moscardi assessore in quel comune, sia emerso ieri sera un grande gesto di civiltà. Mi riferisco, ovviamente, all’elezione delle delegate e dei delegati che al 60% sono donne. Mi domando, se in altre sezioni abbastanza grosse della federazione e roccaforti della mozione 1, come Firenze Centro, Lastra a Signa e Scandicci, tanto per citarne alcune, sono in grado di fare ciò! O saranno sempre i soliti maschietti a prevalere?”.
La marcia della mozione 2 nella federazione fiorentina prosegue a gonfie vele. Oltre a Sesto Calenzano, si è votato infatti a Fiesole, 83% e Chianti 90%. L’unica sezione dove ha invece prevalso, per ora, la mozione 1, è stata la Valdisieve, ma ancora non abbiamo i dati ufficiali. Del resto, per quel che ci è dato sapere, non si è svolta in un luogo aperto al pubblico.











27 Giugno, 2008 at 00:07
Lasciamo stare il femminismo che centra poco. Come si vede la ripartizione dei delegati fra la mozione Belillo-Vendola (11 delegati) e la mozione del comitato centrale del PdCI (1 delegato) cambia a seconda delle situazioni. Perciò lascia fare alle altre sezioni di decidere il criterio ed eventualmente considera tutto legittimo come legittimo è stato il vostro criterio.
27 Giugno, 2008 at 09:49
Non sono iscritto a Rifondazione, non vado in Chiesa (anzi bestiemmo tanto per giunta), e non ti puoi immaginare (anzi, te lo immagini) cosa io pensi di Padre Pio.
Quindi la mia mozione è Bellillo-Guidoni. Non ho mai detto che la tua mozione è Giannini-Dilerto-Rizzo-Pegolo. Se vuoi da ora in poi la chiamerò la mozione del “PARTITO” (visto che molti di voi pensano di essere solo loro il partito, tu no lo so, e noi gli ospiti, ma dai numeri non sembra che sia proprio così).
Per quanto riguarda i delegati, i sottoscrittori della mozione 2, in tutte le sedi hanno chiesto il proporzionale o il d’hont. E anche dove con il d’hont, la mozione del “PARTITO”, non arrivava ad avere delegati gli abbiamo concesso il diritto di tribuna. Voglio proprio vedere se da altri parti lo fanno, compreso nella tua sezione Firenze Centro. Va bene così?
27 Giugno, 2008 at 11:03
mi obblighi a una piccola replica. La mozione 1 non è firmata ne da rizzo ne da diliberto ne da altri. La mozione 1 (unica presente)è stata votata e approvata dal comitato centrale con più del 95% dei presenti. La mozione 2 è stata presentata qualche giorno dopo come previsto e porta i nomi dei presentatori quindi la mozione 1 si chiama mozione del comitato centrale del Pdci. Se al tuo chiamarla rizzo-diliberto vuoi dare invece un senso politico allora permettimi di poterlo fare pure io chiamandola vendola-belillo. Io sono per usare un metodo proporzionale anche nei circoli(così mi sono espresso anche nel comitato centrale). Ma il regolamento lascia ai circoli la decisione. Per quanto riguarda il diritto di tribuna che forse si porrà nel mio circolo sarò daccordo a condizione che questo diritto non lo chieda chi ha più di una collocazione politica.
27 Giugno, 2008 at 21:22
La verità è che volevano essere così democratici e proporzionalisti da voler fare il 12 a 0. Poi per non discriminare importanti compagni si è deciso di concedere un delegato alla 1. Tutto questo, tra l’altro, dopo che nel mio intervento avevo fatto un appello alla correttezza e a non ripetere accuse reciproche verificatesi in altre parti d’Italia. Appello caduto nel vuoto. E mi pare anche qui si prosegua sulla stessa lunghezza d’onda vedendo questi interventi di Ivan.
28 Giugno, 2008 at 19:51
La mozione 2, altrimenti detta Belillo-Guidoni, o ridicolamente ribattezzata Vendola-Belillo (giusto per sottolineare il maschilismo omofobo del pretuncolo che le ha imposto il nome), ha un titolo: “Unire la Sinistra, una necessità per il Paese”. Credo che così si debba chiamarla, senza caratterizzazioni personali. Anche perché, credo, contenga in sé l’antidoto necessario per combattere il personalismo che dal 98 ad oggi ha caratterizzato buona parte delle azioni del nostro partito, comprese tutte le lotte compagnicide. Quest’antidoto si chiama Unità della Sinistra.
28 Giugno, 2008 at 22:24
ti correggo riccardo:
la proposta della presidenza del congresso è stata di 11 delegati alla mozione 2 e 1 alla mozione 1 in virtù del risultato delle votazioni (18 a 4). il 12-0 l’ho proposto io in polemica con il tuo intervento (in cui chiedevi l’applicazione del proporzionale dopo che al comitato politico federale prima del congresso hai votato contro un ordine del giorno che chiedeva l’utilizzo del metodo d’hont (proporzionale) nei congressi di sezione: magari evita di far le prediche e cerca di essere coerente; decidete le regole, le fate anti democratiche e poi vi lamentate…).
alla fine è stato scelto di delegare 10 compagni iscritti alla sezione della mozione 2, 1 della 1 ed il garante -faccio notare che è l’unico garante della mozione 2 in tutto il congresso di firenze- così come avvenuto per esempio al congresso di fiesole dove pur nella possibilità di delegare 3 della mozione 2 è stato giustamente delegato anche il garante(in quota mozione 1).
poi se vogliamo ti posso citare i dati di scandicci dove votano in 9: 7 per la mozione 1 e 2 per la mozione 2. i delegati sono 9: 8 vanno alla 1 ed uno alla mozione 2. si preferisce delegare un assente al congresso rispetto ad un compagno che ha partecipato al congresso.
29 Giugno, 2008 at 13:43
Amico mio prenditela con chi nell’articolo di base ha definito la mozione 1 mozione Diliberto-Rizzo. Come si dice dalle mie parti chi la fa se l’aspetti. “maschilismo omofobo del pretuncolo” (bo?). Amico non è che hai qualche problema?
30 Giugno, 2008 at 12:11
Andrea con questo discorso della coerenza avreste un pò rotto.
Io non ho mai detto che “voglio il d’Hont” questo me lo mettete in bocca voi. Ho sempre detto sin dal federale che è bene vedere sezione per sezione il metodo giusto poi al congresso ho solo chiesto una regola di buon senso ossia che 1 delegato su 4 mi pareva sproporzionato visto che da altre parti per uno o due voti si era assegnato lo stesso numero di delegati.
Poi comunque ribadisco nel chiedere un pò di sincerità voi volevate fare il 12 a 0 poi per non escludere importanti compagni della 1 avete deciso di delegarne 1 della 1, e lo avreste fatto anche se i voti erano 5 o 6 perchè già a conclusione del federale mi avevate già comunicato questo esito…e non credo ci sia da dire altro!
Tu poi mi dici di Scandicci? perchè non parliamo della sezione del quartiere 5 dove i due voti alla 1 non sono stati nemmeno considerati?
30 Giugno, 2008 at 12:32
No, caro Riccardo noi si voleva fare 10 a 2. Poi, voi avete fatto i garanti 13 a 1 e ve l’abbiamo fatta pagare a Sesto. Voi ce l’avete resa a Scandicci, dove con il voto di 7 a 2 per voi, e 9 delegati da distribuire vi siete presi 8 delegati, che fra l’altro non avevate nemmeno lì in quel momento, e noi 1. Non puoi scindere congressi per congressi, tutto è legato ad un filo. Comunque, non prenditela con noi che siamo anche tuoi amici oltre che compangni, prenditela con quei geni della politica nazionali che hanno fatto questo regolamento da Burkina Faso. Per quanto riguarda il quartiere 5, fatti dire dal Garante, se non ti fidi più di noi che intervento ha fatto il compagno che ha illustrato la mozione del “PARTITO”. Fattelo dire vai!
1 Luglio, 2008 at 00:49
E’ no non parliamo del nazionale perchè tutto questo casino non sarebbe iniziato se la compagna Bellillo e altri (anche toscani) non si fossero presentati in conferenza stampa giorni prima della decisione del CC con la mozione già bella e pronta violando ogni regola del partito, tra l’altro lanciando accuse incredibili al segretario. Eliminando così ogni speranza ad un congresso per tesi.
Detto ciò vorrei però tornare ai contenuti del congresso senza calunnie e colpi bassi inutili per tutti.
3 Luglio, 2008 at 09:12
Hai visto Riccardino che i tuoi compagnucci della sezione centro ti hanno vendicato. Noi a Sesto, ve ne toccava due e ve ne abbiamo fatto fuori 1, loro, ce ne toccava 2 e ce ne hanno dati 0. Ma io lo sapevo che in quella sezione avrebbero avuto un comportamento da inurbani. D’altra parte quando non si hanno argomenti la si butta in rissa. Vergogna!
3 Luglio, 2008 at 10:51
la vostra fortuna è che domenica non ci sono! Vergognatevi, vergognosi!
3 Luglio, 2008 at 12:07
Non c’è dubbio che c’è stato anche spirito di rivalsa. Ma non solo. La gazzarra creatasi perchè un vecchio storico compagno è andato a dormire subito dopo il voto e avendo chiesto i compagni della 2 una verifica successiva della votazione cercando di non considerare quel voto credo abbia ulteriormente avvelenato il clima.
Comunque il risultato della votazione è stato 16 a 3 o 15 a 3. Se mi ricordo bene il dont sia in un caso che nell’altro avrebbe dato 9 a 1. In tal caso ne avrebbero “fatto fuori” uno come nel caso rovesciato di Sestofiorentino. Se vergogna è l’uno vergogna è anche l’altro.
3 Luglio, 2008 at 13:06
Aggiungo che lo stesso discorso è stato fatto al Campino in cui avete deciso di fare cappotto nonostante ci fossero 2 voti alla 1. Dai via avete iniziato voi a creare dubbi sulla correttezza nei congressi. Io ve lo dissi a Sesto che lì si incrinava qualcosa
3 Luglio, 2008 at 16:00
La vostra fortuna è che domenica non ci sono! E due. Ma non vi liberete di me! Sarò il vostro incubo!
3 Luglio, 2008 at 16:08
No, caro Bacciardi il compagno Gullotta mi risulta che sia andato via prima del voto. Cmq anche 16 a 3 fai i conti e sono due. L’ultimo è ex equo. Il casino è nato sulle tessere (che non ce l’hai nemmeno te). Non difendere l’indifendibile.
Al campino, caro riccardino, non si delega ai congressi provinciali chi dice che la colpa del mondo è dei rom! Su questo sarai d’accordo con me? O pensi anche tu che noi abbiamo perso perchè difendiamo gli oppressi?
La vostra fortuna è che domenica non ci sono, e tre!
Vergognosi e fortunati!
4 Luglio, 2008 at 04:41
Sul compagno Gullota ti risulta male.
Provo a fare il conto dei delegati:
1 16 1 3
2 8 2 1,5
3 5+
4 4
5 3+
6 2+
7 2+
8 2
9 1,5+
10 1,5+
11 1,4
Come vedi il secondo scatterebbe per la mozione 2 se i delegati fossero stati 12. Purtroppo erano solo 10.
Almeno sui conti troviamoci daccordo.
A proposito di tessere, io di tessere ne ho tre: quella del partito, quella della FGCI e quella del pane.
Scusa Ivan perchè fortunati,mica tutti quelli che si chiamano Ivan sono obbligatoriamente anche terribili.
4 Luglio, 2008 at 04:46
ps: nella trasformazione nel blog i numeri si sono ammucchiati ma credo che si possa comprendere ugualmente
4 Luglio, 2008 at 10:34
Cosa dici Ivan nessuno (almeno questo è ciò che credo io) si vuole liberare di te ne tanto meno di chicchessia della mozione 2 anzi!…è solo che dovreste capire un pò meglio come stanno le cose…SCHERZO! Comunque se così fosse dovrei fare lo stesso discorso dalle nostre parti
4 Luglio, 2008 at 12:28
Io si. Che fortuna, e quattro!
4 Luglio, 2008 at 12:29
Ivan, c’est terrible, mozione 2 c’est formidable!
5 Luglio, 2008 at 16:07
Da outsider quale sono dico una cosa e poi taccio per sempre (o almeno per un po’).
Tra le disgrazie della mia vita c’è stata quella di aver partecipato al congresso della mia sezione, la sezione Centro. Disgrazia nella disgrazia l’aver avuto la sciagurata idea di farmi piacere la mozione 2 e di esercitare il mio diritto ad intervenire. Dico disgrazia perché se mercoledì me ne fossi stato a casa mi sarei risparmiato di assistere ad una gazzarra squallida e inutile. Il fatto che Bacciardi ammetta lo spirito di rivalsa la dice lunga su quanto fosse diffuso tra la maggior parte dei presenti il desiderio di discutere costruttivamente… e mi sfugge proprio da che cosa possa nascere una simile radicalizzazione degli animi, al punto di finire col darsi sopra tra membri dello stesso partito con ogni mezzuccio.
Ad uso e consumo di chi ha accusato i sostenitori della 2 di aver avvelenato il clima, è bene ricordare che il macello totale è scoppiato quando con 19 votanti (conteggio fatto da Augusto) risultavano 18 voti espressi (15 a 3). Un rapido riconteggio delle mani alzate ha confermato che i votanti erano in realtà 18. Davanti alla richiesta urbanissima di ricontare tutto, la maggioranza ha preso ad urlare contro la minoranza, probabilmente dimentica (spero) che in democrazia la procedura è la prima garanzia…
In ogni caso parlano i fatti, e i fatti dicono una cosa molto chiara: che 3 su 18 rappresentano oltre il 16% e di questo, con spirito bieco, non si è voluto tenere di conto. MAH!
5 Luglio, 2008 at 17:40
dato che ormai i congressi si circolo sono terminati ( a proposito, la mozione 1 non è caduta sotto i colpi della 2)vi racconto tanto per divertimento la follia della conclusione del congresso del circolo centro. Follia nel senso che entrambi gli schieramenti avevano ragione ma presi dall’ardore della propria “verità” non hanno capito dove stava l’inghippo. Ora che abbiamo la testa un pò più sgombra proviamo a trenquillizzarci dicendo come è andata e vi assicuro che è andata proprio in questo modo:
All’inizio dei lavori i presenti sono 19.
Si arriva alle votazioni e si conta 15 a 3. come è possibile?
Momento di “smarrimento”. quì i conti non tornano. Primo baccano. Durante il baccano il compagno anziano credendo di aver svolto fino in fondo il suo dovere lascia il congresso.
Nello stesso momento nel qale esce, entra un compagno col gelato in mano (si era assentato un attimo per prendere un gelato al bar). Si decide di rifare la votazione e il risultato è ancora 15 a 3. Una parte dice dato che l’ anziamo, chiaramente per tutti, ha votato la 1 questa ha ottenuto 16 voti. L’altra parte convinta giustamente del conteggio iniziale e di quello finale insistono sul 15 a 3 e ipotizzano che il compagno anziano sia andato via prima della votazione creando un putiferio in quanto quasi tutti (anche qualcuno della 2) abbiamo visto il compagno in questione votare la 1.
Morale. A causa del nipote di Cecco Beppe scoppiò la prima guerra mondiale, per un gelato è scoppiata la guerra fra compagni.
Come si vede la storia si ripete