Lavorare per unire la sinistra sarda
E’ oramai evidente l’esigenza di avviare il processo COSTITUTIVO della SINISTRA.
La discussione che ha interessato i partiti della sinistra in occasione dei congressi appena conclusi e la crisi strutturale del Partito Democratico ha evidenziato in Sardegna quanto sia urgente avviare tale processo.
Una Sinistra che vuole assumersi la responsabilità di governare ponendo al centro dell’agenda politica sarda i temi del LAVORO, dell’ISTRUZIONE, dell’AMBIENTE, dell’AUTONOMIA, dell’UGUAGLIANZA, della GIUSTIZIA SOCIALE e della DIFESA DEI VALORI della COSTITUZIONE.
Il Processo costitutivo della sinistra sarda, senza liquidare la storia, l’esperienza e la funzione dei partiti della sinistra, deve produrre uno sforzo di innovazione politica, aperto alla discussione e all’elaborazione culturale.
La cultura autonomista deve essere il terreno da cui partire per riformare gli strumenti e per esprimere una comune concezione di governo democratico delle sue istituzioni.
Abbiamo la responsabilità storica di consegnare alle generazioni future un LUOGO POLITICO NUOVO che utilizza punti di riferimento che guardano al nostro tempo.
Ci rivolgiamo a tanti compagne e compagni che guardano ai valori della sinistra e alle ragazze e ai ragazzi sardi che possono insieme a noi operare per costruire un domani di DEMOCRAZIA e PARTECIPAZIONE per UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA.
Lavoriamo insieme senza pregiudizi e steccati trasformando questo sogno in realtà.

Parte la costituente: obiettivo, costruire un partito che cerca alleanze con il Pd per le prossime amministrative
Ancora una volta (questa volta su Rinascita) vengono pubblicati i nomi delle compagne e dei compagni della mozione 2 che hanno scelto di non entrare a far parte del Comitato Centrale, una scelta inequivocabile, perché discussa e decisa insieme, durante il congresso e comunicata, perfettamente, con un intervento dal palco della compagna Rubeo che, nello stesso momento, consegnava la lista dei nomi da eliminare dalla lista al compagno Galante.
Non voglio guardarmi indietro sapendo che tutto è spento, voglio guardare avanti sapendo che c’è tanto da illuminare. Voglio ringraziare tutte le compagne e i compagni che in tutta Italia hanno creduto e credono che la ricomposizione della sinistra sia elemento fondamentale per rappresentare le ragioni delle fasce più deboli della nostra società. E’ una battaglia che abbiamo cercato di fare unendoci allo sforzo che si sta compiendo in altri partiti della sinistra, purtroppo le logiche di autoconservazione e di settarismo presenti nel nostro partito e nel nostro congresso, hanno mortificato un esaltante momento di confronto.